Firenze, il Piano di azione per la qualità dell’aria: c'è anche lo stop al fumo nei giardini

Nardella: 'Un sistema di azioni concrete ed integrate per rendere Firenze sempre più green'

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sabato 26 giugno 2021 18:34

C'è anche lo stop al fumo nelle aree verdi e alle fermate di bus e tramvia tra gli interventi previsti nel nuovo Piano di azione comunale (Pac) per la qualità dell’aria che è stato presentato oggi dal sindaco Dario Nardella, dall’assessore all’Ambiente Cecilia Del Re e dall’assessore alla Mobilità Stefano Giorgetti.

 

Una serie di indirizzi che riassumono linee presenti negli atti dell’amministrazione o che saranno oggetto di ordinanze specifiche o modifiche dei relativi regolamenti comunali nel quadriennio di validità. Obiettivo degli interventi, spiega il comune di Firenze, è quello di ridurre le emissioni da varie sorgenti in modo da rientrare nei valori limite di concentrazione di biossido di azoto anche nella centralina urbana traffico di viale Gramsci e di mantenere il Pm 10 ai livelli, anche estremamente inferiori a quelli limite, raggiunti ormai da anni.

 

Si tratta, ad esempio, di interventi strutturali per la climatizzazione degli edifici e il risparmio energetico, pacchetto mobilità, abbattimento degli inquinanti con l’aumento del verde urbano e i contributi per i veicoli di nuova generazione, incremento dell’offerta dei punti di ricarica elettrica nelle aree di servizio di vendita carburanti con l’obbligo di installare almeno una colonnina di ricarica elettrica. E una campagna di sensibilizzazione rivolta agli esercenti commerciali per contenere i consumi energetici prodotti dagli impianti termici di climatizzazione estiva e invernale, con la sottoscrizione di accordi con coloro che si impegneranno a tenere chiuse le porte di ingresso dei propri negozi. Non solo: arrivano nuove regole per la messa al bando degli impianti a gasolio e biomassa per il riscaldamento negli edifici di nuova costruzione da introdurre nel regolamento edilizio. 

 

Il contenuto del nuovo Piano è stato condiviso con i comuni dell'agglomerato (Firenze, Bagno a Ripoli, Campi Bisenzio, Scandicci, Sesto Fiorentino, Calenzano, Lastra a Signa, Signa) per arrivare a dotarsi di piani della qualità dell'aria uniformi. Firenze è il primo comune ad approvare il piano in attesa delle nuove linee guida regionali in materia.

 

“Quello che abbiamo appena approvato è un Piano completo, strutturale, per rendere la nostra città sempre più green e ridurre al minimo l’inquinamento” ha detto il sindaco Dario Nardella. “Il piano prevede un sistema di azioni concrete ed integrate, che da una parte abbattono gli inquinanti ma dall’altra mettono in campo nuovi servizi per aumentare l’offerta ecosostenibile della nostra città. Piste ciclabili, tramvie, mobilità sostenibile, interventi strutturali sulla climatizzazione degli edifici e del risparmio energetico, verde urbano, mobilità elettrica e molto altro: lavoriamo uniti e compatti anche con gli altri Comuni vicini, per arrivare ad avere una Firenze ancora più verde”.

 

“Con questo Piano – hanno aggiunto gli assessori Del Re e Giorgetti - abbiamo l’obiettivo di consolidare i risultati raggiunti sul pm 10, - grazie in particolare alle sue nuove linee tranviarie -, e mettere in atto tutte le azioni necessarie per migliorare i livelli della qualità dell’aria con interventi strutturali e contingenti per il quadriennio 2021-2024. Approviamo questo Piano dopo averlo condiviso con gli altri Comuni dell’agglomerati per addivenire ad una disciplina il più uniforme possibile, essendo un tema che non conosce confini amministrativi, e lo facciamo con una visione di città che vuole essere sempre più sostenibile, puntando su mobilità elettrica, efficientamento energetico e buone pratiche per sensibilizzare la comunità verso diversi stili di vita”.

 

Dati sulla qualità dell’aria

I dati relativi alle centraline dell’agglomerato di Firenze sono in linea con i dati regionali. La maggiore criticità è rappresentata dalla media annuale per il NO2 nella centralina urbana traffico Fi-Gramsci dove, nonostante il monitoraggio del 2019 abbia confermato il trend positivo già iniziato negli ultimi anni, la media annuale supera il limite di legge. Il rispetto dei valori obiettivi per l'ozono è un traguardo ancora molto lontano da raggiungere, non solo nell’agglomerato, ma nell’80% delle centraline della rete regionale.

 

Diversa invece la situazione del PM10: il limite massimo pari a 35 giorni di superamento del valore medio giornaliero di 50 μg/m3 è stato rispettato in tutte le centraline negli ultimi sette anni, mentre il limite di 40 μg/m3 come media annuale è rispettato in tutte le stazioni da più di 10 anni (max FiSigna 22 μg/m3). Per il PM 2,5 il limite di 25 μg/m3, come media annuale, è sempre stato rispettato in entrambe le stazioni di rilevamento (max Fi- Bassi 12 μg/m3 ); per CO, SO2 e Benzene il monitoraggio relativo al 2019 ha confermato l’assenza di criticità e il pieno rispetto dei valori limite consolidato da molti anni. Per i metalli pesanti il monitoraggio relativo al 2019 ha confermato l’assenza di criticità e il pieno rispetto dei valori limite per il piombo e dei valori obiettivo per arsenico, nichel e cadmio.

 

Cosa contiene il Pac, il nuovo Piano di azione comunale per la qualità dell’aria

 

Settori di intervento: mobilità

Il piano elenca gli interventi pianificati dal Comune di Firenze nel settore della mobilità, la maggioranza dei quali sono stati indicati anche nel Piano urbano della mobilità sostenibile PUMS della Città metropolitana di prossima adozione. Il PUMS è uno strumento di pianificazione strategica che, in un orizzonte temporale di medio-lungo periodo (10 anni), sviluppa una visione di sistema della mobilità urbana e propone il raggiungimento di obiettivi di sostenibilità ambientale, sociale ed economica attraverso la definizione di azioni orientate a migliorare l’efficacia e l’efficienza del sistema della mobilità e la sua integrazione con l’assetto e gli sviluppi urbanistici e territoriali potenziando le azioni di mobilita sostenibile finalizzate all’abbattimento di emissioni inquinanti atmosferiche e acustiche, alla riduzione dei fenomeni di congestione stradale e all'aumento della sicurezza stradale al fine di adeguare la città a standard di livello europeo. 

 

Per quanto riguarda la riduzione delle emissioni dei veicoli, il Comune di Firenze ha dato attuazione a quanto previsto dall’accordo di programma Regione Toscana - Ministero dell’Ambiente, pubblicando un bando per l’erogazione degli incentivi per la sostituzione dei mezzi sottoposti a divieto cioè le autovetture e veicoli commerciali diesel fino ad euro 4 con veicoli elettrici, ibridi, a gas, bifuel o benzina euro 6. Fra gli interventi di tariffazione, il Road Pricing è il principale intervento programmato per l’ampliamento delle zone a traffico limitato con controllo telematico degli accessi. Nell’area dello Scudo verde si è ipotizzato di subordinare l’accesso al pagamento di un pedaggio in base alla classe euro, all’alimentazione dei veicoli, all’ingombro o se al servizio di non residenti nel Comune di Firenze. Inoltre l’istituzione di una nuova Ztl per i bus turistici, esterna all’area prevista per lo Scudo verde (anche questa con controllo telematico), potrà sollevare la città da una forte pressione ambientale esercitata da questo tipo di veicoli su determinate aree cittadine. 

 

Social mobility e mobilità elettrica avranno un forte sviluppo con un cambiamento di tipologia della piattaforma informativa, integrata con le richieste di mobilità e informazioni sullo stato del traffico comunicate anche dai cittadini e non solo rilevate da sistemi automatici. E’ previsto nei prossimi anni un forte incremento dei sistemi di mobilità elettrica attualmente presenti sul territorio del Comune di Firenze. Il sistema tramviario in costruzione è il perno di un sistema di promozione elettrica che si affianca agli attuali 4mila mezzi elettrici in città, a cui si unisce la flotta aziendale di oltre 80 mezzi e 50 biciclette a pedalata assistita. L’infrastruttura di ricarica pubblica interoperabile, attualmente ha oltre 370 punti disponibili in tutto il territorio comunale che si aggiungono agli oltre 50 punti di ricarica per la flotta dei mezzi comunali.

 

I bus elettrici sono ormai da tempo impiegati nel centro storico; inoltre 30 bus ibridi sono in servizio dal 2019. Su un totale di 780 taxi in circolazione 298 sono ibridi e 74 elettrici con 6 postazioni di ricarica fast loro dedicate. Per proseguire su questo percorso verrà dato nuovo impulso a tutte le attività di promozione dell’elettrico, in primo luogo allo sviluppo della rete di ricarica con particolare attenzione alla tipologia fast recharge, che meglio si concilia con veicoli di nuova generazione e con i tempi della città moderna, nonché all’ampliamento delle flotte elettriche pubbliche, sia dei taxi, per i quali si prevede la completa conversione all’elettrico entro il 2020, che del TPL urbano su gomma, che dovrà gradualmente dare spazio ai bus ibridi ed elettrici. A fronte dei positivi risultati di questi anni, si intende confermare l’orientamento ad uno sviluppo e consolidamento dei sistemi di sharing quale forma di mobilità collettiva complementare al trasporto pubblico implementando il servizio car sharing con 120 veicoli, attivando un servizio di scooter sharing con motore esclusivamente elettrico fissando in 600 unità il numero massimo di veicoli da impiegare. Inoltre il servizio di sharing con monopattini elettrici sarà implementato fino ad un massimo di 900 unità. 

 

Mobilità ciclabile 

Fra gli obiettivi del piano c’è quello di favorire la creazione di una rete articolata di piste e percorsi ciclabili, un sistema di collegamenti continuo, sicuro e ben riconoscibile, integrato con altre forme di mobilità attraverso il completamento e la ricucitura degli itinerari esistenti, l’individuazione di nuovi percorsi, la messa in sicurezza delle intersezioni e dei punti di maggiore interferenza con il traffico veicolare. I tratti di completamento della rete ciclabile previsti nel regolamento urbanistico, circa 95 km di nuove piste ciclabili, in parte a ricucitura della rete esistente, in parte su nuovi percorsi costituiranno un’estensione della rete ciclabile esistente per servire quartieri della città non ancora raggiunti dalla infrastruttura ciclabile e costituire collegamenti verso i comuni limitrofi. Una rete di piste ciclabili interconnesse, protette e continue, che attraversano la città in tutte le direzioni, collegando i punti di maggiore interesse. Si arriverà quindi a definire una serie di “linee ciclabili”, la cosiddetta Bicipolitana che prevede due linee portanti diametrali, rispettivamente da nord-ovest a sud-est e da sud-ovest a nord-est che si incrociano in corrispondenza di viale Belfiore, due linee, rispettivamente in riva destra e riva sinistra dell’Arno, e delle 13 linee trasversali di interconnessione, tre nella zona ovest della città, una nella zona est e una sui viali dei Colli. 

 

Il sistema di gestione del traffico continuerà a essere sviluppato e integrato con ulteriori sistemi di rivelazione anche nell’ottica della socialmobility. Questa integrazione è finalizzata al miglioramento della sicurezza della guida e all'incolumità delle persone, alla sicurezza e protezione dei veicoli e delle merci, alla qualità, nonché all'efficienza dei sistemi di trasporto per i passeggeri e le merci. Una prima strategia di miglioramento della mobilità è costituita dalle azioni volte a consolidare e ampliare le attuali capacità di gestione della mobilità urbana, governando meglio le situazioni di criticità che possono presentarsi. Ciò sarà perseguito innanzitutto attraverso il miglioramento e completamento delle interfacce di acquisizione dati e di attuazione del Supervisore del traffico con i diversi sottosistemi già esistenti e non ancora pienamente integrati con il sistema di supervisione (pannelli informativi a messaggio variabile, sistemi di posizionamento satellitare dei bus del trasporto pubblico, dei tram, dei bus turistici, sistemi di controllo dello stato di occupazione dei parcheggi, sistema di gestione dei varchi telematici, sistema di gestione delle telecamere di controllo della viabilità). Il trasporto merci sarà affiancato da piattaforme logistiche e mezzi di consegna elettrici ma soprattutto da un sistema in grado di ricevere informazioni in tempo reale sullo stato del traffico, sulla chiusura temporanea di strade all’interno della città, sullo stato di occupazione e prenotazione degli stalli di carico/scarico. I veicoli merci per essere abilitati a consegnare la merce nelle aree tutelate dovranno avere un sistema di tracciabilità che consenta il convogliamento dei dati sulla piattaforma del sistema di gestione.

 

Uno dei punti fondamentali per il risanamento e la riduzione di NO2 sarà la realizzazione del sistema tranviario. Si tratta di una infrastruttura di primaria importanza strategica, che consentirà di mettere in esercizio un servizio pubblico ad alta potenzialità, grazie alla possibilità avvicinare notevolmente i convogli che possono viaggiare senza rilevanti interferenze del traffico al contorno. Alle linee attuali, Linea T1 Leonardo (Linea 1 + Linea 3.1, e la Linea 2 Vespucci, si aggiungerà la Linea 3.2, cioè l’estensione della Linea 2 verso la zona nord-est (Rovezzano) e sud-est (Bagno a Ripoli) della città; da Piazza della Libertà un primo ramo (Linea 3.2.1) percorrerà tutto l’arco dei viali di circonvallazione fino a Piazza Piave, poi correrà sui Lungarni verso est, attraverserà l’Arno sul ponte da Verrazzano e percorrerà viale Giannotti e viale Europa fino a Bagno a Ripoli. Questo tratto sarà fondamentale per alleggerire il flusso di auto davanti alla centralina Fi- Gramsci in cui permane il superamento del valore medio annuale di NO2.

 

Un secondo ramo (Linea 3.2.2) da Piazza della Libertà proseguirà su viale Don Minzoni, sottopasserà la ferrovia alle Cure, attraversa Campo di Marte, servendo la stazione dal lato nord-est, tocca Coverciano e proseguirà fino a raggiungere la stazione ferroviaria di Rovezzano. La Linea 2.2 sarà l’estensione a nord della Linea 2 che attraverserà la piana di Castello fino a raggiungere il Polo universitario di Sesto Fiorentino per completare il collegamento dei quattro poli universitari (Careggi, Sesto Fiorentino, Novoli, Centro).

 

La Linea 4.1 Leopolda - Piagge collegherà la stazione Leopolda, con capolinea presso la omonima fermata della Linea 1, con la zona oltre il viadotto dell’Indiano lungo l’attuale tracciato ferroviario Firenze Porta a Prato - Empoli fino all’interconnessione con la linea Firenze - Pisa all’altezza della stazione delle Cascine; da qui proseguirà correndo in parallelo alla Linea ferroviaria per raggiungere il capolinea in prossimità della stazione delle Piagge. La Linea 4.2 prevede l’estensione a nord-ovest della Linea 4 che dalle Piagge attraversa la piana per San Donnino fino a raggiungere il centro di Campi Bisenzio. La Linea 5 Isolotto-Careggi rappresenterà un collegamento trasversale fra la Linea 1 in corrispondenza di Via Foggini e la Linea 3 a piazza Dalmazia, incrociando la Linea 2 al termine del viale Redi e la Linea 4 in corrispondenza di via delle Cascine; in tal modo sarebbero interconnessi i poli di Careggi, Novoli e delle Cascine con la direttrice di prosecuzione della Fi-Pi-Li. 

 

I parcheggi scambiatori potranno ulteriormente ampliare la portata del progetto tramviario. Realizzando dei parcheggi scambiatori per le auto che provengono dalle zone non servite, il sistema tramviario potrà servire una fascia più ampia di popolazione. Il trasporto pubblico su gomma sarà integrato in questo nuovo sistema e quindi dovrà essere ridisegnato al completamento della linea tramviaria. Il parco mezzi per Tpl ha una media di cinque anni. Nel 2019 sono stati messi in flotta 30 bus ibridi diesel- elettrici. Nel PUMS è previsto di completare il rinnovo della flotta urbana privilegiando la trazione a metano, totalmente elettrica e ibrida metano - elettrica.

 

Interventi strutturali nel settore della climatizzazione degli edifici e del risparmio energetico 

Risparmio energetico, impiego di fonti energetiche a ridotto impatto ambientale, efficientamento degli impianti termici e di condizionamento, utilizzo di fonti rinnovabili per il riscaldamento e il condizionamento degli edifici sono la base per ridurre le combustioni e la conseguente immissione degli inquinanti quali NO2 e PM 10 in atmosfera. Gli interventi sugli impianti termici e l’efficientamento energetico negli edifici riguardano gli immobili comunali non abitativi, per i quali si intende continuare a razionalizzare i consumi energetici e aumentare l’efficientamento degli impianti tecnologici oltre che a intervenire con interventi di bioedilizia per la riduzione degli sprechi (cappotto degli edifici, sostituzione infissi).

 

Sono stati effettuati interventi di sostituzione delle caldaie obsolete con generatori di calore a basso consumo ad alta efficienza e a basse emissioni inquinanti e sono state messe in atto attività di riqualificazione degli impianti adottando sistemi di controllo locale delle temperature (valvole termostatiche, separazione in circuiti diversi, ad esempio, per palestre e biblioteche all’interno di strutture complesse). L’amministrazione ha completato l’estensione del sistema di telecontrollo gestito in remoto dagli uffici comunali, in modo da ottimizzare gli orari di accensione e spegnimento richiesti dalle varie sedi. Grande attenzione è stata rivolta agli impianti sportivi, strutture per loro natura “energivore” per dimensione, tipologia e caratteristiche d’uso. La situazione è ulteriormente aggravata dalla vetustà di molti di essi, realizzati con criteri costruttivi e impiantistici non improntati al concetto di risparmio energetico. La nuova impiantistica sportiva, già realizzata come la palestra di boxe del quartiere 2, o in corso di realizzazione, come le palestre polifunzionali di via Geminiani e via del Mezzetta, è improntata al massimo contenimento dei fabbisogni energetici e orientata all’utilizzo di energie rinnovabili in grado di ottenere una certificazione energetica in classe elevata. Molti interventi sono già stati eseguiti, altri sono in corso di progettazione e di esecuzione, sia da parte dell’Amministrazione comunale che delle società sportive concessionarie, finalizzati al risparmio energetico: cappotti esterni, sostituzione infissi, controcoperture, pannelli solari termici e fotovoltaici, geotermia, teli isotermici, illuminazione a led.

 

Anche per gli immobili comunali per edilizia residenziale pubblica (Erp) l’attività costruttiva è da tempo incentrata su criteri di eco-compatibilità e di efficienza energetica. Si intende procedere con un programma di riqualificazione degli alloggi ERP adottando, sia in fase di progetto che di realizzazione, metodologie e tecniche in grado di assicurare un’alta efficienza energetica secondo i principi dell’edilizia sostenibile, operando anche sulla base di progetti che vedano la realizzazione di edifici in classe A e la sperimentazione di edifici in standard NZEB (Nearly Zero Energy Building). La stessa attenzione al contenimento dell’impatto ambientale dovuto alla messa in opera di interventi di recupero è utilizzata per gli interventi sul patrimonio edilizio esistente. La linea guida è coniugare l’attività manutentiva con l’efficientamento energetico, in particolare con il rifacimento delle facciate e realizzazione di nuova coibentazione a cappotto, adottando dove possibile materiali che rispettino i criteri ambientali minimi, la sostituzione dei generatori di calore con nuovi ad alta efficienza energetica, la messa in opera di sistemi di contabilizzazione del calore ed infine, la sostituzione degli infissi.

 

Il catasto degli impianti termici ha individuato che nel Comune di Firenze sono presenti 168.830 impianti, di cui il 97,21% sono termosingoli di potenza inferiore a 35KW; il 97,02% sono alimentati a gas naturale. Però il dato negativo che emerge è la vetustà degli impianti; infatti, il 37,66% del totale hanno più di 15 anni. Pertanto è evidente che è importante agire con interventi per l’ammodernamento degli impianti termici privati per favorire anche la riduzione dell’inquinamento in particolare da NOx, orientando e incentivando la sostituzione delle caldaie obsolete, specialmente quelle con vetustà maggiore di 15 anni, con generatori di calore “Low NOx”, erogando incentivi per la sostituzione delle caldaie che la Regione Toscana metterà a disposizione dei comuni che ne hanno fatto richiesta. Lo Stato ha messo a disposizione di cittadini e imprese l’Ecobonus 110%, gli Ecobonus ordinari del 50% e del 65%, unitamente all’Ecobonus fino all’85% per i condomini, il “bonus facciate” 90% e il “bonus case” per la ristrutturazione edilizia. Informare delle importanti misure messe in campo dallo Stato è un’azione fondamentale per consentire agli utenti di approfittare di questa opportunità. 

 

Altri interventi 

Gli altri interventi riguardano il verde urbano, che rappresenta una componente importante per la riduzione degli inquinanti, gli effetti sul clima e la vivibilità urbana. Il Piano del verde della città di Firenze, integrativo dello strumento urbanistico generale, redatto per la prima volta dal comune di Firenze, prevede non solo l’incremento del verde urbano ma anche le specie arboree più idonee e la localizzazione migliore, oltre alla realizzazione di barriere verdi, tetti verdi, sistemi di irrigazione intelligente e progetti integrati che possono dare un forte contributo alla riduzione degli inquinanti oltre che avere un effetto rinfrescante, e agire sulla riduzione della CO2 e offrire spazi fruibili alla popolazione. Nell’ambito della fruibilità delle aree verdi, si è anche programmato di inserire il divieto di fumo, nei parchi e nei giardini, a tutela dei soggetti più sensibili quali anziani e bambini.

 

E’ stato istituito un apposito sportello per l'informazione su energie alternative, efficienza energetica e sostenibilità che fornisce, oltre alle informazioni sulle energie alternative efficienza energetica e sostenibilità, specifiche informazioni sugli incentivi statali al momento disponibili. Nei primi 15 giorni di attività lo sportello ha ricevuto oltre 800 richieste, tanto da indurre i promotori, Comune di Firenze e Legambiente, a predisporre un’ulteriore postazione che ha consentito di implementare il servizio grazie alla presenza di un secondo esperto in appoggio. Così, a partire da lunedì 23 novembre 2020 il servizio viene effettuato sistematicamente con due esperti di Legambiente in contemporanea; questo ha consentito di facilitare la ricezione delle richieste dai cittadini e di incrementare sensibilmente le consulenze svolte. 

 

 

 

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