Ucraina, le indicazioni sanitarie per l’accoglienza dei profughi in Toscana: tamponi e vaccini

Giani: 'Auspico di vaccinare tutti i profughi che arriveranno'. La bandiera ucraina sventola sulla Regione

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venerdì 04 marzo 2022 19:14

La bandiera ucraina sventola sulla facciata della Regione, che si prepara all'accoglienza dei profughi in fuga dalla guerra.

 

Dalla mattina di oggi, venerdì 4 marzo, su palazzo Strozzi Sacrati, in piazza del Duomo a Firenze, sede della presidenza della Regione, è stata esposta la bandiera gialloblu. 

 

“Quanto sta accadendo è gravissimo – afferma il presidente Eugenio Giani - a ore sarò commissario di Protezione civile e domani incontrerò gli albergatori; siamo pronti ad accogliere”.

 

L’assessorato al diritto alla salute ha intanto inviato alle aziende sanitarie le prime indicazioni per la presa in carico di adulti e bambini in fuga dalla guerra, per assicurare un’adeguata assistenza sanitaria ai profughi ucraini in arrivo in Toscana.

 

Sulla base delle indicazioni regionali, le aziende sanitarie avranno il compito di sottoporre i profughi, se privi di green pass o certificazione equivalente, a screening per infezione da Covid-19 tramite test diagnostici - tamponi oro/rinofaringei antigenici e molecolari.

 

Le persone positive e i relativi contatti stretti saranno gestiti secondo i protocolli già esistenti: i casi risultati positivi saranno sottoposti alla misura di isolamento in luoghi dedicati, come previsto dalla normativa in vigore. Gli asintomatici o paucisintomatici, che non necessitano di ricovero ospedaliero, saranno ospitati negli alberghi sanitari.

 

Dal canto loro, gli operatori dei dipartimenti di prevenzione dovranno verificare lo stato vaccinale e promuovere la vaccinazione anti-Covid in tutte le persone a partire dai 5 anni di età che dichiarino di non essere vaccinate o che non siano in possesso di documentazione che attesti la vaccinazione (compresa la dose di richiamo ‘booster’) per i soggetti dai 12 anni di età.

 

La somministrazione del vaccino sarà regolarmente registrata sul sistema informativo della prevenzione collettiva (sispc) assegnando a chi ne fa richiesta un codice (stp), valido 6 mesi su tutto il territorio nazionale, non solo per il rilascio di certificazione verde Covid-19, ma anche per accedere alle cure e alle prestazioni sanitarie, che saranno ritenute necessarie dal sistema sanitario nazionale. Qualora venga dichiarata una situazione di indigenza, i profughi saranno anche esonerati dalla compartecipazione alla spesa per le prestazioni specialistiche ambulatoriali.

 

I dipartimenti di prevenzione sono chiamati, inoltre, ad assicurare le necessarie attività di sorveglianza, prevenzione e profilassi vaccinale anche in relazione alle altre malattie infettive e a garantire iniziative e risposte adeguate in caso di segnalazioni, che arrivassero tramite il numero unico regionale Infosanità 800-556060.

 

Il nostro servizio sanitario è coinvolto a tutti i livelli, per assicurare la più ampia assistenza insieme alla protezione civile e al volontariato, che ringrazio di cuore - afferma il presidente Eugenio Giani - D’intesa con le autorità, nazionali e locali, e con il territorio, faremo la nostra parte. Faremo il tampone, per la verifica della sussistenza delle quarantene, e la vaccinazione. Auspico di vaccinare tutti i profughi che arriveranno qui. Ci stiamo muovendo in due direzioni, sia per fornire ai profughi tutto ciò di cui hanno bisogno sia per garantire l’assistenza umanitaria in Ucraina, inviando farmaci e presidi sanitari per la popolazione”.

 

“E’ una lotta contro il tempo, che ci spinge ad agire in fretta per accogliere nel modo migliore tutti i profughi, adulti e bambini, che stanno arrivando in Toscana, bisognosi di sostegno, assistenza e cure - sottolinea l’assessore al diritto alla salute Simone Bezzini - Continueremo a dare il massimo, a lavorare in squadra e a tenere alta l’attenzione verso le persone che sono in difficoltà e bisognose di aiuto. Il gran cuore della Toscana è noto a tutti. Faremo del nostro meglio come sempre”.

 

Proprio in queste ore sono in atto alcune operazioni della Cross di Pistoia per l'Ucraina. Sono già in fase di partenza aiuti concreti, in termini di farmaci e apparecchiature elettromedicali, messi a disposizione dal servizio sanitario regionale. Inoltre, si stanno intensificando riunioni con il dipartimento nazionale di Protezione civile e il Ministero della Salute.

 

I profughi, ricorda la Regione, saranno accolti presso il Sistema di accoglienza e integrazione (Sai) o Centri di accoglienza straordinaria (Cas) attraverso un percorso organizzato dalla protezione civile e dalle prefetture. I profughi che giungeranno in Toscana in maniera autonoma potranno auto–segnalarsi direttamente al numero unico regionale Infosanità 800-556060 per l’accesso al percorso sanitario.

 

 

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