Firenze rafforza la rete delle Residenze Artistiche Toscane: adesione alla Rete dei Comuni

Bettarini: 'Una delle priorità culturali dell’amministrazione, fare di Firenze città degli artisti'

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sabato 22 agosto 2026 18:37

Firenze rafforza la rete delle Residenze Artistiche Toscane, con una nuova collaborazione che allarga lo sguardo dalla città all’intero territorio regionale. La Giunta comunale, su proposta dell’assessore alla Cultura Giovanni Bettarini, ha approvato lo schema di protocollo d’intesa per l’adesione alla Rete dei Comuni a sostegno delle attività delle Residenze Artistiche Toscane per il triennio 2026-2028.

 

Un impegno che si inserisce nel percorso già avviato da Firenze negli anni sul tema delle residenze d’artista, anche attraverso le collaborazioni con il Museo Novecento e con MAD - Murate Art District, e che oggi si rafforza attraverso una rete regionale insieme a numerosi Comuni toscani.

 

“È un lavoro che prosegue e che oggi facciamo crescere mettendo Firenze in relazione con una rete molto ampia di Comuni toscani – dichiara l’assessore alla Cultura Giovanni Bettarini – Con un progetto avviato nel 2018 e concretamente sviluppato a partire dal 2024, il Museo Novecento è tra i pochi musei a disporre al proprio interno di ben cinque appartamenti-studio dedicati alle residenze d’artista, anticipando quella che sta diventando una delle priorità culturali dell’amministrazione, fare di Firenze città degli artisti, capace di mettere al centro il sostegno e la crescita dei giovani talenti in uno scambio virtuoso tra la vita giornaliera del Museo, le attività di formazione in loco e le relazioni con le comunità locali. Il Museo Novecento ha così avviato nel 2024 la prima edizione del programma di residenze d’artista WONDERFUL! Art Research Program - Maria Manetti and Jan Shrem Foundation, e ha lanciato nel 2025 la seconda edizione del bando, sviluppata attraverso un ciclo di residenze realizzato in collaborazione con i Comuni di Castelfiorentino, Empoli, Scandicci, Vinci e Montelupo, e con il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale".

 

"Le cinque residenze del Museo hanno inoltre accolto nel 2026 le artiste del primo ciclo del bando FSE+ finanziato dalla Regione Toscana e si preparano per il secondo ciclo della residenza in partenza a settembre. In tre anni, le residenze del Museo hanno ospitato oltre 15 giovani artiste e artisti, offrendo loro borse di studio e la possibilità di soggiornare in appartamenti di alta qualità nel cuore del centro storico di Firenze, all’interno del complesso delle ex Leopoldine. Si è da poco concluso anche il primo ciclo di residenze finanziato dal programma FSE della Regione Toscana e, a settembre, il Museo Novecento si prepara ad accogliere il gruppo di artiste e artisti del secondo ciclo. Un programma che vede la Regione protagonista nel panorama nazionale. Da anni lavoriamo come Amministrazione perché le residenze siano luoghi nei quali gli artisti possano sviluppare la propria ricerca, ma anche luoghi aperti alla città, capaci di generare incontri, formazione e nuove relazioni. Con questo protocollo facciamo un passo ulteriore: rafforziamo una rete regionale che considera la cultura una leva di crescita dei territori e che mette in connessione produzione artistica, comunità e nuove generazioni”.

 

La Rete dei Comuni riunisce 42 amministrazioni toscane: Altopascio, Anghiari, Bagno a Ripoli, Barberino di Mugello, Bibbiena, Bucine, Buonconvento, Buti, Calenzano, Campi Bisenzio, Campiglia Marittima, Capannori, Caprese Michelangelo, Castelfiorentino, Castiglion Fiorentino, Monte San Savino, Empoli, Firenze, Fucecchio, Casciana Terme Lari, Lastra a Signa, Livorno, Lucignano, Monterchi, Montieri, Montignoso, Monteverdi Marittimo, Grosseto, Pieve Santo Stefano, Pisa, Pomarance, Prato, Rosignano Marittimo, San Miniato, Sansepolcro, San Casciano Val di Pesa, Santa Croce, Scandicci, Sestino, Sesto Fiorentino, Terranuova Bracciolini e Vinci.

 

Le Residenze Artistiche sono una realtà consolidata del sistema dell'arte regionale, nata dall’applicazione della legge regionale 21/2010 e attiva in modo strutturato dal 2013. In questi anni hanno costruito una rete diffusa di laboratori e presidi culturali, capaci di svolgere più funzioni: produzione, programmazione, formazione, promozione culturale e ospitalità temporanea di artisti. Il loro valore sta anche nella prossimità: le Residenze operano dentro le comunità, mettendo in relazione artisti e cittadini e coinvolgendo pubblici diversi, con una particolare attenzione a bambini, adolescenti, giovani, scuole, famiglie e nuove cittadinanze. Un lavoro che porta la produzione culturale anche nei territori più piccoli e periferici e che contribuisce a un maggiore equilibrio nella diffusione dell’offerta culturale regionale.

 

“Nel 2018 appena arrivato a dirigere il Museo Novecento ho avvertito la necessità di aggiungere un programma di residenze artistiche alla nostra bellissima istituzione. Credo che un museo pensato per accogliere artisti e curatori in residenza sia un progetto unico nel suo genere a livello nazionale e internazionale. - ha dichiarato Sergio Risaliti, direttore del Museo Novecento - Alla valorizzazione della collezione, al corposo programma di mediazione culturale, al ricco programma espositivo, il Museo Novecento ha aggiunto un’altra necessaria funzione proseguendo nella direzione auspicata, che è quella di essere un'istituzione di ricerca e formazione, di valorizzazione del talento e di mediazione interdisciplinare, un caso pressoché unico in Italia che obbliga tutti a un maggiore investimento di risorse ed energie, anche a livello scientifico e professionale. Il sistema dell’arte italiano fatica nel sostenere ricerca e sperimentazione, quindi offrire residenze e un aiuto tangibile alle nuove generazioni di artisti e di curatori rappresenta un ulteriore successo nella politica culturale di questa nostra amministrazione. Questa è la vera Firenze rinascimentale, quella che dimostra nei fatti di essere ancora laboratorio e casa delle avanguardie e non vetrina e palcoscenico di passaggio”.

 

Il nuovo protocollo punta a consolidare questo modello e a rafforzare le Residenze come soggetto di interesse pubblico del sistema dell'arte toscana, creando inoltre le condizioni per nuovi investimenti pubblici e privati, regionali, nazionali ed europei.

 

Tra gli obiettivi ci sono anche: il rafforzamento delle azioni rivolte alle nuove generazioni; il contrasto alla povertà educativa e alla dispersione scolastica; la formazione professionale nei mestieri della scena e dell’organizzazione culturale, anche attraverso le nuove tecnologie; l’estensione della rete delle Residenze a tutte le province toscane.

 

Il protocollo prevede inoltre di favorire una maggiore collaborazione tra le Residenze e le strutture più rilevanti del sistema teatrale regionale e di promuovere incontri, ricerche e pubblicazioni per valorizzare il ruolo delle Residenze Artistiche Toscane nel dibattito culturale regionale e nazionale.

 

 

 
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