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A Sesto torna Giorni di Storia, da Bertinotti a Montanari per parlare di 'Rivolte e rivoluzioni'

La seconda edizione del festival. Dibattiti, talk, presentazioni, mostre, cinema, teatro e attività per bambini e ragazzi

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martedì 21 novembre 2023 11:03

A Sesto Fiorentino torna Giorni di Storia, il festival dedicato alla divulgazione che intreccia analisi storica e cronaca del presente, con un occhio rivolto alla vita civile e politica del nostro paese e del mondo, insieme ad ospiti di cultura, politica, giornalismo e storiografia.

 

Tra gli ospiti di questa seconda edizione Fausto Bertinotti, Tomaso Montanari, Mimmo Franzinelli, Adelmo Cervi, Riccardo Michelucci, Guido Carpi. Appuntamento dal 27 novembre al 5 dicembre tra la Biblioteca Ernesto Ragionieri, il Teatro della Limonaia e Villa San Lorenzo con talk, dibattiti, presentazioni, mostre, musica, proiezioni e teatro, oltre a incontri pensati per ragazze e ragazzi.

 

“Rivolte e rivoluzioni”, questo il tema intorno a cui ruoteranno gli interventi: colonialismo, la lotta di Rosa Parks, le barricate della Resistenza, la fine conflitto in Irlanda del Nord, figure come Anita Garibaldi, Rosa Luxemburg, Marie Curie, Virginia Woolf.

 

Dibattiti, presentazioni e conferenze si avvicenderanno presso la Sala Meucci della Biblioteca Ragionieri (piazza della Biblioteca 4): il già segretario di Rifondazione Comunista e presidente della Camera dei Deputati Fausto Bertinotti terrà un incontro dal titolo “Il significato della rivoluzione nel ‘900” (29/11 ore 18.00); lo storico Mimmo Franzinelli introdurrà al pubblico il suo ultimo lavoro “Schiavi di Hitler. I militari italiani nei lager nazisti 1943-1945” (Mondadori), (27/11 ore 18.00);  il giornalista Riccardo Michelucci, esperto di politica e cultura d’Irlanda, discuterà dell’accordo che nel 1998 ha sancito la fine di 30 anni di conflitto civile tra Londra e Belfast (28/11 ore 18.30); il docente di letteratura russa presso l’Università di Napoli “L’Orientale” Guido Carpi racconterà l’Ottobre Rosso che segnò la fine della Russia zarista nel panel “Dalla rivoluzione d’ottobre alla morte di Lenin” (1/12 ore 18.00).

 

Novità di quest’anno l’ingresso del cinema documentario all’interno della programmazione. Adelmo Cervi, figlio Aldo, forse il più noto dei sette fratelli dei quali ricorre l’ottantesimo anniversario dell’eccidio, sarà ospite del festival per uno sguardo intimo e personale su una storia che è diventata patrimonio collettivo a partire dal docufilm “I miei sette padri” (2023), che verrà proiettato sempre presso la sala Meucci della Biblioteca Ragionieri alla presenza della regista Liviana Davi (30/11 ore 18.00). Ancora cinema in collaborazione con due istituzioni illustri: l’Istituto Ernesto De Martino e l’Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico (AAMOD). Proprio la sede dell’Istituto De Martino, Villa San Lorenzo (via degli Scardassieri 47) ospiterà la proiezione di “Algeria: anno settimo”, reportage prodotto a 7 anni dalla lotta armata con la regia di Pompeo De Angelis. A seguire dibattito alla presenza di Vincenzo Vita (presidente AAMOD), Luca Peretti e Paola Scarnati (curatori del volume ANNALE 2002 dell'AAMOD) con il coordinamento di Mariamargherita Scotti (Responsabile patrimonio archivistico Istituto Ernesto de Martino) (2/12 ore 17.00).

 

Altro nuovo arrivato nella proposta del festival è il teatro, con due spettacoli in scena presso il Teatro della Limonaia (via Gramsci 426). In cartellone “Eretici”, lavoro di e con Tomaso Montanari, in scena insieme all’attrice Daniela Morozzi con musiche dal vivo firmate Stefano Cocco Cantini, sui grandi sacrileghi che hanno attraversato ogni epoca, da Don Milani a Caravaggio, da Tina Anselmi a Lev Tolstoj, in una produzione Lo Stanzone delle Apparizioni e Loft Produzioni SRL per la regia di Matteo Marsan (5/12 ore 21.00). Ancora: “Rock Tales: The Dream. Un viaggio dall’Utopia alla Psichedelia”, suggestiva incursione nell’atmosfera che ha caratterizzato il periodo tra gli anni ’60 e il dopoguerra, con Cristiano Burgio e la sonorizzazione live di Fedrico Piras e Jacopo Meille, a cura di Socialisarte (4/12 ore 21.00).

 

Ancora novità con lo spazio dedicato agli insegnanti di storia di scuole elementari e medie – ma aperto anche a tutti gli interessati – per approfondire nuove metodologie didattiche con Luisa Tasca, docente di Storia contemporanea all’Università di Firenze e autrice del libro “La storia raccontata ai bambini” (Mondadori) presso la Biblioteca Ragionieri, sala Meucci (28/11 ore 17.30).

 

Un programma pensato appositamente per i più giovani è quello ospitato dalla sala ragazzi della Biblioteca Ragionieri. Lo scrittore Premio Andersen Fabrizio Silei terrà un incontro/spettacolo dai 9 anni in su a partire dal suo albo illustrato “L’autobus di Rosa” (Orecchio acerbo), pubblicato in 10 paesi e vincitore di prestigiosi premi sia in Italia che all’estero sul gesto che ha reso immortale Rosa Parks, quando il 1 dicembre 1955 nell’America segregazionista si rifiutò, sull’autobus, di cedere il posto a un bianco (1/12 ore 17.30). La vicenda di Maria Dalle Donne, che nel 1799, a soli ventun anni, passa alla storia ottenendo una laurea in scienze mediche presso l’Università di Bologna, crea non senza difficoltà un’innovativa scuola per levatrici e stringe con altre due giovani donne, Lucia e Teresa, un legame d’amicizia capace di sfidare i tanti pregiudizi maschili dell’epoca, sarà al centro dell’incontro con Grazia Gotti, fondatrice del centro studi rivolto ai librai per l’infanzia Accademia Drosselmeier e autrice di “Tre amiche e una rivoluzione” (Editoriale scienza), dagli 11 anni (30/11 ore 17.30). Gli eventi per ragazzi sono a numero chiuso, prenotabili su bibliosestoragazzi.it.

 

Presso l’Istituto Ernesto de Martino ci sarà la mostra “Racconti voci canti – Ascoltare Gianni Bosio a cento anni dalla nascita”, che l’istituzione dedica al suo fondatore offrendo, per la prima volta, la possibilità di entrare nel suo laboratorio di ricerca ascoltando la materia viva di canti, racconti, storie di vita, testimonianze e suoni da lui raccolti in più di dieci anni di registrazioni, con la curatela di Mariamargherita Scotti in collaborazione con Antonio Fanelli e Valerio Strinati (inaugurazione 28/11 ore 17.30, visitabile fino al 10 dicembre).

 

“Siamo soddisfatti di poter rinnovare l’appuntamento con Giorni di Storia – spiega il Sindaco Falchi – un festival nato lo scorso anno con l’ambizioso obiettivo di offrire occasioni di approfondimento e conoscenza della storia. Il tema di quest’anno si incentra su rivolte e rivoluzioni intese come momenti di passaggio e cambiamento, anche traumatico, attraverso il quale la storia e la società si trasformano. Il ritorno violento sulla scena delle guerre alle porte dell’Europa ci richiamano all’importanza di conoscere non solo i fatti di oggi, ma anche le loro cause, le loro interpretazioni storiografiche, elementi indispensabili per comprendere fino in fondo la contemporaneità. Ringrazio la Città Metropolitana che ha sostenuto fin dall’inizio questo progetto e Unicoop Firenze per il supporto e il contributo che lo hanno reso possibile”.

 

“Dopo il grande riscontro ottenuto nella scorsa edizione – aggiunge Jacopo Madau – quest’anno abbiamo cercato di ampliare il programma con proposte innovative accanto ai più classici incontri frontali con storici ed esperti dedicati a singoli fatti e questioni. Particolarmente importante è il seminario rivolto agli insegnanti e dedicato al racconto della storia ai bambini. L’idea è quella di offrire alla nostra comunità educante una serie di strumenti e spunti di riflessione aggiuntivi per raccontare la storia ai più piccoli, coinvolgendo attivamente nel festival il mondo della scuola che per tutti è il primo luogo di conoscenza. Rispetto allo scorso anno, abbiamo allargato l’orizzonte oltre i confini italiani, attraversando nel tempo tutto il Novecento, ma toccando nello spazio diversi paesi europei, come la Russia, la Germania, l’Irlanda del Nord. Abbiamo confermato gli appuntamenti dedicati ai bambini, uno dei tratti distintivi di Giorni di Storia, e cercato di proporre il racconto storico attraverso linguaggi diversi, come la musica, il teatro e il cinema”.

 

 

 
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