Firenze, il Centro tecnico di Coverciano premiato con il Pegaso per lo sport

Sport
25/07/2019

Il direttore Francini: 'Due gli ingredienti grazie ai quali il centro funziona e cresce: passione e amore'

"Questo riconoscimento testimonia l'orgoglio di tutta la regione per la presenza da ormai sessanta anni di una realtà come il Centro tecnico federale di Coverciano". Così gli assessori regionali al turismo, Stefano Ciuoffo, e a sanità e sport, Stefania Saccardi, hanno motivato la consegna del Pegaso speciale per lo sport al Centro tecnico di Coverciano e al suo direttore Maurizio Francini.

 

La cerimonia di consegna dell'onoreficenza regionale a quella che è stata definita come "L'università del calcio" si è svolta questa mattina, giovedì 25 luglio, a Palazzo Strozzi Sacrati. 

 

Il centro è stato presentato con un documentario di dodici minuti attraverso immagini, parole e la testimonianza diretta di alcuni dei suoi protagonisti: Demetrio Albertini, attuale presidente del settore tecnico della Figc; Roberto Mancini, CT della nazionale azzurra; Renzo Ulivieri, direttore della scuola allenatori settore tecnico della Figc; Fino Fini, presidente della Fondazione Museo del Calcio; oltre al direttore del Centro tecnico Maurizio Francini.

 

Cinque campi da calcio, oltre 100mila metri quadrati di superficie, un Museo che raccoglie più di 800 cimeli della storia azzurra; 20 Nazionali italiane di calcio che qui hanno la loro casa, e poi corsi, stage, percorsi di formazione per tutte le professionalità del calcio: sono questi alcuni dei numeri del centro, che da 60 anni rappresenta il punto di riferimento assoluto per lo sport più amato.

 

"Sono due gli ingredienti grazie ai quali questo centro funziona e cresce: passione e amore" ha detto Maurizio Francini nel ricevere il Pegaso.

 

L'assessore Stefania Saccardi ha voluto ricordare la figura di Davide Astori, a cui era dedicato l'altro Pegaso per lo sport, che sarà ritirato in un altro momento dato che la formazione viola e la sua dirigenza si trovano negli Stati Uniti: "Abbiamo voluto testimoniare il valore umano e sportivo di questo campione e la sua presenza sempre molto forte e viva tra gli sportivi, e anche ricordare come, nel momento del dolore e nei mesi successivi, il suo ricordo abbia unito la società alla città. Davide era e resterà nel cuore di tutti".

 

L'assessore ha fatto anche un riferimento  indiretto all'inchiesta in corso sui motivi della morte dell’ex capitano viola: "Naturalmente  attendiamo l'esito delle indagini. Per quanto ci compete da tempo stiamo lavorando a un progetto sulla prevenzione di alcune patologie legate a queste morti improvvise con l'Università di Firenze e l'azienda di Careggi".
 

Immagine di repertorio

 

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