Montedomini, Funaro: 'Sant’Agnese resterà pubblico. Comune e Città metropolitana lavorano al social housing'
La Sindaca di Firenze annuncia cinque linee di intervento per il futuro dell’Asp: patrimonio, edilizia sociale e nuovi servizi sociosanitari
venerdì 04 settembre 2026 16:33
Il complesso di Sant’Agnese resterà pubblico e potrebbe ospitare nuovi alloggi di social housing. È uno dei principali impegni annunciati dalla sindaca di Firenze, Sara Funaro, nel corso della comunicazione in Consiglio comunale dedicata al futuro dell’Asp Firenze Montedomini.
"Il complesso di Sant'Agnese è e resterà pubblico, siamo al lavoro come Comune e Città metropolitana per acquisirlo e dare risposte da un punto di vista abitativo realizzando qui nuovo social housing, nel cuore del centro storico", ha dichiarato Funaro. Un percorso, ha sottolineato la sindaca, "complesso", ma sul quale "la nostra volontà è chiara". L’area di Sant’Agnese si inserisce inoltre, secondo Funaro, in un più ampio processo di rigenerazione urbana che interessa il quadrilatero del centro storico, con gli interventi della Città metropolitana dedicati all’artigianato e la riqualificazione dell’ex complesso di Sant’Orsola.
La questione dell’immobile rientra in un piano più ampio articolato in cinque punti per il futuro di Montedomini. Il primo riguarda una maggiore apertura dell’ente alla città e una più ampia conoscenza delle sue attività. "Buona parte della polemica, infatti, è nata da un deficit di conoscenza rispetto a quanto l’ente fa ogni giorno", ha affermato la sindaca, ricordando i numeri dell’attività assistenziale: 156 posti letto nelle strutture Rsa, 38 anziani seguiti dal centro diurno Alzheimer Athena, 103 persone assistite attraverso gli alloggi e l’assistenza domiciliare e 116 posti letto gestiti in convenzione per l’inclusione sociale e le emergenze. A questi si aggiungono le attività dello Sportello per l’Amministrazione di Sostegno, con una media di 244 consulenze l’anno, e 61 casi di emergenza che hanno trovato una risposta residenziale dall’inizio del 2025.
Il secondo fronte riguarda la gestione del patrimonio. Funaro ha annunciato la disponibilità del presidente di Montedomini, Frittelli, a lavorare a un nuovo regolamento che escluda in futuro la destinazione turistico-ricettiva degli immobili dell’Asp, anche nelle aree non interessate dallo stop deciso dall’amministrazione comunale.
Un ulteriore capitolo riguarda l’edilizia residenziale sociale. Montedomini metterà infatti a disposizione alcuni appartamenti nell’ambito del piano costruito dal Comune con la Banca europea per gli investimenti (BEI) per la realizzazione di nuova edilizia residenziale sociale. "La ASP ci ha già fornito le unità abitative libere che abbiamo trasmesso alla BEI per lo studio di fattibilità", ha spiegato Funaro.
Tra gli obiettivi c’è poi la trasformazione di Montedomini in un vero e proprio "centro di prossimità sociosanitaria". In questo quadro, l’amministrazione punta a un percorso di progressiva internalizzazione dei servizi, valorizzando le professionalità interne, e a un confronto con la Regione e le altre Asp per rafforzare il ruolo degli enti nell’erogazione di servizi sociosanitari e sanitari.
Nel suo intervento, Funaro è tornata anche sulle polemiche politiche legate alla vicenda e al tema degli affitti brevi, accusando le opposizioni di aver cercato di utilizzare il caso Montedomini per mettere in discussione le scelte dell’amministrazione.
"Noi non assumiamo le nostre decisioni sulla base del consenso che possono produrre, ma sulla base di ciò che riteniamo giusto e necessario per Firenze", ha affermato la sindaca, ribadendo la volontà di "difendere il diritto ad abitare nella nostra città, tutelare il suo centro storico e contrastare gli effetti di un turismo che, se non governato, rischia di compromettere l’equilibrio e la vivibilità di intere parti di Firenze".
Funaro ha infine richiamato il valore storico dell’istituzione, che quest’anno celebra i 550 anni dalla sua fondazione. "Quando si parla di Montedomini, non si parla di un ente qualsiasi", ha detto, definendola "un'istituzione che da secoli fa parte della storia sociale, civile e morale di Firenze".
La sindaca ha inoltre ricordato l’apertura di un fascicolo giudiziario sulla vicenda, ribadendo "rispetto e fiducia nella magistratura", e ha rivolto un appello alle opposizioni: "Abbandonate le speculazioni da sterile polemica politica e tutti insieme tuteliamo Montedomini per il bene che rappresenta, per la storia, il presente e il futuro della città".
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