Difesa del suolo, interventi e progettazioni per quasi 27 milioni in Toscana
Nel Comune di Lastra a Signa stanziati 3 milioni e 800mila euro per il ripristino del muro di sponda del Fosso della Guardiana
mercoledì 12 agosto 2026 16:15
La Giunta regionale della Toscana ha approvato il secondo stralcio del Documento operativo per la difesa del suolo 2026 (DODS), il piano che vede inserite le principali opere di riduzione del rischio idraulico sul territorio toscano, individuate dai settori dei Geni Civili della Regione. Il piano costituisce inoltre un riferimento per la pianificazione che riguarda le fonti di finanziamento statali. Sostenibilità ambientale, cantierabilità e massima efficacia rispetto alla mitigazione del rischio idraulico ed idrogeologico sono alcuni dei criteri adottati per la progettazione in tutta la Toscana.
Il secondo stralcio del Dods, dopo il primo che era stato approvato nel marzo scorso, prevede tra realizzazione e progettazione di nuove opere, complessivamente 27 milioni e 898 mila euro di investimenti, di cui un milione e 312 mila euro a valere sull’annualità 2026, 15 milioni e 876 mila euro a valere sull’annualità 2027 e 10 milioni e 709 mila euro a valere sull’annualità 2028, del bilancio finanziario gestionale 2026-2028. Si tratta di interventi di competenza regionale o realizzati con i Consorzi, i Comuni e le Province interessate, previa stipula di apposite convenzioni.
“La difesa del suolo è una priorità assoluta per la Regione Toscana – ha detto il presidente Giani - I cambiamenti climatici ci impongono di intervenire rendendo il territorio più resiliente e capace di affrontare eventi meteorologici di intensità crescente. Il documento operativo per la difesa del suolo, del quale oggi abbiamo approvato il secondo stralcio, è uno strumento fondamentale con il quale sotto la regia della Regione si realizzano questi interventi. Con questo provvedimento mettiamo a disposizione di Comuni, Province e Consorzi le risorse necessarie per realizzare le opere prioritarie di cui ciascun territorio ha bisogno per rispondere alle nuove criticità e garantire maggiore sicurezza alle comunità”.
Secondo il sottosegretario alla Presidenza Bernard Dika: “Così si combattono gli effetti dei cambiamenti climatici, con opere concrete per la riduzione del rischio, che confermano l’impegno della Regione Toscana al fianco dei Comuni e degli enti del territorio nella difesa del suolo e nella tutela delle nostre comunità. Un investimento importante per un piano operativo ambizioso, frutto del lavoro di ricognizione del nostro Genio Civile che fissa le priorità insieme ai territori. Siamo particolarmente soddisfatti di poter finanziare tutte le opere prioritarie giudicate ammissibili e ringrazio i Geni Civili, i Comuni, le Province e i Consorzi di bonifica coinvolti per l’importante sinergia che è alla base di questa programmazione che rende i nostri cittadini più sicuri”.
Tra le opere maggiori la cui realizzazione fa capo al Genio Civile figurano l’intervento sui Tre ponti a Livorno, per la messa in sicurezza del Rio Ardenza a seguito all’alluvione del settembre 2017, per un cofinanziamento totale di oltre 10 milioni di euro. Nel Comune di Grosseto l’investimento è di 6 milioni di euro per il consolidamento dell’argine destro del fiume Ombrone in corrispondenza della Strada Provinciale 154. In provincia di Firenze nel Comune di Lastra a Signa sono stati stanziati 3 milioni e 800 mila euro per il ripristino del muro di sponda del Fosso della Guardiana.
Il Genio Civile si avvarrà del Consorzio di Bonifica 3 Medio Valdarno per due interventi di rilievo in provincia di Pistoia, per oltre tre milioni e mezzo di euro di investimenti: il riassetto idraulico del reticolo minore del bacino dell’Ombrone Pistoiese in località Barba, tra Pistoia e Quarrata e, sempre a Quarrata il riassetto del Fosso Ombroncello con la realizzazione di una nuova cassa di espansione.
Viene inoltre approvata la proposta che la Regione invierà al Ministero dell’Ambiente relativamente alla Programmazione Nazionale 2026 per complessivi 28 milioni e 358 mila euro. Una gran parte di queste risorse, per un importo di 23 milioni e 922 mila euro saranno destinate a dare copertura economica a cinque interventi, individuati in precedenti programmi o accordi di programma nazionali, per i quali si è venuta a manifestare la necessità di integrazione finanziaria. Tra questi figura il finanziamento richiesto di 16 milioni e 640 mila euro per la cassa di espansione Prulli, del sistema di casse di espansione del Valdarno, nel Comune di Figline-Incisa.
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