Servizio ferroviario, i sindaci di Mugello e Valdisieve scrivono al prefetto: 'Situazione ormai insostenibile'
'Da mesi assistiamo a un progressivo e inaccettabile deterioramento del servizio'
martedì 25 agosto 2026 17:17
Una “situazione ormai insostenibile” è quella descritta dai sindaci del Mugello e della Valdisieve in merito al servizio ferroviario, espressa e motivata in una lettera indirizzata al prefetto di Firenze.
Il “progressivo e inaccettabile deterioramento del servizio”, per gli amministratori locali, “rischia di isolare un intero territorio e di comprometterne lo sviluppo economico e sociale”.
“Da mesi assistiamo a un progressivo e inaccettabile deterioramento del servizio, caratterizzato da ritardi cronici, cancellazioni improvvise e ripetuti guasti tecnici. Questa situazione non rappresenta più soltanto un mero disservizio logistico, ma sta determinando una vera e propria emergenza sociale ed economica per la nostra vallata - sottolineano -. Vivere nel Mugello, vivere in Valdisieve e lavorare o studiare a Firenze è diventata una scelta penalizzata quotidianamente da disagi insostenibili, che mettono a dura prova la tenuta familiare, lavorativa e psicologica dei nostri concittadini pendolari”.
Con la riapertura a settembre delle scuole, continuano i sindaci, “questa situazione rischia di tradursi in una grave e inaccettabile limitazione del diritto allo studio”: “Gli studenti delle scuole superiori e dell'università, che dipendono interamente dal trasporto ferroviario per raggiungere gli istituti fiorentini, si trovano privati della certezza di poter frequentare regolarmente e con serenità le lezioni. Questa inefficienza non solo compromette il loro percorso formativo e il loro rendimento scolastico, ma genera forte ansia nelle famiglie, costrette a subire continui imprevisti legati alla mobilità”.
Riguardo allo stato delle infrastrutture ferroviarie e del materiale rotabile, “nonostante i ripetuti confronti con gli organi competenti, la persistente carenza di manutenzione ordinaria e straordinaria minaccia direttamente l'incolumità pubblica e la sicurezza dei passeggeri - scrivono i sindaci - I continui guasti a linee e convogli non sono più configurabili come eventi sporadici, bensì come chiari sintomi di una fragilità strutturale che esige un accertamento immediato e rigoroso da parte delle autorità di controllo”.
I sindaci si appellano al prefetto per una “mediazione istituzionale” verso Rfi e Trenitalia, “indispensabile per esercitare la necessaria pressione sui soggetti gestori del servizio”.
Immagine di repertorio
