Gkn convoca i sindacati nella sede di Confindustria Firenze, scontro sul luogo del confronto

La Fiom insiste: 'Il tavolo con l’azienda al Ministero'

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martedì 28 settembre 2021 09:59

Continua la “battaglia” tra i sindacati, con Fiom in testa, e i vertici di Gkn, dopo la sentenza del Tribunale di Firenze che ha bloccato i 422 licenziamenti allo stabilimento di Campi Bisenzio.

 

Lo “scontro” adesso riguarda anche il luogo del confronto tra le parti: Gkn infatti ha convocato per la giornata di oggi, martedì 28 settembre, il tavolo nella sede della Confindustria di Firenze, diversamente dallo sperato e richiesto da Fiom-Cigl confronto al Ministero dello Sviluppo Economico.

 

“Siamo venuti soltanto oggi a conoscenza della convocazione del tavolo di consultazione sindacale da parte del management GKN per la giornata di domani 28 settembre 2021, presso la sede della Confindustria di Firenze, ai sensi di quanto previsto dall’art.9 del contratto nazionale dei Metalmeccanici, in applicazione della sentenza del Tribunale del Lavoro di Firenze del 20 settembre scorso – ha dichiarato ieri Daniele Calosi, Segretario generale della Fiom Cgil di Firenze e Prato - La scorsa settimana la direzione aziendale ci aveva comunicato l’intenzione di aprire la procedura di consultazione sindacale e avevamo già̀ chiarito che la sede naturale dell’incontro sarebbe dovuta essere quella del Ministero dello Sviluppo Economico. La convocazione dell’incontro per domani conferma ancora una volta la volontà della GKN di escludere dai “giochi” le Istituzioni locali e nazionali, con l’evidente obiettivo di procedere il più velocemente possibile verso la chiusura dello stabilimento di Campi Bisenzio”.

 

“Come Fiom abbiamo chiaro che la procedura prevista dall’articolo 9 del nostro contratto nazionale non obbliga le parti alla partecipazione o all’utilizzo della sede istituzionale, ma allo stesso tempo non lo vieta. Ed è anche impensabile, data la rilevanza industriale e sociale, gli interessi in gioco e la dimensione nazionale della vertenza, che le Istituzioni democratiche presso cui si sono svolti gli incontri fino ad ora possano essere escluse, a maggior ragione dal momento che l’azienda si rende disponibile al confronto in sede istituzionale proprio nella lettera in cui ci convoca alla consultazione di domani – aveva aggiunto Calosi nella nota di ieri - Pertanto, pur essendo disponibili ad un incontro tra direzione aziendale, RSU Gkn e organizzazioni sindacali provinciali, ribadiamo la necessità che il tavolo sia convocato presso il Ministero, visti anche gli importanti proclami fatti dalle diverse personalità politiche e istituzionali davanti ai cancelli della fabbrica e sui principali mezzi di informazione”.

 

Non siamo certo meravigliati del repentino cambio di posizione della Confindustria Fiorentina, ma ci preme comunque sottolinearlo dato che la stessa organizzazione datoriale lo scorso 9 luglio in una nota stampa ufficiale, aveva preso le distanze dal comportamento dell’azienda e chiesto il rispetto dell’Avviso Comune firmato da Cgil Cisl e Uil nazionali – aveva concluso Calosi - A quanto pare i rappresentanti degli industriali fiorentini hanno poco a cuore la tutela del patrimonio sociale e industriale del nostro territorio”.

 

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