Conte annuncia la stretta per il Natale: 'Zona rossa nei festivi e prefestivi'. Le nuove misure

'Interventi necessari per evitare nuova impennata della curva'. Sì alle visite di due persone non conviventi

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venerdì 18 dicembre 2020 22:13

Sono arrivate le risposte alle domande su come sarà il Natale 2020 per gli italiani, e sarà un Natale prevalentemente in zona rossa.

 

Sono quasi le 22 quando il presidente del Consiglio Giuseppe Conte interviene in conferenza stampa, dopo il Consiglio dei Ministri che si è concluso intorno alle 20.


Conte ha annunciato la nuove misure restrittive disposte per il periodo natalizio, misure che riguardano il periodo che va dal 24 dicembre al 6 gennaio. Non saranno quindi solo i giorni di Natale, Santo Stefano e Capodanno a vedere restrizioni, come prevedeva il Dpcm del 3 dicembre, ma tutto il periodo delle feste. 


Zona rossa per giorni festivi e prefestivi, e arancione nei feriali, questa la linea decisa, definita da Conte un "punto di equilibrio", che vede dunque blindati i giorni dal 24 al 27 dicembre, così come quelli dal 31 dicembre al 3 gennaio e quelli del 5 e 6 gennaio, giorni in cui varranno le regole della zona rossa (non si può uscire salvo per che per motivi di necessità, salute e lavoro). Saranno invece arancioni i giorni feriali del 28, 29 e 30 dicembre, così come lunedì 4 gennaio.

 

Dieci giorni di lockdown, e 4 di chiusure parziali, queste saranno le feste degli italiani. Ma ci sarà la possibilità di fare visita ad amici o parenti, in massimo due persone.

 

Ecco l'intervento di Conte. "Il sistema a zona ha funzionato, è un metodo che ci ha permesso di evitare il lockdown generalizzato che avrebbe danneggiato il nostro tessuto sociale ed economico. Quando siamo partiti eravamo con Rt a 1.7 e lo abbiamo riportato a 0.86 e nei prossimi giorni tutte le regioni potrebbero rientrare in zona gialla. La situazione però rimane difficile, in tutta Europa, in alcuni paesi i numeri sono in forte crescita, il virus continua a circolare, si lascia piegare ma non distruggere, per questo tra i nostri esperti c'è la forte preoccupazione che la curva dei contagi possa vedere un'impennata nel periodo natalizio. Il Cts (comitato tecnico scientifico) ci ha fatto arrivare un verbale dove prevale foorte preoccupazione per gli assembramenti in vista delle feste".

 

"Dobbiamo intervenire per rafforzare il regime di misure che sono necessarie per affrontare le festività anche in vista della ripresa generale delle attività che avverrà a gennaio. Abbiamo da poco approvato un decreto legge che offre un punto di equilibrio tra la stretta e le deroghe necessarie. Riassumo le misure.

 

Zona rossa nel periodo dal 24 dicembre al 6 gennaio nei giorni festivi e prefestivi (il 24, 25, 26, 27, 31 dicembre 2020 e 1, 2, 3, 5 e 6 gennaio 2021). Si esce di casa solo per lavoro necessità e salute, è possibile però ricevere nella propria abitazione fino a due persone non conviventi (amici o parenti) dalle 5 alle 22, persone che potranno portare i figli minori di 14 anni, esclusi quindi dal conteggio, e persone con disabilità o conviventi non autosufficienti. E' una misura pensata per consentire il minimo di socialità che si addice a questo periodo. E' consenstita l'attività motoria nei pressi dell'abitazione e l'attività sportiva individuale. Chiusi i negozi tranne supemercati, negozi di beni alientari, edicole, tabaccherie, farmacie e parafarmacie, parrucchieri, barbieri, lavanderie, edicoli. I luoghi di culto saranno aperti.

 

Zona arancione nei gorni feriali 28, 29, 30 dicembre e 4 gennaio. In questi giorni ci si potrà spostare nel proprio comune di residenza senza giustificazione. Per venire incontro a chi abita nei comuni più piccoli, sono permessi spostamenti nei comuni fino a 5mila abitanti fino a 30 chilometri ma non nei capoluoghi di provincia. Chiusi bar e ristoranti eccezion fatta per asporto e domicilio. Negozi aperti fino alle 21".

 

"Abbiamo impiegato un po' di tempo, perchè volevamo inserire nel decreto anche immediate misure di ristoro. Comprendiamo le difficoltà economiche e l'ulteriore sacrificio economico agli operatori delle attività coinvolte, siamo al loro fianco. Misure restrittive e nuovi ristori economici devono viaggiare di pari passo, chi subisce danni deve essere ristorato. Ristoranti e bar, chiusi dal 24, riceveranno il 100% di quanto già ricevuto sulla base del decreto rilancio. Abbiamo davanti la fine di questo incubo, ci avviamo al vaccine day, il 27 dicembre. Non risolveremo il problema quel giorno, dovremo attendere i primi mesi dell'anno quando inizieremo a distribuire le dosi. Dobbiamo trovare in questa certezza la forza di chiudere questo capitolo insieme". 

 

 

 

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