Firenze, manifestazione in verde contro il taglio degli alberi per la tramvia
Il corteo 'Alberi senza bandiere' dalle Cure a Campo di Marte
venerdì 09 ottobre 2026 19:22
"Alberi senza bandiere". Sono le parole scritte sullo striscione che ha aperto l'omonima manifestazione che nel pomeriggio ha sfilato nelle strade del Quartiere 2, dalle Cure a Campo di Marte, contro il taglio degli alberi previsto nel progetto della tramvia Libertà-Rovezzano.
Parole scritte in verde, così come verde era il 'dresscode' della manifestazione"portate un capo di abbigliamento verde da indossare".
Manifestiamo "per non abbattere 428 alberi, non perdere posti auto e grandi zone d'ombra", spiegano gli organizzatori, tra i quali alcuni comitati cittadini come Aria nuova per Firenze, Comitato Vitabilita, RiBella Firenze.
Il corteo ha sfilato proprio lungo il tracciato del progetto della linea, da piazza delle Cure allo stadio. "Uccidere un albero è un crimine", "Più alberi, meno asfalto", alcuni dei cartelli tenuti in mano dai partecipanti, circa mille persone.
In piazza anche consiglieri comunali e di quartiere. Dmitrij Palagi di Sinistra Progetto Comune e Lorenzo Palandri di Sinistra Progetto Comune al Quartiere 2: “Eravamo oggi alle Cure, alla manifestazione contro il taglio degli alberi nel Quartiere 2, perché liquidarla come una piazza di destra è sbagliato e fa un favore proprio a quella parte politica. Chi l’ha organizzata ha chiesto che non ci fossero adesioni politiche. Anche se fosse andata diversamente, la nostra non ci sarebbe stata: erano presenti molti esponenti del centrodestra e realtà storicamente contrarie alla tramvia, con cui non condividiamo nessuna visione ambientale e di mobilità. Ma in piazza non c’erano solo loro. Abbiamo visto tante e tanti che magari hanno votato l’attuale maggioranza, o altri gruppi di opposizione. Ignorare questa eterogeneità significa consegnare alla destra un tema che non le appartiene. La stessa Giunta ha ammesso che il progetto può essere rivisto e che l’attenzione al verde urbano deve trovare più spazio, ma non accetta un confronto chiaro, che torniamo a proporre. Facciamo un appello pubblico: non spacchiamo la città sulla tramvia, l’unica opera di trasporto pubblico su cui si investe davvero, mentre il trasporto su gomma e quello ferroviario vengono ignorati a ogni livello istituzionale, nazionale, regionale e comunale. Evitare nuove isole di calore e l’esasperazione di chi abita il quartiere non è opportunismo né calcolo elettorale: è un altro modo di governare la città”.
"Oggi pomeriggio abbiamo partecipato alla manifestazione 'Il verde non si taglia', promossa da cittadini e comitati civici, per esprimere la nostra solidarietà a quanti chiedono maggiore attenzione alle conseguenze ambientali e urbanistiche del progetto della tramvia verso Rovezzano. La nostra presenza vuole essere un segnale concreto di ascolto nei confronti dei fiorentini e delle loro preoccupazioni. Occorre interrogarsi sulle modalità con cui l'opera viene progettata e realizzata", affermano il segretario regionale di Forza Italia Toscana, Marco Stella, e il capogruppo a Palazzo Vecchio, Alberto Locchi. "A preoccuparci è soprattutto il previsto taglio di alberi ad alto fusto in viale dei Mille e in viale Duse - sottolineano -. Si tratta di un patrimonio verde che contribuisce alla qualità dell'aria, alla vivibilità dei quartieri e alla mitigazione delle temperature estive. Prima di procedere con abbattimenti di questa portata, riteniamo doveroso verificare ogni possibile alternativa che possa contribuire a ridurre l'impatto della nuova infrastruttura sul patrimonio arboreo e sulla viabilità urbana. Oltretutto, quest'opera distruggerà diverse attività nelle strade vocate al commercio, oltre che togliere centinaia di posti auto. La nostra posizione è chiara: sì alla mobilità sostenibile, ma con una progettazione che metta al centro le esigenze dei cittadini. Per questo continueremo a dare voce alle preoccupazioni dei residenti e a chiedere un confronto trasparente sulle alternative possibili".
"Questo evento, come tanti altri - osservano Stella e Locchi - dimostra la vitalità dei comitati cittadini e la loro capacità di fare proposte. Per questo, è urgente che il centrodestra cittadino si riunisca e lanci un appello a tutte le forze alternative alla sinistra. Se vogliamo vincere a Firenze, nel 2029, dobbiamo prepararci per tempo e allargare il perimetro della coalizione a comitati e forze civiche, elaborando un programma comune, stando tutti insieme, senza divisioni. Del resto, Forza Italia è la prima lista civica nazionale, nel 1994 il presidente Berlusconi candidò e mandò in Parlamento le migliori energie civiche del Paese".
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