Legge di iniziativa popolare per il diritto all'abitare in Toscana: via alla raccolta firme
Maria Piera Fusi (Potere al Popolo!): 'Una legge per rilanciare l'edilizia residenziale pubblica, recuperare migliaia di alloggi sfitti e contrastare la speculazione immobiliare'
venerdì 10 luglio 2026 15:55
Ha preso il via a Firenze, in Via Cavour, di fronte al Consiglio Regionale della Toscana, la campagna per la raccolta firme a sostegno della proposta di legge di iniziativa popolare dal titolo “Disposizioni per la riorganizzazione del sistema di Edilizia Residenziale Pubblica”.
L’obiettivo – dicono gli organizzatori – è cambiare strutturalmente la gestione delle politiche abitative in Toscana, a partire da una revisione e ottimizzazione dell’azienda dell’edilizia residenziale pubblica che risulta incapace di far fronte all’emergenza abitativa in atto.
“L’emergenza abitativa non dipende da una carenza di risorse” dichiara Niccolò Fuschi (Potere al Popolo!) “ma da un intreccio tra interessi economici del mercato immobiliare e politica che ha fatto del diritto alla casa una merce per i profitti privati.”
Dal 2018 al 2026 il costo medio degli affitti in Toscana è aumentato di quasi il 70%, mentre salari e pensioni sono rimasti sostanzialmente fermi. A ciò si aggiunge, aggiungono i promotori, il forte incremento delle bollette energetiche e un numero crescente di sfratti, in larga parte dovuti a morosità incolpevole. “Oggi oltre 19.000 nuclei familiari risultano idonei all'assegnazione di una casa popolare ma restano in graduatoria senza risposta, mentre quasi 5.000 alloggi ERP sono inutilizzati a causa dei ritardi nelle manutenzioni”.
La proposta di legge individua come priorità il rilancio dell'edilizia residenziale pubblica attraverso una gestione interamente pubblica del patrimonio abitativo e un piano straordinario di recupero degli alloggi sfitti.
Tra le principali misure previste figurano l'innalzamento delle soglie ISEE per l'accesso alle case popolari fino a 27.000 euro, bandi ERP obbligatori almeno ogni due anni, l'eliminazione delle norme che escludono dall'accesso chi ha occupato un immobile per necessità o ha precedenti penali già scontati, maggiori tutele per giovani precari, anziani e persone senza residenza.
“La proposta prevede inoltre la costituzione dell'Agenzia Regionale Toscana per l'Abitare (ARTA)” spiega Maria Piera Fusi “che accorperebbe le attuali aziende ERP regionali con l'obiettivo di ridurre i costi amministrativi, internalizzare le manutenzioni, creare occupazione stabile e accelerare il recupero degli alloggi oggi inutilizzabili.”
Un altro capitolo centrale riguarda il contrasto alla rendita immobiliare. Il testo introduce strumenti come il Catasto regionale dello sfitto, il recupero degli immobili pubblici abbandonati, la possibilità di requisizione temporanea delle grandi proprietà lasciate inutilizzate nelle aree ad alta emergenza abitativa e il reimpiego delle risorse oggi destinate ai fondi immobiliari privati per finanziare direttamente il recupero del patrimonio ERP.
"L'obiettivo” concludono Maria Piera Fusi e Niccolò Fuschi “è affermare il diritto all'abitare, aumentando il numero di case popolari disponibili, riducendo gli alloggi sfitti e sottraendo il diritto alla casa alle logiche della speculazione immobiliare."
I prossimi banchetti di raccolta di Potere al Popolo Firenze:
- giovedì 16 luglio, h.18-20 - Piazza Dalmazia
- venerdì 17 luglio, h.18-20 - Piazza Tasso
- sabato 18 luglio, h.9-12 - Piazza delle Cure
- giovedì 23 luglio, h.18-20 - Piazza Isolotto
- venerdì 24 luglio, h.18-20 - Cascine/Ultravox
- sabato 25 luglio, h.9-12 - Piazza Dalmazia
