'Giorni di storia', incontri, talk e spettacoli nel fiorentino: tra gli ospiti anche Antonio Scurati

La rassegna renderà omaggio a Ernesto Ragionieri, storico sestese di cui ricorrono i 100 anni dalla nascita

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giovedì 05 novembre 2026 16:18

“Fine della guerra o guerra infinita?” È la domanda al centro della nuova edizione di 'Giorni di Storia', festival di incontri, conferenze, spettacoli e letture in programma dal 26 novembre al 12 dicembre a Firenze, Sesto Fiorentino e Calenzano.

 

Dalla guerra in Ucraina al nuovo scenario internazionale, dalla crisi degli equilibri geopolitici alla figura di Ernesto Ragionieri, storico di cui ricorre il centenario della nascita, Giorni di Storia proporrà una riflessione sui conflitti del presente e sulle loro radici storiche, ma anche sul rapporto tra memoria e contemporaneità. Un percorso che attraversa la geopolitica, la storia sociale, le migrazioni e la conquista dei diritti, con un focus sull’80esimo anniversario del voto alle donne.

 

Giorni di Storia si svolgerà alla Biblioteca Ernesto Ragionieri, al Teatro della Limonaia, allo spazio culturale La Lucciola e alla Multisala Grotta di Sesto Fiorentino; al Museo del Figurino storico e alla Civica Biblioteca di Calenzano; al Circolo Arci di Carraia. Tra gli ospiti figurano lo scrittore Antonio Scurati, il giornalista e responsabile delle relazioni internazionali di Limes Fabrizio Maronta, gli analisti geopolitici Alessandro Aresu e Daniele Santoro (coordinatore Turchia e mondo turco di Limes), l’analista di geostrategia e saggista Mirko Mussetti, la cartografa Laura Canali (autrice delle mappe di Limes), gli storici Simonetta Soldani, Marco Palla e Fabrizio Trallori. E ancora, gli spettacoli di Anna Meacci, Luca Scarlini e della compagnia Quinte Instabili.

 

Il festival sarà preceduto da un incontro anteprima dedicato a Carlo Ginzburg, lunedì 16 novembre al Gabinetto Vieusseux di Firenze in collaborazione con Testo: parteciperanno, tra gli altri, Adriano Sofri e Maurizio Viroli. Inaugurazione giovedì 26 novembre con Antonio Scurati: lo scrittore sarà alle ore 18 alla Multisala Grotta di Sesto Fiorentino per presentare l’ultimo libro “Storie di donne e uomini in lotta per la democrazia”.

 

Due le giornate di conferenze e approfondimenti in collaborazione con la rivista di geopolitica Limes: venerdì 27 e sabato 28 novembre alla Biblioteca Ragionieri di Sesto Fiorentino si affronteranno temi quali come “Tempesta americana e fine dei tabù”, “Ucraina anno zero” e “L’Italia nell'arco delle crisi” insieme a Fabrizio Maronta, Agnese Rossi, Giuseppe De Ruvo, Daniele Santoro, Lorenzo Trombetta, Mirko Mussetti e Laura Canali.

 

Spettacoli al via con “Figlie del secolo, cento anni negli sguardi delle donne” domenica 29 al Teatro della Limonaia con la Compagnia Teatrale Quinte Instabili. Sempre domenica 29, al pomeriggio, è in programma una visita guidata al Museo del Figurino Storico di Calenzano dedicata a “La trafugazione delle opere d’arte in tempo di guerra”.

 

Nel centenario della nascita, mercoledì 2 dicembre alla Biblioteca Ragionieri il Comune di Sesto Fiorentino renderà omaggio allo storico Ernesto Ragionieri. Interverrà Francesca Capetta, curatrice dell’inventario del Fondo Archivistico Ernesto Ragionieri. A seguire le conferenze “Un docente amico. Ricordando Ernesto Ragionieri” di Simonetta Soldani ed “Ernesto Ragionieri Maestro universitario” di Marco Palla. Allo storico, politico e docente sestese è dedicata anche la conferenza spettacolo di Luca Scarlini “Specchio riflesso: storie e Storia di Sesto Fiorentino, tra Ernesto Ragionieri e gli archivi del Comune”, giovedì 3 dicembre alla Biblioteca Ragionieri.

 

Due appuntamenti nell’ambito del progetto “Letture Migranti” di Archètipo, in collaborazione con la Fondazione Archivio Diaristico Nazionale, dedicati ai diari di Brandon Michael Cleverly Breen ("Cronache di un padovano insolito", giovedì 3 dicembre alla Civica Biblioteca di Calenzano) e Yvette Nadine Samnick Ntigui (“Ricatti di famiglia”, venerdì 4 dicembre alla Biblioteca Ragionieri).

 

“Woke, cancel culture e decolonizzazione. Il vocabolario dei nuovi conflitti culturali” è il titolo della conferenza che il ricercatore CNR Pietro Restaneo proporrà sabato 5 alla Biblioteca Ragionieri. E ancora, giovedì 10 dicembre al Circolo Arci di Carraia lo storico Fabrizio Trallori condurrà l’incontro “1944: il passaggio del fronte dai chronicon di Don Umberto Felicioni parroco di Carraia”. Venerdì 11 alla Biblioteca Ragionieri l’attrice Anna Meacci porterà in scena “CITTADINE. Dai doveri ai diritti”, conferenza spettacolo sul lungo cammino verso il diritto di voto alle donne. 

 

Chiuderà sabato 12 dicembre la conferenza “Prima delle altre - Vanda Biagiotti e Sandrina Meucci le prime donne elette nel Consiglio comunale di Sesto Fiorentino” delle giornaliste e scrittrici Sandra Nistri ed Elena Andreini, alla Biblioteca Ragionieri.

 

“La connettività digitale, votata a far cercare sempre la cosa successiva, non ci aiuta a comprendere nel profondo quello che accade, eppure tutti rischiamo di essere spettatori della Storia mentre vi siamo immersi – ha dichiarato dichiara Claudia Sereni, consigliera della Città Metropolitana di Firenze delegata alla Cultura –. Il festival ci richiama a mettere i piedi per terra e a cercare di cogliere i movimenti storici non in modo istantaneo ma per tenere insieme connessioni e prospettive degli scenari sensibili, anche culturali, del nostro presente”.

 

“Giorni di Storia è diventato un appuntamento di rilievo per la nostra città e per tutta l’area metropolitana per la storia e la sua divulgazione, capace di unire passato e presente per dare strumenti per capire la portata della storia e dei cambiamenti che l’hanno attraversata – aggiunge Damiano Sforzi, sindaco di Sesto Fiorentino –. Conoscenza e autodeterminazione sono concetti cari a Ernesto Ragionieri, illustre concittadino sestese che ha scritto importanti pagine della storiografia italiana, di cui celebriamo i 100 anni dalla nascita, e a quelle donne che nel 1946 poterono votare per la prima volta ed entrare come cittadine nella vita pubblica e non come suddite”.

 

“Il festival, che quest'anno si sviluppa anche nel segno della memoria di Ernesto Ragionieri – spiega Martina Banchelli, vicesindaca di Calenzano con delega alla Cultura –, ci invita a riflettere sul valore della storia come patrimonio vivo e condiviso. La grande Storia, infatti, è fatta anche di tante piccole storie, delle persone, delle comunità e dei luoghi che contribuiscono a costruire l'identità dei nostri territori. È proprio a partire da questa consapevolezza che Calenzano ha scelto di ospitare alcune iniziative del festival in luoghi che custodiscono e raccontano la memoria collettiva: il nostro Museo del Figurino storico e uno dei tanti circoli che abbiamo la fortuna di avere nel territorio, presidi culturali e sociali profondamente radicati nella vita della comunità, luoghi che sono testimonianze di una storia condivisa, spazi di incontro e partecipazione. Siamo lieti di portare avanti da tre anni questa collaborazione con il Comune di Sesto Fiorentino, contribuendo a un progetto che si sta ampliando grazie all’apporto di altri Enti pubblici e di ricerca e che mette al centro la storia dei popoli e dei territori e riconosce nelle comunità locali, nelle loro memorie e nelle loro esperienze una parte fondamentale della nostra identità”.

 

“Abbiamo voluto cogliere l’occasione del festival per annunciare l'istituzione da parte del Comune di Sesto Fiorentino di un premio al romanzo storico per ragazze e ragazzi – sottolinea Irene Falchini, assessora alla cultura del Comune di Sesto Fiorentino – un’occasione per rendere ancora più protagoniste del mondo della cultura e della divulgazione le giovani generazioni. Perché si smentiscano le dicerie che dipingono le nuove generazioni come indifferenti e disinteressate alla cultura. Giorni di Storia si caratterizza per un programma capace di rivolgersi a tutta la città, e questo Premio, che avrà cadenza biennale e un respiro nazionale, vuole rendere ancora più protagonista nella scena culturale italiana Sesto Fiorentino e l'area metropolitana".

 

"Conoscere la storia significa confrontarsi con il passato e combattere il presentismo – aggiunge il presidente del Gabinetto Scientifico Letterario G.P. Vieusseux di Firenze, Riccardo Nencini – la malattia di questo tempo. Infine significa comprendere come le comunità siano state contaminate da culture diverse".

 

Tutti gli appuntamenti sono a ingresso gratuito. È consigliata la prenotazione.  In programma anche eventi riservati alle scuole. Informazioni a www.bibliosesto.it.

 

 

 
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