Liberazione, Nardella: '11 agosto dedicato ai giovani. Da Firenze campagna per una nuova legge'

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11/08/2017

'Educazione civica sia materia obbligatoria in tutte le scuole'

Si è celebrato questa mattina, venerdì 11 agosto 2017, il 73esimo anniversario della Liberazione di Firenze dal nazifascismo. Sull'Arengario di Palazzo Vecchio, questo l'intervento del Sindaco Dario Nardella: "La presenza di così tante persone oggi nuovamente in piazza è un bel segnale. È un segnale di partecipazione popolare e di cittadinanza attiva, ma anche un segnale di coesione, perché, a prescindere dalle idee politiche, dalle visioni culturali, dal proprio credo religioso, se c’è chi può protestare, fischiare e chi può applaudire vuol dire che c’è democrazia. “Un popolo senza memoria è un popolo senza futuro”. Noi siamo ciò che scegliamo di ricordare.
Firenze, medaglia d’oro al valor militare, è stata la prima grande città d’Italia a liberarsi da sola e ad assumere l’amministrazione della vita cittadina".

 

Prosegue poi così Nardella: "La battaglia di Firenze appartiene non solo alla storia d’Italia, ma alla lotta dei popoli per la libertà, tanto da venir immortalata da un giornalista del Times come “la più dignitosa e la più drammatica delle liberazioni”. In essa i fiorentini espressero cuore, orgoglio, spirito di sacrificio, voglia di riscatto.

Andando nelle scuole, incontrando i giovani mi conforta personalmente scoprire che le idee di giustizia e di legalità, che hanno motivato l’azione dei partigiani, camminano oggi con le gambe di tante ragazze e ragazzi che vogliono un futuro migliore, che chiedono e meritano un Paese più giusto. La nostra città e la nostra Regione continuano ad avere perciò una precisa missione: quella di essere testimoni attivi di quegli ideali in un’epoca molto difficile e preoccupante segnata da un individualismo sfrenato ed egoista che appanna anche la memoria storica collettiva.

 

Infine uno sguardo al futuro: "Vorrei dedicare ai giovani questo 11 agosto: ai giovani che sono qui, ai tanti giovani che avrebbero voluto esserci e ai tantissimi giovani che oggi forse non sanno neanche cosa è e cosa è stato l’11 agosto per Firenze.
Il nostro Paese ha bisogno di educazione alla cittadinanza. Nonostante provvedimenti normativi di sensibilizzazione, ad oggi l’educazione civica come materia obbligatoria non è presente nei curricula scolastici. Data la nostra esperienza con il progetto delle ‘Chiavi della città’, che prevede ben 50 progetti ogni anno offerti alle scuole per approfondire i temi civici, di educazione alla cittadinanza, di conoscenza degli eventi storici che hanno visto nascere il nostro Paese, vogliamo avanzare oggi da Firenze, città libera e città che si è liberata, una proposta: una campagna per una legge di iniziativa popolare, o nelle altre forme che saranno possibili, con un articolato semplice che preveda l’educazione alla cittadinanza come materia obbligatoria in tutte le scuole dell’obbligo. Basta una norma. Si tratta concretamente di superare i limiti economici imposti dalle leggi 169/2008 e 222/2012 all’insegnamento curricolare di queste discipline. Pur ribadendone l’importanza, con le linee di indirizzo ministeriali dette ‘cittadinanza e costituzione’, però non si è infatti trovata la forza di stabilirne la priorità attraverso lo stanziamento dei fondi necessari".

 

(foto dal profilo Twitter di Alessia Bettini)

 


 

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