Caro affitti, l’Università di Firenze stanzia un milione di euro per rimborsare gli studenti
Approvato dall’Ateneo un contributo per il rimborso delle spese di locazione. Chi potrà accedere al bando
mercoledì 29 luglio 2026 20:01
Un milione di euro per sostenere gli studenti fuorisede e alleggerire il peso del caro affitti: è la misura straordinaria approvata dall’Università di Firenze per rimborsare le spese di locazione sostenute dagli iscritti nel corso dell’anno accademico 2025/2026.
Investendo risorse proprie, l’Ateneo fiorentino prevede il rimborso delle spese effettuate per pagare l’affitto, sostenute durante il corrente anno accademico, da studenti Unifi fino a 40mila euro di ISEE.
L’iniziativa si configura come un contributo integrativo pensato per ampliare la platea dei beneficiari rispetto ai sostegni del Ministero dell’Università e della Ricerca – che prevede un contributo a favore di chi abbia un ISEE fino a 20mila euro – e delle misure previste dalle Agenzie Regionali per il Diritto allo Studio Universitario a favore degli studenti con ISEE basso.
Per accedere al bando, gli studenti devono essere regolarmente iscritti a Unifi per l’anno accademico 2025/2026, non oltre il primo anno fuori corso, ed essere in regola con il pagamento delle tasse universitarie. La misura richiede inoltre il possesso di un contratto di locazione regolarmente registrato e il rispetto dei requisiti di merito stabiliti dall’Ateneo. Saranno invece esclusi dal beneficio coloro che hanno già usufruito di analoghi contributi regionali o statali per le medesime spese d’affitto.
“Il caro affitti rappresenta uno dei principali ostacoli all’accesso e alla continuità degli studi universitari, gravando non solo sui contesti socio-economici più fragili, ma sempre più spesso anche sulle famiglie a reddito medio – commenta la rettrice Alessandra Petrucci –. Il nuovo contributo dimostra l’attenzione del nostro Ateneo nel perseguire una politica di aiuto anche a coloro che non risultano beneficiari di altre tipologie di sostegno per il diritto allo studio”.
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