Locali e sicurezza, appello di Silb Confcommercio dopo la tragedia di Crans-Montana: 'Chiediamo più controlli'
In Toscana sono circa 150 i locali da ballo professionali, che danno lavoro ad oltre 16mila persone
mercoledì 14 gennaio 2026 12:33
E' stata la tragedia di Crans-Montana, che ha riportato drammaticamente alla ribalta il tema della sicurezza nei luoghi di intrattenimento, al centro del primo consiglio direttivo del 2026 di Silb Confcommercio Toscana, l’associazione che rappresenta i locali da ballo.
“Il tempo del cordoglio deve tradursi in responsabilità, per le istituzioni e per gli imprenditori – dichiara il presidente regionale della categoria Riccardo Tarantoli - dobbiamo lavorare con determinazione affinché non accada mai più. Nei locali da ballo italiani regolarmente autorizzati, dove le norme sono severe e rigorosamente rispettate, episodi del genere non potrebbero verificarsi. Il vero problema da noi è legato alle attività di intrattenimento e spettacolo abusive – prosegue Tarantoli – che operano in aperto contrasto con la legalità, per un puro fine di business che non guarda in faccia nessuno. Chiediamo alle istituzioni vigilanza, verifiche e sanzioni certe, a tutela del divertimento notturno, della salute dei clienti e dell’equità dell’intero settore. Perché i nostri imprenditori sostengono costi molto alti per garantire standard elevatissimi in materia di sicurezza, adeguamento degli ambienti, capienza e formazione del personale”.
SILB Confcommercio Toscana sollecita, quindi, una stretta sui controlli: “serve un’azione coordinata e costante di monitoraggio a cura degli organi competenti, per prevenire e reprimere ogni forma di abusivismo. Il rispetto delle regole deve essere garantito ovunque e a tutela di tutti”, ribadisce Tarantoli, che sottolinea: “il divertimento notturno va protetto come una risorsa di socialità e intrattenimento preziosa per i nostri giovani, ma solo se si muove nell’alveo della legalità”.
Il pericolo – spesso sottovalutato - non è legato soltanto a chi si improvvisa organizzatore di feste in ville private o altri luoghi del tutto inadeguati, ma “arriva anche da bar e ristoranti che propongono serate danzanti eludendo normative e controlli. La gente si ritrova a ballare in spazi non idonei, privi delle necessarie misure di sicurezza, senza garanzie. È una situazione che espone le persone a rischi inaccettabili, oltre ad alterare gravemente la concorrenza”.
“Ora si avvicina il periodo del Carnevale e basterà scorrere i social per rendersi conto del moltiplicarsi di eventi improvvisati. Per questo auspichiamo che i controlli vengano intensificati soprattutto nei contesti privi delle necessarie autorizzazioni e garanzie: la sicurezza delle persone e il rispetto delle regole non possono essere opzionali”, conclude il presidente di Silb Confcommercio Toscana Riccardo Tarantoli.
In Toscana sono circa 150 i locali da ballo professionali presenti e nel complesso danno lavoro ad oltre 16mila persone fra deejay, addetti alla sicurezza, cassieri, barman, addetti all'accoglienza e al guardaroba, ma anche artisti, pr e ballerini/ballerine. Il giro di affari annuo stimato per il settore è di almeno 500 milioni di euro.
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