Imprese e tramvia, Confcommercio scrive a Funaro: 'Sopravvivenza a rischio, serve tavolo permanente'

La lettera parla di 'Cali di fatturato e indebitamento'. La risposta: 'I progetti sono pubblici, da Comune e Quartiere massima disponibilità'

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sabato 19 settembre 2026 11:08

Una lettera aperta alla Sindaca Sara Funaro dalla Confcommercio fiorentina, per chiedere l'istituzione di un tavolo politico-istituzionale permanente dedicato alle aree urbane interessate dai cantieri della tramvia, per accompagnare imprese, residenti e quartieri anche nella fase successiva alla conclusione dei lavori.

 

“Le preoccupazioni che abbiamo raccolto negli ultimi mesi tra gli operatori economici sono sempre più diffuse. La situazione infatti, come testimonia anche la stampa locale, sta diventando sempre più difficile in diverse zone della città: cantieri prolungati, modifiche continue alla viabilità, minore accessibilità e difficoltà di parcheggio stanno mettendo a dura prova molte attività”, scrive il direttore della Confcommercio Franco Marinoni.

 

“Per alcune imprese – prosegue il testo della lettera - il problema da gestire non è più soltanto il disagio: è la sostenibilità economica, quindi la stessa sopravvivenza. C'è chi registra da mesi cali di fatturato, utilizza risorse proprie o ricorre all'indebitamento pur di mantenere aperta l'attività e salvaguardare l'occupazione”.

 

“Ma la questione – evidenzia Marinoni - non riguarda soltanto la conclusione dei lavori. Per un'attività commerciale conoscere una data di fine lavori è importante, ma serve a poco senza sapere quando riaprirà una strada, come cambieranno gli accessi, dove saranno i parcheggi, quali saranno i nuovi flussi di traffico e quali modifiche arriveranno nelle fasi successive. Sono informazioni indispensabili per programmare personale, acquisti, investimenti e gestione quotidiana”.

 

“I progetti per il dopo tramvia esistono, ma questo non significa che cittadini e imprese conoscano già come cambieranno i quartieri. La tramvia trasforma la mobilità, ma anche l'organizzazione degli spazi, gli accessi, i percorsi e le abitudini di chi vive e lavora nelle aree interessate. Per questo serve un percorso di accompagnamento fatto di informazioni tempestive, confronto e condivisione delle diverse fasi di trasformazione”.

 

“Proponiamo quindi di affiancare ai tavoli tecnici già esistenti un tavolo permanente composto da Amministrazione comunale, Presidenti dei Quartieri, Presidenti dei Centri Commerciali Naturali e associazione di categoria”. Confcommercio auspica che il tavolo diventi “un luogo di confronto stabile dove raccogliere le criticità, condividere con anticipo le informazioni sulle diverse fasi dei lavori e preparare imprese e cittadini alla nuova configurazione della città”.

 

“Nessuno mette in discussione il valore degli investimenti sulla mobilità di Firenze – ribadisce Marinoni nella lettera alla Sindaca – ma proprio perché si tratta di trasformazioni così importanti, è necessario accompagnare anche il tessuto economico e sociale affinché il cambiamento sia sostenibile per chi quei quartieri li vive e li fa vivere ogni giorno. Se la tramvia guarda al futuro della mobilità di Firenze, noi dobbiamo guardare al futuro delle attività e dei quartieri che la tramvia attraversa”. Confcommercio chiude quindi la missiva confidando nella convocazione in tempi brevi di “un primo incontro per avviare un confronto stabile, strutturato e diretto”.

 

A Confcommercio rispondono l’assessore alla Mobilità, Viabilità e Tramvia Andrea Giorgio e la presidente del Quartiere 3 Serena Perini. "Dal Comune e Quartiere massima disponibilità a supportare le associazioni di categoria nell’opera di informazione alle imprese e al mondo del commercio rispetto alle evoluzioni delle aree interessate oggi e domani dai progetti della tramvia, se questo può aiutarle a svolgere la preziosa attività di mediazione e informazione agli associati che è la loro missione. I progetti sono pubblici e disponibili da tempo, in vari contesti ne abbiamo discusso, frutto di lunghi percorsi di progettazione condivisi coi quartieri, i cittadini e le categorie economiche, ma condividiamo che sia utile rendere sempre più consapevoli imprese e cittadini di come saranno organizzate le aree oggi impattate dai cantieri una volta finiti i lavori".


D’altronde il rapporto con i Quartieri e le rappresentanze del mondo del commercio è stato centrale durante i lavori della linea 3.2.1., con tutte le realtà del commercio e i Quartieri che sono invitate permanenti del tavolo di coordinamento dei lavori che si riunisce ogni settimana, dove possono conoscere i dettagli degli interventi, partecipare alle discussioni sull’organizzazione dei cantieri, portare la voce di chi ha i negozi nelle aree interessate. Inoltre, gli uffici della tramvia hanno messo a disposizione una figura interamente dedicata alla relazione con gli operatori economici impattati dai cantieri. Queste due azioni ci hanno permesso di modificare l’organizzazione dei lavori per minimizzare gli impatti, di tenere informati tutti sull’evoluzione dei cantieri, di discutere di viabilità alternative e di modificare sia le cantierizzazioni che i progetti per venire incontro alle richieste dei commercianti".

 

"Abbiamo cercato di fare di tutto perché i disagi, che sono naturali e innegabili in caso di cantieri del genere, fossero minimizzati, consapevoli che l’unico modo per ridurli realmente è quello di far durare il meno possibile i lavori. Questo è il nostro costante impegno, con l’obiettivo di liberare le strade e le piazze della città entro l’anno dai cantieri della 3.2.1.

 

 

Immagine di repertorio

 

 

 
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