Tramvia, posata la prima pietra della linea Leopolda-Le Piagge. Funaro: 'Intervento molto sentito dai cittadini'

'Una linea importante, con la quale in 21 minuti ci si potrà collegare dal centro della città alla zona più estrema del quartiere 5'

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lunedì 20 luglio 2026 14:04

"Questa è una giornata importante, la posa della prima pietra per l'inizio dei lavori della linea Leopoldo-Piagge". Sono le parole della sindaca Sara Funaro, che questa mattina era presente alla posa prima pietra dei lavori della linea della tramvia 4.1 Leopolda-Le Piagge, in via del Camposanto. 

 

Una linea da 6,4 chilometri di lunghezza – 3400 metri su rilevato ferroviario e 3000 metri in nuova sede – per un percorso con 13 fermate che da Leopolda e Porta al Prato toccherà Visarno, Cascine, Manifattura Tabacchi, Pergolesi, Il Barco, Vespucci, Indiano, Via Puglia per raggiungere il capolinea delle Piagge, con un tempo medio di percorrenza per l’intera tratta di 21 minuti; la frequenza sarà di una corsa ogni 6 minuti e 25 secondi nelle ore di punta. 

 

Oltre alla sindaca, al via dei lavori di questa mattina erano presenti il Presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, l’assessore alla Mobilità Andrea Giorgio, il Presidente del Q5 Filippo Ferraro, le assessore all’Educazione Benedetta Albanese e all’Urbanistica Caterina Biti, vari consiglieri di Quartiere. Presenti anche tanti cittadini.

 

"Un intervento che è molto sentito dai cittadini - ha detto Funaro - come possiamo vedere anche dai cittadini che sono presenti, che da tempo aspettavano un collegamento con una zona strategica della città e importante come questa. Oggi iniziamo con tutta la parte delle opere propedeutiche, tutta la parte della cantierizzazione per poi andare avanti con il cronoprogramma. Lo ricordo, questa è una linea importante, una linea che va dalla Leopolda alle Piagge e poi a seguire la prosecuzione verso Campi, una linea con la quale in 21 minuti ci si potrà collegare dal centro della città alla zona più estrema del quartiere 5, per cui una risposta vera di mobilità sostenibile per i nostri cittadini".

 

"Sul tratto Piagge-Campi non abbiamo notizie in più, però le interlocuzioni continuano ad andare avanti e siamo fiduciosi che si possa realizzare anche l'altro tratto. Le interlocuzioni con il ministero delle infrastrutture e con i nostri tecnici sono costanti, per cui mi auguro che si possa arrivare a un risultato", ha chiarito la sindaca.

 

Il tempo fissato per la realizzazione della linea T4.1 è di 802 giorni, mentre l’investimento complessivo per la realizzazione dell’opera è di 202.146.176 euro. "La tempistica è quella di poco più di due anni, diciamo due anni e mezzo. Ovviamente il nostro auspicio è che vada avanti tutto nei tempi che ci siamo dati. Considerate che questa è una linea della tramvia che ha un impatto sulla mobilità che è molto minore rispetto alla linea attuale, che è quella per Bagna e Ripoli e rispetto alla linea che costruiremo per Rovezzano, Campo di Marte. Ovviamente il monitoraggio sarà costante, ma con un impatto minore per i cittadini", ha concluso la sindaca.

 

"La tramvia è un'infrastruttura fondamentale non solo per Firenze, ma per tutta l'area metropolitana e, di fatto, per l'intera Toscana. Con questo nuovo tratto la rete assume sempre più una dimensione metropolitana. È un percorso che proseguirà con il collegamento verso Campi Bisenzio e con la linea per Sesto Fiorentino, il cui progetto definitivo è ormai acquisito e che contiamo di vedere partire, dopo l'appalto, all'inizio del prossimo anno – ha spiegato il presidente Giani –. La rete tramviaria, che già collega Scandicci e che arriverà a Bagno a Ripoli, Sesto Fiorentino e Campi Bisenzio, non è più soltanto un'opera per la città di Firenze, ma una grande infrastruttura di area vasta. Questo tratto è particolarmente innovativo perché, oltre a servire una delle zone residenziali più importanti della città con un trasporto pubblico moderno ed efficiente, introduce un elemento decisivo per la mobilità: ai lati della sede tramviaria sarà realizzata una nuova viabilità parallela a via Baracca, che contribuirà a fluidificare il traffico verso Belfiore e Porta al Prato. È un intervento che integra il potenziamento del trasporto pubblico con una nuova infrastruttura stradale, necessaria in una città dove il numero delle auto continua a crescere mentre la rete viaria è rimasta sostanzialmente invariata." Sul prolungamento della linea tra Le Piagge e Campi Bisenzio, Giani si è detto "estremamente ottimista" sulla possibilità di ottenere il finanziamento necessario.

 

"La linea tramviaria Leopolda-Piagge rappresenta innanzitutto una straordinaria trasformazione urbanistica - ha aggiunto l'assessore Giorgio –. Un quartiere che per troppo tempo è stato percepito come periferico sarà finalmente connesso al resto della città con un servizio efficiente. È un cambiamento epocale, che porterà con sé anche la riqualificazione degli spazi pubblici e collegherà le Piagge a luoghi strategici come la Casa della Salute, la Manifattura e il Maggio Musicale. È un’opera attesa da anni e siamo orgogliosi di poterla finalmente realizzare". Sul tratto successivo Piagge-Campi l'assessore ha aggiunto "il confronto con il Ministero prosegue in modo costante. Solo tre settimane fa abbiamo incontrato i tecnici ministeriali per fare il punto sullo stato della progettazione e dell’affidamento della linea 4.2. Tra le priorità della fase post PNRR ci sono i progetti immediatamente cantierabili e il nostro è tra questi. Per questo confidiamo di poter concludere a breve l’iter per l’assegnazione delle risorse e avviare anche questo intervento". 

 

I lavori iniziato oggi sono quelli relativi alla fase 0, necessaria alla preparazione logistica di 5 aree di cantiere e di deposito. Tra queste in via Piemonte il campo base E1 Lato Nord con destinazione area magazzino e uffici logistici; sempre in via Piemonte il campo base E1 lato sud con destinazione stoccaggio materiali; l’area verde Pesciolino per stoccaggio materiali provenienti da scavo; area stoccaggio via Lombardia; Cantieri operativi E1, D3 e D2. Si tratta di attività e opere propedeutiche alla realizzazione dell’intervento vero e proprio e che vengono eseguite nelle more del completamento della progettazione esecutiva in modo da ottimizzare le tempistiche e le lavorazioni successive. Tra queste la predisposizione delle aree di deposito e stoccaggio dei materiali, le opere temporanee di cantiere, la predisposizione delle aree per attività logistiche preliminari all’esecuzione dell’intervento. Prevista anche la risoluzione di alcune interferenze con i sottoservizi. La progettazione esecutiva della fase 0 e l’avvio dei lavori preliminari non comportano spese aggiuntive ma rientrano nel quadro economico complessivo dell’opera.  

 

 

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