Ex GKN, adottato il Piano Regolatore Consortile: la vocazione industriale dell'area diventa atto formale
Tassello fondamentale nel percorso di reindustrializzazione del sito
venerdì 25 settembre 2026 18:43
La vocazione industriale dell’area ex GKN diventa un atto formale del Consorzio di Sviluppo Industriale della Piana Fiorentina. L’Assemblea dei Soci ha infatti adottato nelle scorse ore il Piano Regolatore Consortile, lo strumento urbanistico che interessa circa 40 mila metri quadrati e che qualifica come di pubblica utilità, indifferibili e urgenti gli impianti e gli insediamenti previsti nell’area.
Un passaggio che è stato illustrato nel corso di una conferenza stampa in Palazzo Strozzi Sacrati alla presenza del Presidente Giani, dell’assessore allo Sviluppo Economico Leonardo Marras e del presidente del Consorzio Andrea Puccetti, insieme ai sindaci di Campi Bisenzio Andrea Tagliaferri e di Calenzano Giuseppe Carovani.
Si tratta di un tassello fondamentale nel percorso di reindustrializzazione del sito e che apre ora la fase di pubblicazione del Piano e di raccolta delle osservazioni, prima dell’approvazione definitiva da parte della Regione Toscana.
Il Consorzio, partecipato interamente da enti pubblici, vede tra i soci Regione Toscana, Città Metropolitana di Firenze e i Comuni di Campi Bisenzio, Calenzano e Sesto Fiorentino.
Il Piano stabilisce per l’intera area una destinazione produttiva e industriale. All’interno del comparto è prevista inoltre una porzione di territorio riservata al Consorzio, che assume così un ruolo non soltanto di indirizzo e controllo, ma anche di attore diretto nel processo di sviluppo.
Su questa superficie potrà sorgere un’area insediativa articolata in due funzioni: una destinata alle attività produttive e una dedicata a un polo tecnologico a supporto delle imprese e dei processi di industrializzazione. Priorità sarà data agli interventi coerenti con le finalità statutarie del Consorzio, in particolare ai percorsi di reindustrializzazione legati a crisi aziendali, alle ricadute occupazionali e alla nascita di nuove iniziative imprenditoriali.
“Ringrazio il Consorzio, espressione del ruolo del pubblico e delle amministrazioni, per questo passaggio veramente molto importante compiuto all’unanimità – ha detto il presidente della Regione Giani – in questo modo prevediamo un percorso che preservi dalla speculazione un’area ampia e strategica nella Piana tutelandone la vocazione industriale. Questa modalità può costituire veramente un esempio per diversi processi di reindustrializzazione che interessano la Toscana”.
Secondo l’assessore Leonardo Marras “Questo piano lo dobbiamo ai lavoratori ex Gkn, nonostante il tempo che serve a concludere le procedure pubbliche necessarie. Il Consorzio sintetizza l’intervento del pubblico che sta mettendo in campo tutti gli strumenti per mantenere il focus sul tema della reindustrializzazione e della destinazione produttiva dell’area. Senza questo modello sarebbe facile cedere ad altre logiche, invece il percorso che abbiamo intrapreso, seppur articolato e magari non immediato, punta ad ancorare saldamente la manifattura alla Piana e a dare prospettive solide nel lungo periodo”.
“Da oltre un anno affermiamo con chiarezza la vocazione industriale dell’area – ha detto il presidente del Consorzio, Andrea Puccetti –. Con l’adozione del Piano queste indicazioni diventano un atto formale. L’approvazione unanime dell’Assemblea, che segue l’unanimità già espressa dal Comitato Direttivo, conferma la compattezza con cui il Consorzio e tutti i soci stanno lavorando per perseguire gli obiettivi di rilancio produttivo del sito”.
Per favorire la costruzione di un progetto industriale concreto, il Consorzio ha già avviato una ricognizione pubblica attraverso un avviso per la raccolta di manifestazioni di interesse rivolte a soggetti produttivi interessati all’area. L’avviso è pubblicato sul sito istituzionale del Consorzio e resterà aperto fino al 5 ottobre.
L’obiettivo è far emergere progetti industriali già esistenti o in fase di definizione, così da consentire ai soci di valutare i successivi passaggi operativi sulla base delle opportunità raccolte.
Tra gli elementi qualificanti del Piano figura l’obbligo del parere preventivo di conformità del Consorzio per ogni progetto che intenda insediarsi nell’area. Uno strumento che garantisce la coerenza degli interventi con gli obiettivi di reindustrializzazione e sviluppo produttivo.
Il Piano introduce inoltre un sistema di premialità che lega eventuali incrementi edificatori ai risultati conseguiti in termini di sostenibilità energetica, investimenti produttivi e ricadute occupazionali.
Il percorso proseguirà ora secondo il cronoprogramma condiviso dai soci: pubblicazione del Piano, raccolta delle osservazioni, esame delle controdeduzioni e successiva approvazione definitiva da parte della Regione Toscana.
Con l’adozione del Piano Regolatore Consortile, il Consorzio si dota così di un quadro di regole e strumenti operativi finalizzati non solo alla salvaguardia della destinazione industriale dell’area ex GKN, ma anche alla sua concreta attuazione e valorizzazione produttiva.
