‘Black Presence’ agli Uffizi, la galleria racconta la cultura nera nell'Europa del Rinascimento

Ogni sabato video per “capire la storia ma anche il nostro presente”, spiega il direttore Schmidt

Galleria immagini

391 Visualizzazioni

giovedì 02 luglio 2020 11:11

Nelle Gallerie degli Uffizi, tra i quadri rinascimentali e barocchi, batte anche un cuore africano. Insieme alla Venere di Botticelli, alla Medusa di Caravaggio, al Tondo Doni di Michelangelo e a tanti altri capolavori, il celebre museo fiorentino accoglie infatti un nucleo di opere con personaggi “black”, storici, biblici o mitologici

 

Ci sono i ritratti dei re dell’Abissinia e dell’Etiopia realizzati nel Cinquecento da Cristofano dell’Altissimo su commissione di Cosimo I de’ Medici; l’Adorazione dei Magi di Albrecht Dürer, dove uno dei tre re ha tratti inequivocabilmente africani; l’episodio mitologico con Perseo che libera Andromeda - definito da Giorgio Vasari il migliore dipinto di Piero di Cosimo - in cui compare, in primo piano, una musicista dalla pelle nera e i capelli ricci; il trio di popolani immortalato dal fiammingo Justus Suttermans nella “Madonna ‘Domenica delle Cascine’, la Cecca di Pratolino e Pietro Moro”, e molte altre opere ancora. 

 

Ed è proprio dall’esigenza di andare a riscoprire gli elementi artistici della cultura nera disseminati nella collezione degli Uffizi che è nato il progetto “Black Presence”. Al suo centro, video e dirette sui social delle Gallerie: attraverso l’esplorazione tematica di un gruppo di 9 dipinti con protagonisti africani, si illustra e contestualizza la presenza sociale e culturale di quel continente nella coscienza dell’Europa del Rinascimento, testimoniando il fecondissimo rapporto di scambio che già allora aveva luogo tra queste due aree del pianeta. Al contempo, si offrono spunti di riflessione nel dibattito sui temi razziali che anima la cronaca e la discussione politica attuale. 

 

Black Presence prenderà il via simbolicamente sabato 4 luglio, nella ricorrenza della Dichiarazione di Indipendenza degli Stati Uniti d’America, con un doppio evento live sui social degli Uffizi: su Tik Tok, dalle 20, Justin Randolph Thompson, direttore e cofondatore del Black History Month Florence, festival dedicato alla cultura nera organizzato annualmente a Firenze, in una passeggiata tra i corridoi e le sale del museo racconterà le opere, soffermandosi anche sulle istanze di uguaglianza razziale tornate di recente alla ribalta. A seguire, su Facebook, dalle 21, sempre in diretta dalla Galleria delle Statue e delle Pitture, il polistrumentista del Burkina Faso Gabin Dabirè si esibirà in un concerto con strumenti tradizionali africani davanti al Perseo che libera Andromeda di Piero di Cosimo. 

 

A completare l’evento Black Presence sarà una serie di otto video pubblicati ogni sabato su Facebook a partire dal 4 luglio, dove Thompson illustrerà nel dettaglio ciascun dipinto della rassegna social.

 

“Gli Uffizi non sono una ‘turris eburnea’ dell'arte e anzi nelle loro collezioni comprendono i grandi temi della contemporaneità: attraverso l’arte il museo può raccontare la grande storia del passato e fa vivere le opere nel presente – ha affermato il direttore Eike Schmidt - I capolavori infatti parlano una lingua universale che aiuta non solo a comprendere meglio il loro tempo, ma anche il futuro che intendiamo costruire”.
 

 

C & C Media s.r.l.
via Ponte a Greve, 54
50018 Scandicci - Firenze - Italy
p.iva 06282890489

powered by Genetrix s.c.r.l. - web agency, applicativi web, siti internet, grafica

055firenze.it
Quotidiano online
registrato presso il tribunale di Firenze
nr. 5937 del 18/10/2013.