Liberazione, al via il progetto per adottare i 'luoghi della memoria'

Stilata una prima lista

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lunedì 16 agosto 2021 10:04

Far conoscere e valorizzare la rete dei luoghi della memoria coinvolgendo direttamente i cittadini, le associazioni e le scuole. Questo, spiega il comune di Firenze, è l'obiettivo del progetto "Prendersi cura per far memoria viva" su cui l'assessore alla cultura della Memoria Alessandro Martini sta lavorando da tempo insieme ad altri colleghi di giunta, a partire dall'assessore all'Educazione Sara Funaro, ai presidenti di Quartiere, al consigliere Mirko Rufilli presidente della commissione toponomastica e ovviamente alle associazioni di riferimento a partire da Anpi, Aned, Anei e Anvcg.


"L'iniziativa nasce per dare organicità e maggiore attenzione alla rete di luoghi importanti per essere stati loro malgrado scenari di episodi della tragedia del nazifascismo, della guerra e delle persecuzioni – spiega l'assessore Martini -. Tante sono le zone della città dove possiamo incontrare una lapide, un cippo o comunque un segno di memoria. In alcuni casi l'attenzione si è mantenuta viva, nonostante il trascorrere del tempo, come abbiamo potuto apprezzare negli ultimi giorni grazie ai numerosi momenti celebrativi legati alla Liberazione. In altri invece ci rendiamo conto che episodi comunque importanti rischiano l'oblio. Ecco quindi questo progetto di cittadinanza attiva che vuole riaccendere l'attenzione e rilanciare l'impegno civico di memoria viva impostando un'azione coordinata che, con il coinvolgimento diretto di soggetti organizzati ma anche semplici cittadini, si concretizza in una 'presa in cura' dei luoghi della nostra memoria cittadina in modo che restino nel tempo testimonianza viva di un passato tanto tragico quanto incancellabile". 


Dal punto di vista operativo, è già stato stilato un elenco, per ora provvisorio e che sicuramente sarà ampliato, di oltre un centinaio di siti articolato per quartieri. Tra questi il monumento e la lapide in piazza Tasso in ricordo della strage (Quartiere 1), il sacrario di Campo di Marte allo stadio Franchi (Quartiere 2), il monumento per i caduti di Pian dell'Albero in piazza Elia Dalla Costa (Quartiere 3), il monumento ai deportati nel Parco di Villa Vogel (Quartiere 4), la lapide commemorativa dell'eccidio presso l'Istituto Farmaceutico Militare (Quartiere 5).


La lista sarà presentata alle realtà associative, ai gruppi di cittadini organizzati, alle scuole e a tutti coloro che sono interessati in modo da attivare una sorta di adozione tra il luogo e chi decide di prendersene cura. In alcuni casi questo legame c'è già, in altri invece sarà una novità. 


"Questo progetto – conclude l'assessore Martini - testimonia una volta di più la volontà  dell'Amministrazione di tener alta l'attenzione sui valori conquistati grazie alla Liberazione tutto l'anno. E si inserisce a pieno titolo nelle attività di conservazione e valorizzazione della memoria che vede già impegnate le associazioni di riferimento e che prevede la sensibilizzazione anche attraverso itinerari e percorsi di collegamento tra i tanti luoghi della città segnati dai fatti tragici di quel periodo".

 

 

 

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