Firenze, riaprono bar e negozi. Com'è la ripartenza in centro [FOTO]

Niente folla in giro, e non tutti hanno riaperto

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lunedì 18 maggio 2020 15:58

"Bentornati, ci siete mancati". È uno dei cartelli che capita di vedere in giro per la città in questo lunedì 18 maggio, primo giorno di fine lockdown. Giornata di riaperture e ripartenze quella di oggi, col sostanziale via libera per commercio e ristorazione arrivato da Governo e Regione.

 

Da oggi, 18 maggio, possono infatti riaprire i negozi, i servizi di cura alla persona, bar e ristoranti, stabilimenti balneari, gli uffici pubblici e i musei.


Un lunedì grigio a Firenze, senza sole e con qualche goccia di pioggia, fatto che può aver contribuito ad un centro certamente non pieno di gente questa mattina. Ma nonostante il meteo non abbia aiutato, il centro storico di Firenze, che già nelle ultime settimane si era 'ripopolato', con tanti fiorentini che avevano iniziato ad approfittare delle maggiori libertà di movimento, oggi ha visto qualche differenza rispetto ai giorni scorsi.

 

"Niente folla, ma un po' di gente in giro c'è. Per far ripartire il lavoro però ci vorrà tempo", ci dice qualche commerciante che ha riaperto questa mattina. 
 

Ed ecco che tornano i tavolini fuori dai bar, e tra zucchero e tovaglioli, spunta il flacone dell'igienizzante. In giro una cosa che non si vedeva da un po': persone che camminano con buste di negozi, e non solo di cibo ad asporto e farmacie.
 

In via dei Calzaiuoli, uno dei principali assi commerciali del centro, la maggior parte dei negozi ha tirato su il bandone, così come in via del Corso. Certo l'assenza dei turisti si fa notare, e molti negozi in centro hanno deciso di tenere abbassate, perlomeno per ora, le saracinesche. Così come i ristoranti.

 

C'è chi allestisce le vetrine per prepararsi alla riapertura, chi è già pronto ad accogliere i clienti, e chi al momento ha deciso di non riaprire, come gli orafi di Ponte Vecchio. "Ponte Vecchio resterà chiuso. Per assenza di risposte concrete alle esigenze del settore culturale, artistico, turistico. Noi imprenditori riprenderemo solo con progetti condivisi e sostenibili", si legge sui cartelli affissi sulle botteghe.


In mattinata si è registrata anche qualche piccola coda di clienti, ma solo fuori dai grandi storie di abbigliamento, come Zara. Nei piccoli negozi la ripartenza sembra più lenta. 

 

Ancora chiusi, per ora, gli storici bar di piazza della Repubblica, Gilli e Paskowski. 


Ma i clienti come si approcciano alla riapertura? "In tanti ancora chiedono l'asporto, ma c'è chi questa mattina ha preso il caffè al banco", ci dicono al Twist Bistrot in via Cavour, dove tra bancone con plexiglas e igienizzante all'entrata, si prova a ripartire con fiducia, "i clienti mi sono sembrati a loro agio, e noi facciamo di tutto per farli sentire così". 

 

L'ORDINANZA SULLA RIPARTENZA IN TOSCANA. IL CALENDARIO DELLE RIAPERTURE

 

 

Irene Grossi

 

 

 

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