Toscana ottava regione più cinefila d’Italia, ma il biglietto è il più caro

Nel 2025 venduti oltre 4,5 milioni di biglietti e programmate 189mila proiezioni. Secondo il Cinema Lover Index 2026, però, gli spettatori sono diminuiti del 6,4%

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giovedì 17 settembre 2026 17:27

La Toscana è l’ottava regione più cinefila d’Italia, con 125 ingressi ogni 100 abitanti e una delle più alte densità di proiezioni del Paese. A pesare, però, è il costo del biglietto: con una media di 7,94 euro, è il più caro a livello nazionale.


La fotografia emerge dal Cinema Lover Index 2026, indice elaborato da Casinos.com incrociando i dati del Rapporto SIAE 2025, quelli sulla popolazione di Istat e le ricerche effettuate su Google.


Secondo lo studio, nel corso del 2025 in Toscana sono stati venduti 4.552.728 biglietti, pari a 124,5 ingressi ogni 100 abitanti. Un dato che colloca la regione al settimo posto in Italia per affluenza rapportata alla popolazione.


Nello stesso periodo le sale toscane hanno programmato circa 189mila proiezioni, 51,7 ogni mille residenti: la sesta densità più alta a livello nazionale. La spesa complessiva al botteghino ha raggiunto i 36,1 milioni di euro.


Numeri importanti, che convivono però con un andamento negativo rispetto all’anno precedente. Nel 2025 gli spettatori sono diminuiti del 6,4%, mentre la spesa è scesa del 5,2%. Quattro strutture hanno inoltre cessato l’attività: secondo i dati SIAE riportati nello studio, si tratta del calo più marcato tra le regioni del Centro Italia.


Il Cinema Lover Index assegna alla Toscana 63,7 punti su 100, collocandola all’ottavo posto della graduatoria nazionale. Il risultato non considera soltanto gli ingressi e il numero delle proiezioni, ma anche l’interesse mostrato online per il cinema.


La Toscana risulta infatti terza in Italia per le ricerche Google relative alla “programmazione cinema”, con un punteggio di 81 su 100, e registra un valore di 79 per le ricerche sulle “recensioni film”. Dati che indicano un pubblico ancora interessato alle uscite in sala, ma più attento nella scelta dei titoli, degli orari e, inevitabilmente, del prezzo.


“Il biglietto più caro d’Italia e il calo più netto del Centro nello stesso anno non sono una coincidenza – commenta Daniele Alfieri, responsabile Media e PR di Casinos.com –. Eppure il pubblico toscano è tra i più attenti del Paese: cerca la programmazione, legge le recensioni, sceglie”.
 

Il rapporto tra la Toscana e il grande schermo resta particolarmente visibile anche a Firenze, dove operano sale e realtà dedicate al cinema d’autore e documentario, dalla Compagnia al Festival dei Popoli. La partecipazione, tuttavia, sembra dipendere sempre di più dalla capacità delle sale di offrire un’esperienza e una programmazione capaci di giustificare un prezzo medio ormai vicino agli otto euro.
 

Il Cinema Lover Index 2026 attribuisce il 40% del punteggio agli ingressi ogni 100 abitanti e il 20% alle proiezioni ogni mille residenti. Il restante 40% deriva dalle ricerche Google degli ultimi cinque anni per “film da vedere”, “programmazione cinema” e “recensioni film”.

 

 
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