Premio internazionale 'I profumi di Boboli', annunciata la vincitrice

Il profumo sarà prodotto in edizione limitata

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sabato 02 aprile 2022 16:27

È Erika Lodi (Bologna, 1971), erborista di professione, la vincitrice della sesta edizione del Premio Internazionale “I profumi di Boboli” per la migliore creazione di una fragranza inedita e originale. Il tema di questa edizione del Premio era “profumo di luce”.

 

Antonella Del Buono, della giuria del Premio, ha annunciato la vincitrice durante la conferenza stampa che si è svolta ieri presso la Sala Macconi del Comune di Firenze (Palazzo Vecchio, piazza della Signoria) e dove sono intervenuti Federico Gianassi assessore alle attività produttive Comune di Firenze, Giovanni Guidarelli di Confartigianato Imprese Firenzei, Bianca Guscelli titolare di Brandimarte, Giovanni Di Massimo presidente Giuria Premio Internazionale I profumi di Boboli.

 

“Il desiderio di diventare creatrice di profumi – ha dichiarato la vincitrice, Erika Lodi - è il frutto di un percorso di formazione che riguarda la mia passione lavorativa. L’amore per l’aromaterapia e il desiderio di approfondire e migliorare il mio lessico olfattivo mi hanno portato a scoprire il mondo dell’arte profumiera sperimentando la creazione di fragranze".

 

Questa la motivazione con cui la Giuria ha assegnato il Premio: “Abbiamo apprezzato l’equilibrio della composizione dell’elaborato olfattivo di Erika Lodi, l’originalità delle materie prime usate, come per esempio il mandarino giapponese. Ci ha convinto molto anche dal punto di vista emozionale perché ha ben interpretato il tema della luce".

 

Menzione speciale della Giuria a Monica Cattaneo, Joan Giacomin e Beatrice Granucci.

 

La vincitrice Erika Lodi è stata premiata dall’Assessore alle attività produttive del Comune di Firenze Federico Gianassi e ha ricevuto in premio un oggetto d'argento finemente cesellato a mano, creato appositamente per l'occasione da Brandimarte, marchio storico della tradizione artigiana fiorentina. Premio speciale della Giuria: il profumo vincitore sarà prodotto, in edizione limitata, da Spezierie Palazzo Vecchio in 60 flaconi e presentato nel negozio di Piazza Signoria.

 

I finalisti della sesta edizione del Premio erano: Massimo Alfaioli (Varese), Andrej Babicky (Slovacchia), Marco Bazzara (Trieste), Monica Cattaneo (Roma), Joan Giacomin (Venezia), Beatrice Granucci (Lucca), Erika Lodi (Bologna), Marco Mennilli (Chieti), Kerstin Stromberg (Goteberg, Svezia).

 

“Un concorso che ha il suo cuore nell’artigianato – ha detto l'assessore alle attività produttive del Comune di Firenze Federico Gianassi – e che mette in evidenza il saper fare. I profumi di Boboli è un momento prezioso per valorizzare la maestria degli esperti di questa arte antica e consente a molti di avvicinarsi a questo settore grazie alla loro creatività”.

 

“Il settore dei profumi artigianali è in fortissima crescita, anche grazie ai giovani – spiega il presidente di Confartigianato Firenze Alessandro Sorani - sono proprio le nuove generazioni che sempre più spesso ricorrono alle fragranze naturali per personalizzare la loro immagine. Ogni anno Profumi di Boboli porta a Firenze nuovi talenti pronti a confrontarsi su temi particolari come questi. Ho sempre apprezzato la fantasia dei partecipanti e la loro abilità. Il lavoro artigianale è sempre più una eccellenza italiana e il Premio contribuisce a posizionare la nostra città come un importante punto di riferimento a livello nazionale e internazionale”.

 

Nel corso della conferenza stampa sono stati presentati il bando e il tema della prossima edizione del Premio: Profumo di terra. La domanda per partecipare alla VII edizione del Premio può essere presentata entro il 31 dicembre 2022. Informazioni e modalità al sito www.profumidiboboli.org. É stato inoltre presentato il nuovo percorso di formazione e ricerca nell’universo olfattivo dal titolo “oltre...il Laboratorio”: dal 7 al 21 maggio tre incontri a cura di Marta Mancini dedicati alla comunicazione digitale del profumo e dal 24 settembre al 29 ottobre sei incontri del laboratorio “I profumi di Boboli” quest’anno all’insegna del gelsomino, dalla distillazione alla creazione del profumo. Realizzato in collaborazione con Confartigianato, “oltre...il Laboratorio” si svolge alla Libreria Gioberti, la Libreria del Profumo, che ha allestito al suo interno una sezione ricca di titoli e nuove proposte dedicata alla storia, alla cultura, alla saggistica dell’arte delle essenze.

 

La Giuria, presieduta da Giovanni Di Massimo, fondatore di Spezierie Palazzo Vecchio, è composta da: Lucia Cassano (Evaluator internazionale) Antonella Del Buono (Erboristeria Gremoni dal 1716), Francesca Di Massimo (Spezierie Palazzo Vecchio), Bianca Guscelli (titolare Brandimarte), Fernanda Russo (Antica Erboristeria San Simone), Giovanni Galli, (appassionato del mondo dei profumi), Caterina Zerini (ricercatrice e membro del Comitato Scientifico dell'associazione I profumi di Boboli), Ivo Matteuzzi (esperto di botanica, giardiniere di giardini storici), Edoardo Abruzzese (fotogiornalista e talento olfattivo), Marco Guidotti (talento olfattivo), Ilaria Tolossi (stilista Brand Essère), Sabine Pretsch (Fondazione Arte Della Seta Lisio).

 

Il Premio Internazionale “I profumi di Boboli” nasce per scoprire nuovi talenti olfattivi che vogliono mettersi in gioco e per favorire l'ecosostenibilità e i saperi dell’arte profumiera che tutelano la tradizione dell’artigianato storico. Il Premio è organizzato dall'Associazione I profumi di Boboli con il Patrocinio del Comune di Firenze e di Confartigianato, con il sostegno di Chianti Banca, con la collaborazione di Brandimarte, Spezierie Palazzo Vecchio e Libreria Gioberti.

 

 

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