Firenze, una struttura dedicata alle persone più fragili nel complesso Principe Abamelek
Via libera al progetto esecutivo. I 2200 metri quadrati della villa storica andranno ad ospitare spazi destinati a soggetti vulnerabili
sabato 19 settembre 2026 15:28
Una struttura dedicata alle persone più fragili nel complesso “Principe Abamelek” a Firenze.
Sarà una struttura dedicata a dare una risposta concreta e puntuale anche in termini abitativi a persone in condizioni di fragilità, disabilità, non autosufficienza o con problematiche di natura sociosanitaria, come spiega Palazzo Vecchio, e nascerà all’interno del complesso “Principe Abamelek”, in via delle Bagnese, nella parte ‘storica’, che con questa finalità sarà oggetto di una riqualificazione funzionale: il progetto esecutivo ha avuto via libera dalla giunta di Palazzo Vecchio con una delibera dell’assessore al Welfare Nicola Paulesu. In campo ci sono 6,2 milioni di euro derivanti da risorse PN METRO PLUS.
“Va avanti la rinascita del complesso ‘Principe Abamelek’, questo è un passaggio ulteriore di un progetto che andrà a rafforzare concretamente la rete dei servizi socioassistenziali sul territorio. – spiega l’assessore Paulesu - L’obiettivo è costruire percorsi di presa in carico capaci di rispondere in modo personalizzato alle diverse condizioni di vulnerabilità, partendo da una valutazione multidimensionale dei bisogni e delle risorse di ciascun individuo. Qui prenderà forma un modello di intervento che integra abitare, cura, socialità e supporto verso l’autonomia, una risposta concreta e innovativa ai bisogni emergenti che ci troviamo ogni giorno ad affrontare. Pensiamo in particolare alle persone più fragili, anche sotto il profilo della salute mentale e socioassistenziale, come gli anziani che vivono situazioni di particolare criticità, offrendo loro non soltanto un luogo in cui vivere, ma uno spazio nel quale sentirsi accompagnati, sostenuti e messi nelle condizioni di recuperare e mantenere la propria autonomia. Non si tratta di offrire solo uno spazio fisico di accoglienza, ma anche uno spazio di cura, di relazioni e di ripartenza”.
I 2200 metri quadrati della villa storica andranno ad ospitare spazi destinati a soggetti vulnerabili: verranno realizzate due strutture da massimo 20 posti ciascuna, con camere singole e doppie con bagno, più zone comuni per il consumo dei pasti e le attività ricreativa. L’obiettivo è duplice: da un lato offrire una soluzione abitativa adeguata e dignitosa a persone in condizioni di esclusione sociale, caratterizzate da bisogni e fragilità di natura sociosanitaria; dall’altro assicurare all’interno della struttura una rete di servizi socioassistenziali e sociosanitari in grado di fornire un supporto qualificato e continuativo. Il progetto si fonda su un modello di presa in carico multidisciplinare, capace di integrare le diverse dimensioni della fragilità – dalla salute mentale alle problematiche legate alle dipendenze – e di operare in stretta sinergia con i servizi territoriali, così da costruire per ogni persona percorsi di accompagnamento personalizzati, orientati al recupero dell’autonomia, all’inclusione sociale e al miglioramento della qualità della vita.
Il progetto prevede la rifunzionalizzazione degli spazi della villa storica, con particolare attenzione al recupero dei locali che si affacciano sul giardino, sulla loggia e sulla corte, oltre alla riqualificazione del giardino stesso, dal quale, attraverso una scala in pietra, si accede alla loggia. In questo spazio verrà riaperto un percorso di “filtro” che consentirà di raggiungere direttamente la corte interna, oggetto di un intervento di riqualificazione finalizzato a renderla pienamente fruibile da parte degli utenti. L’intervento è stato preceduto da un accurato lavoro di ricerca e di ricostruzione delle trasformazioni che hanno interessato nel tempo l’edificio. Questo studio ha permesso di individuare le modifiche apportate nel corso degli anni e di recuperare, ove possibile, l’assetto originario degli spazi, attraverso il ripristino e la riapertura di antichi passaggi e collegamenti. Particolare attenzione sarà dedicata anche al recupero delle facciate e alla riqualificazione dello spazio della corte centrale, che rappresenterà uno degli elementi qualificanti del nuovo assetto della villa. Il progetto comprende infine il rinnovamento degli impianti meccanici, elettrici e dei sistemi di sicurezza, oltre agli interventi necessari per l’adeguamento alle normative in materia di prevenzione incendi.
