Prato, inaugurato al Santo Stefano il nuovo Centro di Terapia Medico-Nucleare per cure oncologiche di precisione
La struttura è dedicata ai trattamenti con radioligandi e integra anche percorsi di musicoterapia per i pazienti
giovedì 21 maggio 2026 15:45
È stato inaugurato nella mattina di mercoledì 20 maggio all’ospedale Santo Stefano di Prato il nuovo Centro di Terapia Medico-Nucleare con radioligandi dell’Asl Toscana centro, dedicato a terapie biomolecolari avanzate per il trattamento di alcune patologie oncologiche.
La struttura fa capo alla SOC di Medicina Nucleare del Dipartimento Diagnostica per Immagini ed è composta da un ambulatorio per la valutazione dei pazienti prima e dopo il trattamento, tre postazioni terapeutiche e apparecchiature per la somministrazione dei radiofarmaci e il monitoraggio dosimetrico.
Le terapie con radioligandi consentono di colpire in modo selettivo le cellule tumorali, riducendo l’impatto sui tessuti sani. Attualmente vengono utilizzate soprattutto per forme avanzate di tumore alla prostata resistenti ad altre terapie e per tumori neuroendocrini gastro-entero-pancreatici metastatici o non operabili.
Tra gli elementi distintivi del nuovo centro c’è anche l’integrazione della musicoterapia nel percorso di cura. Prima del trattamento ogni paziente viene sottoposto a una valutazione multidimensionale da cui nasce un profilo musicale personalizzato. Gli ambienti terapeutici sono stati progettati come spazi sonori immersivi, con l’obiettivo di ridurre ansia e dolore percepito durante le cure.
Nel corso della mattinata è stata anche scoperta la targa che intitola il Centro a Laura Lonzi, giovane donna toscana scomparsa prematuramente a causa di una forma tumorale aggressiva.
Alla realizzazione del Centro hanno collaborato Regione Toscana, Asl Toscana centro, Fondazione Sandro Pitigliani, K-array, Musico e Fondazione Teatro Metastasio di Prato.
“Oggi – ha dichiarato il Direttore generale dell’Asl Toscana centro, Valerio Mari - inauguriamo un nuovo percorso che rappresenta un importante passo avanti nella capacità dell’Azienda di offrire cure sempre più personalizzate, innovative e vicine ai bisogni delle persone. Questo risultato è stato possibile grazie alla collaborazione tra istituzioni e realtà del territorio, a cui va il nostro ringraziamento”.
“Questo risultato – ha sottolineato la direttrice sanitaria di presidio e della Rete Ospedaliera, Maria Teresa Mechi - è il frutto di un lavoro corale portato avanti da istituzioni, da medici, infermieri, fisici sanitari e area tecnica per riuscire a portare a compimento questo nuovo percorso con passione e spirito di abnegazione”.
“Grazie alle terapie con radioligandi – ha spiegato il direttore della SOC Medicina Nucleare, Stelvio Sestini – possiamo offrire ai pazienti trattamenti sempre più mirati, integrando tecnologia, competenze multidisciplinari e attenzione al benessere della persona durante tutto il percorso di cura”.
