Ictus cerebrale, Santa Maria Nuova tra i migliori centri europei

Salute
12/08/2019

L'ictus cerebrale, che in Toscana colpisce ogni anno circa 9mila persone, fa parte delle patologie tempo-dipendenti perché ogni minuto conta in termini di sopravvivenza e di disabilità residua. 

 

In questo ambito, lo Stroke System della Asl Toscana centro all'avanguardia e la Stroke Unit di Santa Maria Nuova tra le migliori a livello europeo sono l’unico "centro diamante" italiano per la qualità delle cure dei pazienti colpiti da ictus. Il riconoscimento è venuto dal Congresso della European Stroke Organization che si è tenuto a Milano nel maggio scorso e ora il Centro di Santa Maria Nuova punta a qualificarsi anche tra i migliori centri a livello mondiale, in occasione del congresso della World Stroke Organization, che si terrà a Vienna nel 2020.

 

Lo Stroke System della Asl Toscana centro è nato alla fine del 2016 con la mission di migliorare la prognosi dei pazienti colpiti da ictus, incrementando il numero dei pazienti trattati in tempi sempre più rapidi con un percorso tempestivo, veloce e di alta qualità.

 

"In Toscana stiamo lavorando molto sulle reti - dice l'assessore al diritto alla salute Stefania Saccardi - soprattutto per quelle patologie per le quali il tempo è un fattore determinante: ictus, infarto, grandi traumi. Intervenire in tempi rapidi fa salvare vite e migliora sensibilmente il recupero dei pazienti. La Stroke Unit di Santa Maria Nuova, con il suo progetto pilota e i risultati che negli ultimi due anni sono andati sempre migliorando, è un esempio dell'efficacia di queste reti".

 

Nel 2018 è iniziata la collaborazione con la Angels Initiative, che ha lo scopo di incrementare il numero di ospedali attrezzati per la cura dell'ictus e di ottimizzare il percorso nelle Stroke Units esistenti, ed è partita inizialmente come progetto pilota nell'ospedale di Santa Maria Nuova a Firenze, con organizzazione di incontri di formazione multidisciplinari e multiprofessionali, implementazione del protocollo di diagnostica per immagini con software di intelligenza artificiale in comodato d'uso e simulazioni del percorso ictus in situazioni coordinate in parte da esperti nazionali. 

 

Vista la risonanza e i positivi risultati ottenuti, da giugno del 2018 tutta la Asl Toscana centro ha aderito alla Angels Initiative, con programmi di formazione in tutti gli ospedali accreditati per il trattamento dell'ictus.

 

Dal 2017 al 2019, rende noto l'Ausl Toscana centro in un comunicato, è notevolmente aumentato il numero dei pazienti con ictus trattati con trombolisi intravenosa e si è nettamente ridotto il tempo che intercorre dall'ingresso del paziente in ospedale alla somministrazione del farmaco trombolitico. Prendendo come esempio l'ospedale di Santa Maria Nuova, nel 2017 sono stati trattati 29 pazienti con ictus ischemico acuto, il 14% di tutti i pazienti con ictus ischemico, con un tempo medio "door to needle" di circa 75 minuti; nel 2018 sono stati trattati 66 pazienti, circa il 30%, con un tempo medio "door to needle" di circa 38 minuti; nel primo trimestre del 2019 è stato trattato circa il 50% dei pazienti con ictus ischemico acuto, con tempo medio "door to needle" di 32 minuti.

 

 

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