Sicurezza urbana, prevista l’installazione di 175 nuove telecamere nell’area metropolitana
Approvati 17 progetti per potenziare la videosorveglianza
giovedì 17 settembre 2026 13:23
Diciassette progetti per l’installazione e il potenziamento dei sistemi di videosorveglianza urbana sono stati approvati dal Comitato provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, riunito il 17 settembre 2026 e presieduto dal Prefetto di Firenze Francesca Ferrandino.
Le progettualità sono state presentate da Comuni e Unioni comunali dell’area metropolitana di Firenze con l’obiettivo di accedere ai finanziamenti statali previsti dal Ministero dell’Interno. L’iniziativa rientra nelle misure previste dai Patti per la sicurezza urbana e nelle politiche di sicurezza integrata, finalizzate a rafforzare la prevenzione e il contrasto della criminalità diffusa attraverso l’impiego di tecnologie a supporto dell’attività delle Forze di polizia.
Le richieste di finanziamento riguardano i Comuni di Bagno a Ripoli, Castelfiorentino, Cerreto Guidi, Figline e Incisa Valdarno, Firenzuola, Fucecchio, Lastra a Signa, Montespertoli, Pelago, Reggello, Rignano sull’Arno, Rufina, Scandicci, Scarperia e San Piero, Sesto Fiorentino e Vaglia, oltre all’Unione Comunale del Chianti Fiorentino.
I progetti prevedono la realizzazione di nuovi impianti e il potenziamento di quelli già esistenti, con l’obiettivo di aumentare i livelli di sicurezza e vivibilità dei territori. Le telecamere saranno utilizzate per il monitoraggio delle aree maggiormente frequentate e delle principali direttrici di traffico.
Complessivamente è prevista l’installazione di 175 telecamere: 60 telecamere di contesto, 23 telecamere di osservazione e 92 sistemi per la lettura delle targhe.
Gli interventi sono destinati in particolare alle aree urbane considerate maggiormente sensibili e rappresentano, secondo quanto evidenziato nel corso della riunione, uno strumento per la prevenzione e il contrasto dei fenomeni di criminalità diffusa e predatoria.
Al termine dell’esame, il Comitato ha approvato i progetti, ritenendoli coerenti con gli obiettivi di prevenzione e contrasto dei fenomeni di illegalità e con le direttive ministeriali in materia di videosorveglianza urbana.
Le relative istanze saranno ora trasmesse al Ministero dell’Interno, secondo le procedure previste dal decreto interministeriale del 22 aprile 2026, per la successiva valutazione ai fini dell’assegnazione delle risorse statali.
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