Arriva 'Dialoghi urbani' 2026, Firenze raccontata attraverso 'Le Cose'
Dal 26 settembre incontri, trekking, letture e appuntamenti nei quartieri
lunedì 21 settembre 2026 11:27
Oggetti, memorie, spazi pubblici e trasformazioni urbane. Saranno le “Cose” il filo conduttore dell’edizione 2026 di Dialoghi urbani, la rassegna promossa dalle Biblioteche comunali e dalla rete del Patto per la Lettura, che torna a Firenze da sabato 26 settembre con un programma di iniziative destinato a proseguire fino a metà dicembre.
L’edizione di quest’anno partirà con un trekking urbano e proporrà incontri per adulti, appuntamenti dedicati ai più piccoli con i “Dialoghini” e gli eventi del calendario parallelo “Dialoghi OFF”. Tra gli ospiti sono annunciati anche Chiara Alessi ed Elena Granata.
Il tema scelto, “Le Cose”, guarda agli oggetti nella loro dimensione quotidiana ma anche al significato che possono assumere nel tempo: cose ereditate, scambiate o riparate, ma anche elementi dell’arredo e del paesaggio urbano, dalle panchine ai chioschi fino alle cabine telefoniche. Un modo per riflettere sulla memoria, sulle trasformazioni della città e sul rapporto tra persone e spazi.
A sostenere la manifestazione è una rete che quest’anno riunisce 95 realtà cittadine: 57 associazioni, 9 librerie, 3 case editrici, 11 gruppi di lettura e culturali informali, 7 realtà scolastiche, 5 Dipartimenti dell’Università di Firenze e 3 attività commerciali.
"Dialoghi urbani rappresenta in modo esemplare il valore e la vitalità della nostra rete culturale cittadina - dichiara l’assessore alla cultura Giovanni Bettarini - Il Patto per la Lettura e le nostre Biblioteche comunali sono riusciti a costruire un'alleanza straordinaria tra quasi cento realtà diverse (dai dipartimenti universitari alle scuole, dalle librerie alle associazioni di quartiere) per riflettere insieme su come viviamo e immaginiamo la nostra città. Partire dalle 'cose' e dagli oggetti di tutti i giorni, come faremo fin dal trekking urbano inaugurale tra le biblioteche Thouar e De André, significa parlare di memoria, di cura dello spazio pubblico e di trasformazione urbana. Un ringraziamento va a tutti gli attori coinvolti per un programma così ricco e accessibile, capace di coinvolgere lettori di ogni età in tutti i quartieri".
L’appuntamento inaugurale è fissato per sabato 26 settembre alle 10 con “Che spazio lasciano le cose? Trekking urbano nel centro storico”. Il percorso, lungo circa 4,3 chilometri e della durata prevista di tre ore, partirà dalla Biblioteca Pietro Thouar, in piazza Tasso, e terminerà alla Biblioteca Fabrizio De André, in via delle Carra. Il trekking attraverserà il margine occidentale del centro storico, seguendo le trasformazioni urbane e alternando momenti di osservazione e approfondimento. Le tappe previste sono cinque: piazza Tasso, dove la partenza coinciderà con la giornata conclusiva del festival Sentiero Film Factory 2026; piazza Ognissanti, con una visita alla nuova Mediateca dell’Institut Français de Florence; via Palazzuolo, con una sosta alla Street Levels Gallery; via il Prato e la Stazione Leopolda, con una tappa al Brindellone e il successivo passaggio verso Piazzale del Re e le Ex Officine Grandi Riparazioni; infine la Biblioteca Fabrizio De André a San Jacopino. Qui è previsto un reading conclusivo a cura del gruppo di lettura Due voci.
Durante il percorso saranno presenti anche gli artisti di Urban Sketchers Firenze, che realizzeranno disegni dal vivo dei quartieri attraversati. L’iniziativa nasce da un’idea del gruppo CircolA-architettura in movimento della Fondazione Architetti Firenze, in collaborazione con Sentiero Film ETS, Institut Français, Street Levels Gallery, Dipartimento di Architettura dell’Università di Firenze e Urban Sketchers.
Per l’occasione la Biblioteca De André sarà aperta in via straordinaria dalle 9.30 alle 12.30. La partecipazione al trekking è gratuita, ma è necessaria la prenotazione presso la Biblioteca Thouar. Su richiesta è inoltre previsto il servizio di interpretariato LIS a cura dell’ENS Firenze.
Il programma di Dialoghi urbani sarà articolato in tre percorsi tematici.
“I libri (e le cose) degli altri” coinvolgerà i gruppi di lettura in una riflessione sul modo di abitare la città. Tra gli appuntamenti figurano quelli con Chiara Alessi, dedicato al design di genere, ed Elena Granata, incentrato sulla progettazione urbanistica come cura delle persone. Spazio anche a ecologia urbana, ambiente e letteratura, con un approfondimento dedicato al sessantesimo anniversario dell’alluvione di Firenze.
“Vedo gente, faccio cose” esplorerà invece la dimensione sociale e creativa della condivisione, attraverso iniziative come silent reading party, gruppi di maglia, il progetto di narrazione collettiva “Pacco da giù”, laboratori di scrittura e BrickHistory. Il percorso si concluderà con la festa della comunità dell’Isolotto, durante la quale sarà realizzata e sotterrata una capsula del tempo destinata a conservare una traccia del presente per le generazioni future.
Infine, “Le meraviglie” proporrà una riflessione sugli oggetti come custodi della memoria e strumenti per immaginare il futuro, passando dalle Wunderkammer alla fotografia, dalle collezioni familiari alla rilettura dei luoghi della quotidianità.
A completare la rassegna saranno i “Dialoghini”, dedicati ai giovani lettori e alle giovani lettrici, e i “Dialoghi OFF”, il calendario parallelo curato dai partner della rete. Gli appuntamenti porteranno così la manifestazione in diversi luoghi della città, tra librerie, teatri, scuole ed esercizi commerciali.
La conclusione dell’edizione 2026 sarà affidata a “Urbania”, la bibliografia ufficiale realizzata in collaborazione con le librerie cittadine, e alle attività del Dialoghi urbani Book club.
