Peste suina africana: dalla Regione nuove indicazioni ai Comuni. Le zone soggette a restrizioni

Le misure della Regione per la peste suina africana

1 Visualizzazioni

giovedì 13 agosto 2026 13:54

La Regione Toscana ha trasmesso a tutti i sindaci una nota sulle misure di biosicurezza e di controllo previste del Commissario straordinario alla Peste suina africana (Ordinanza  n. 4/2026). Attualmente le zone soggette a restrizione interessano alcuni territori delle province di Lucca, Massa-Carrara, Pistoia e Prato.

 

La Peste suina africana colpisce esclusivamente maiali e cinghiali e non si trasmette all’uomo, spiega la Regione. Le persone, tuttavia, possono trasportare involontariamente il virus attraverso fango e residui presenti su calzature, ruote, attrezzature e veicoli.

 

Le aree sono classificate in: 
- zona I, ad alto rischio ma senza casi accertati;
- zona II, con presenza della malattia nei cinghiali;
- zona III, con presenza della malattia nei suini domestici, con o senza casi nei cinghiali.

 

Nelle zone II e III, le attività all’aperto nelle aree agricole e naturali – tra cui trekking, ciclismo, pesca, lavori agricoli e forestali, ricerca di funghi e tartufi, manifestazioni, campeggi, utilizzo delle aree picnic, transumanza e alpeggio – devono svolgersi rispettando specifiche misure di biosicurezza. Per le attività agricole e forestali alcune prescrizioni si applicano anche nella zona I.

 

Non si tratta di un divieto generalizzato, spiega la Regione, "ma è indispensabile:

  • rimanere sui sentieri e sui percorsi segnalati

  • tenere i cani al guinzaglio

  • non abbandonare rifiuti o avanzi di cibo e non alimentare i cinghiali

  • parcheggiare nelle aree indicate, evitando prati e zone con vegetazione

  • pulire e disinfettare calzature, ruote, attrezzature e mezzi dopo le attività

  • utilizzare prodotti disinfettanti idonei, rispettando scrupolosamente le indicazioni riportate sulle confezioni".

 

Per le attività che prevedono la partecipazione di più di 20 persone "è necessario ottenere preventivamente il parere favorevole dell’Azienda sanitaria competente. Il promotore deve inoltre informare tempestivamente il Comune interessato.

 

I Comuni sono chiamati ad affiggere l’apposita segnaletica nelle zone sottoposte a restrizione, diffondere le indicazioni alla cittadinanza e assicurare, dove previsto, l’organizzazione degli accessi, delle aree di parcheggio e dei necessari controlli.

 

In caso di ritrovamento di un cinghiale morto, ferito o in evidente difficoltà, non bisogna avvicinarsi né toccare l’animale. Occorre memorizzare la posizione e contattare il numero unico regionale 0573 306655, attivo tutti i giorni, festivi compresi, dalle ore 8 alle ore 20".

 

L’elenco dei Comuni interessati (come Prato, Vaiano, Vernio, Montemurlo e Cantagallo) e tutti gli aggiornamenti sono disponibili nella sezione della Regione Toscana dedicata alla Peste suina africana (https://www.regione.toscana.it/-/peste-suina-africana). "La collaborazione di cittadini, associazioni, organizzatori e istituzioni è fondamentale per impedire la diffusione della malattia e tutelare gli allevamenti, il patrimonio zootecnico e le filiere produttive della Toscana".

 

 
logo-055 firenze

C & C Media s.r.l.
p.iva 06282890489

powered by Genetrix s.c.r.l. - web agency, applicativi web, siti internet, grafica

055firenze.it
Quotidiano online
registrato presso il tribunale di Firenze
nr. 5937 del 18/10/2013.