Vis Art

Torture a Sollicciano, Spinelli e Funaro: 'Ferma condanna per fatti inaccettabili'

Milani: 'Sostegno alla direttrice Tuoni'

1 Visualizzazioni

sabato 09 gennaio 2021 19:19

La Procura di Firenze ha svolto un'inchiesta che ipotizza torture all'interno del carcere di Sollicciano ai danni di almeno due detenuti. L'indagine coinvolge un'ispettrice di Polizia penitenziaria e otto agenti. La graduata e due agenti sono stati messi agli arresti domiciliari. Tutti sono stati sospesi dal servizio e sei sono stati interdetti per un anno dai pubblici uffici e sottoposti all'obbligo di dimora, scrive in una nota la Regione Toscana.

 

Sulla vicenda è intevenuta l'assessora alle politiche sociali della Toscana Serena Spinelli: "Se l'ipotesi investigativa venisse confermata si tratterebbe di fatti assolutamente inaccettabili che condanniamo con la massima fermezza. La Regione Toscana seguirà con attenzione i prossimi sviluppi giudiziari e, per quanto di nostra competenza, ci impegneremo affinché le carceri toscane garantiscano una detenzione dignitosa e la riabilitazione dei detenuti, nel rispetto della Costituzione e delle norme vigenti che prevedono il recupero della persona e non la mera detenzione punitiva. Le carceri non devono essere mai luoghi di violenza e sopraffazione".

 

L'assessora ha ricordato anche come le condizioni carcerarie nel nostro paese siano difficili: "Abbiamo istituti fatiscenti, il sovraffollamento è divenuto ormai la norma e le misure alternative rischiano troppo spesso di restare sulla carta. Desidero inoltre evitare ogni possibile generalizzazione, sappiamo che la maggioranza delle guardie penitenziarie svolgono correttamente il proprio lavoro, in condizioni purtroppo dure e con stipendi non adeguati".

 

“È molto grave quanto accaduto nel carcere di Sollicciano. Gli atti di violenza compiuti da alcuni agenti penitenziari su dei detenuti sono inaccettabili. Auspichiamo che la giustizia faccia il proprio corso e che le responsabilità vengano accertate con un processo quanto più rapido possibile”, commenta invece l’assessore al Welfare di Firenze Sara Funaro, che esprime la solidarietà e la vicinanza dell’amministrazione comunale ai detenuti aggrediti e alla direttrice della struttura Antonella Tuoni, con cui si è sentita telefonicamente. 

 

“Ringrazio gli uffici giudiziari e gli investigatori per il lavoro svolto - continua Funaro -, che ha fatto emergere una realtà grave e preoccupante a Sollicciano, realtà che va ad aggravare il quadro già critico della struttura in cui ci sono persone con problematicità importanti e spesso provenienti da contesti culturali diversi, che rendono spesso difficile la convivenza”.

 

A proposito delle violenze subite da alcuni detenuti, Funaro aggiunge che “non devono delegittimare tutto il personale di Polizia penitenziaria, che ogni giorno lavora in modo serio, nel rispetto dei diritti dei detenuti, e in condizioni spesso difficili sia per la carenza di personale che per la grave situazione di criticità strutturale in cui da tempo si trova il carcere, e sulla quale è necessario intervenire. Come amministrazione comunale siamo fortemente convinti che la reclusione vada intesa come rieducazione, non come punizione. Il carcere non deve essere luogo di dolore e sofferenza, ma di rinascita. Le persone devono uscire migliori rispetto a quando sono entrate e proprio per questo sosteniamo progetti per i detenuti all’interno e all’esterno del carcere. Pensiamo infatti che, offrendo loro opportunità concrete con cui mettersi alla prova, possano avere la possibilità di condurre una vita diversa e diminuire il tasso di recidiva”.

 

L’assessore Funaro si è sentita anche con il garante dei detenuti del Comune di Firenze Eros Cruccolini e con il cappellano di Sollicciano don Vincenzo Russo e nei prossimi giorni incontrerà le associazioni che portano avanti i progetti nel carcere. 

 

“Dallo scorso ottobre è chiamata a dirigere oltre all’istituto Gozzini anche la casa circondariale di Sollicciano. Gli episodi di violenza, oggetto di indagine della magistratura, non vanifichino il buon operato della direttrice e di tante donne e uomini della polizia penitenziaria. Accanto alla condanna per qualsiasi comportamento illecito da parte del personale addetto a Sollicciano, non può mancare da parte nostra la solidarietà e la stima per tutti coloro che si adoperano perché il carcere non sia un girone dantesco”. Lo dichiara il presidente del Consiglio comunale di Firenze Luca Milani.


“Dallo scorso ottobre, la direttrice Tuoni è chiamata a dirigere, oltre al Gozzini, anche il carcere, in attesa di una nomina definitiva. Un impegno già estremamente gravoso di per sé, reso ancora più pesante dall’emergenza Covid. Siamo perfettamente coscienti delle dure condizioni cui sono sottoposti i detenuti, in un carcere che purtroppo è luogo di pena e non, come dovrebbe essere, di riabilitazione alla vita civile – aggiunge Milani –. Tuttavia siamo certi che l’operato degli agenti di Polizia penitenziaria sia nella stragrande maggioranza dei casi senza macchia, e anzi, da valorizzare date le condizioni in cui uomini e donne delle forze dell’ordine operano”.
 

“Il carcere di Sollicciano è parte della città e non un luogo senza legge: il Garante dei detenuti, i Consiglieri comunali e l'Amministrazione hanno, secondo le proprie competenze e responsabilità, prodotto nel tempo visite, atti di indirizzo, comunicati stampa e mantenuto costantemente la vigilanza e l'attenzione sulle condizioni di detenzione, lavorative e della struttura. Ci auguriamo che questa vicenda sia chiusa nella massima trasparenza e sia fatta pienamente luce su quanto accaduto e che si possa tornare da subito a lavorare, con la piena disponibilità della direttrice, come fatto sin qui, per il bene di detenute e detenuti con l’apporto degli agenti e di tutto il personale in servizio presso le due strutture di detenzione cittadine”, conclude Milani. 

 

(immagine di repertorio della Regione Toscana)

 

 
logo-055 firenze

C & C Media s.r.l.
p.iva 06282890489

powered by Genetrix s.c.r.l. - web agency, applicativi web, siti internet, grafica

055firenze.it
Quotidiano online
registrato presso il tribunale di Firenze
nr. 5937 del 18/10/2013.