Fosse Ardeatine, sette vittime ancora senza nome: nuovo appello da Firenze

L’Università avvia una nuova fase di ricerca e chiede il contributo delle famiglie

1 Visualizzazioni

venerdì 20 marzo 2026 11:00

A 82 anni dall’eccidio delle Fosse Ardeatine, sette vittime risultano ancora prive di identificazione. L’Università di Firenze avvia una nuova fase di ricerca con l’obiettivo di completare il percorso identificativo attraverso il coinvolgimento dei familiari.

 

Nel sacrario che contiene i corpi dei 335 civili e militari uccisi nella strage perpetrata a Roma nel 1944 dalle truppe di occupazione tedesche, dodici tombe fino a pochi anni fa portavano la scritta “Ignoto”.

 

Da sedici anni è impegnata in questo lavoro l’antropologa forense Elena Pilli, con il suo gruppo di ricerca dell’Università di Firenze.

 

Attraverso un approccio interdisciplinare che integra l’antropologia forense – con l’estrazione e la caratterizzazione molecolare del DNA degradato – e la ricerca storico-documentale, in collaborazione con il RIS dei Carabinieri di Roma, l’Ufficio per la Tutela della Cultura e della Memoria della Difesa, il Museo Storico della Liberazione di Roma, la Comunità Ebraica di Roma, l’Ambasciata della Repubblica Federale di Germania, i partner del progetto Virtual Biographical Archive (ViBiA) e le rappresentanze delle famiglie delle vittime (ANFIM), dal 2010 a oggi sono state identificate cinque delle dodici vittime inizialmente ignote.

 

Il progetto entra ora in una nuova fase operativa ed Elena Pilli lancia un appello per identificare le ultime sette vittime ancora senza nome.

 

“Per completare questo percorso di memoria pubblica e giustizia storica – afferma Pilli – riteniamo oggi necessario affiancare alla ricerca scientifica il contributo delle famiglie, sia attraverso la donazione volontaria di un campione biologico sia fornendo informazioni utili alla ricostruzione delle linee genealogiche. Se la guerra, con il suo carico di orrore, mira a distruggere e cancellare, l’impegno di restituire un’identità e una storia alle vittime ancora senza nome rappresenta una delle azioni più importanti per riaffermare le ragioni della vita, di ogni vita, che non può essere dimenticata”.

 

Il contributo delle famiglie è considerato fondamentale per rendere possibile il confronto genetico e completare il processo identificativo. L’appello è rivolto ai familiari delle vittime, ma anche a chi ritenga, sulla base di ricordi o documenti, che un proprio congiunto possa essere stato tra le vittime dell’eccidio.

 

Per informazioni e per partecipare, anche dall’estero: iris@bio.unifi.it.

 

 

 

 
logo-055 firenze

C & C Media s.r.l.
p.iva 06282890489

powered by Genetrix s.c.r.l. - web agency, applicativi web, siti internet, grafica

055firenze.it
Quotidiano online
registrato presso il tribunale di Firenze
nr. 5937 del 18/10/2013.