Firenze, Nardella agli studenti: 'Scrivete sulla porta di casa 'Qui c’è un antifascista'

Il sindaco ha esposto un cartello fuori dal suo ufficio

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lunedì 27 gennaio 2020 17:31

“Mettete davanti a casa, sulla porta, la scritta ‘Qui c’è un antifascista’”.

 

È l’appello lanciato dal sindaco di Firenze Dario Nardella questa mattina ai 7mila studenti toscani al Mandela Forum per il Meeting della Memoria, promosso dalla Regione Toscana, per celebrare il Giorno della Memoria.

 

Il sindaco ha invitato i giovani a fare “come ha fatto il mio amico e collega sindaco di Milano Beppe Sala, in risposta a quella vergognosa scritta che è stata apposta davanti alla casa del figlio di un ex deportato a Mondovì. Anche queste sono risposte efficaci, simboli che ci servono ad avere una memoria collettiva, e a coltivarla: senza memoria non c’è futuro”.

 

“Quando succede quello che è accaduto a Mondovì - ha spiegato il sindaco - vuol dire che la memoria ce la stiamo dimenticando. Però, e i fatti lo hanno dimostrato in più occasioni, c’è sempre la forza e la reazione a tutto questo. L’unico antidoto contro l’odio e la violenza è l’amore e il rispetto degli altri. Perché se c’è amore c’è anche memoria”.

 

Anche il sindaco Nardella ha esposto un cartello fuori dal suo ufficio, con scritto "Qui c'è un antifascista". 

 

“In Toscana, in Italia e in tutta Europa i casi di violenza a sfondo xenofobo, di minacce legate a forme di discriminazione e razzismo stanno aumentando - ha spiegato il sindaco - in modo preoccupante e i testimoni stanno facendo di tutto, a cominciare da Liliana Segre, per tenere viva la memoria. Adesso tocca a noi, a chi ascolta, ricordare e fare qualcosa di concreto. Se non ci fosse stata la memoria non avremmo potuto rispondere ai tanti casi di violenza o razzismo. Incontrare i giovani è fondamentale come sono importanti i viaggi che organizziamo in Polonia, Austria e Italia nei campi di concentramento e di lavoro. Anche quello è un antidoto; bisogna essere perseveranti, goccia dopo goccia, passo dopo passo, solo mantenendo la memoria e compiendo questi atti forti con i giovani possiamo cambiare quello che avviene”.

 

Dopo il Meeting della Memoria il sindaco Dario Nardella ha partecipato alla cerimonia al binario 16 della stazione di Santa Maria Novella, da cui il 9 novembre 1943 partì, verso i lager nazisti, il convoglio degli ebrei fiorentini. 

 

 

 

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