Firenze, taglio del nastro per il ponte Nencioni: in tanti alla passeggiata di apertura
Oggi l'apertura e l'intitolazione del nuovo ponte tra Bellariva e il parco dell'Anconella. Ora percorribili una corsia per sensa di marcia e un percorso pedo ciclabile
sabato 30 maggio 2026 13:00
"Ponte Caterina e Nadia Nencioni vittime della strage mafiosa di via dei Georgofili". Leggeranno queste parole i fiorentini e le fiorentine e tutti quelli che da oggi passeranno sul nuovo Ponte Nencioni.
Il caldo non ha fermato i tanti che questa mattina hanno partecipato all'apertura del nuovo ponte tra Bellariva e il parco dell'Anconella, che da oggi porta il nome delle sorelline Nencioni. Come primo atto una passeggiata collettiva, aperta dallo striscione "Il ponte di Caterina e Nadia Nencioni", poi l'intitolazione a Nadia e Caterina Nencioni, le sorelline vittime della Strage dei Georgofili.
È stato l'evento di apertura del nuovo ponte sull'Arno, il primo aperto dopo quasi 50 anni, realizzato nell'ambito della linea tranviaria per Bagno a Ripoli, tra Bellariva e il Parco dell' Anconella e Gavinana.
In tanti hanno deciso di accettare l'invito della sindaca Sara Funaro per una passeggiata pre-apertura al traffico, da via di Villamagna al lungarno Colombo, dove si è svolta la cerimonia di intitolazione del ponte Nencioni. Un nome deciso dai fiorentini e dalle fiorentine che hanno risposto al sondaggio lanciato dalla sindaca mesi fa, e che testimonia come le sorelle siano ancora nel cuore della città. Sulle targhe (collocate su entrambi i lati) si legge "Ponte Caterina e Nadia Nencioni vittime della strage mafiosa di via dei Georgofili".
Tra le istituzioni presenti sul posto oltre alla sindaca Funaro, il presidente della Regione Eugenio Giani, l'assessore alla Mobilità, Viabilità e Tramvia Andrea Giorgio, l'assessora alla Toponomastica Caterina Biti, l'assessore regionale alle Infrastrutture Filippo Boni. Sono intervenuti inoltre i familiari delle piccole Nadia e Caterina Nencioni e l'Associazione tra i Familiari delle Vittime della Strage di via dei Georgofili.
Come cambia la mobilità
Come annunciato al momento del varo lo scorso 27 febbraio, in questa prima fase l'apertura riguarda due corsie su tre (una per senso di marcia) e uno dei due percorsi pedonale ciclabile (lato Viadotto Marco Polo) con illuminazione provvisoria. Questo per il completamento di ulteriori lavorazioni relative in particolare al rivestimento che saranno effettuate con una struttura tecnica denominata "by bridge" montata sull'impalcato. Questi lavori saranno eseguiti inizialmente lato Ponte da Verrazzano per poi spostarsi sull'altro lato.
Contestualmente all'apertura al transito sul ponte è stato ripristinato il doppio senso di marcia in via Lapo da Castiglionchio (tra via Niccolò da Uzzano e via di Villamagna) e istituito il senso unico nel tratto finale di via Minghetti da via Sonnino in direzione del lungarno come da progetto approvato. Accesi anche i nuovi impianti semaforici in corrispondenza delle intersezioni tra il ponte e via di Villamagna-via Lapo da Castiglionchio da un lato e tra il ponte, i lungarni Colombo e Aldo Moro e via Minghetti dall'altro. Restano da completare, oltre al rivestimento, i parapetti, l'illuminazione e la sistemazione a verde nell'intorno dell'opera. La sindaca ha dato appuntamento ad ottobre per l'inaugurazione del ponte completato.
Alcuni dettagli sul nuovo ponte
Il ponte ha una pila e due campate con una sezione trasversale di 17,45 metri e una lunghezza complessiva di circa 180 metri, con luci parziali fra gli appoggi di circa 100 e 80 metri. La prima campata è la più lunga e va dalla sponda nord del fiume sul lato di Bellariva al pilone sull'Arno posto a pochi metri dalla riva sud. La pila sull'acqua è orientata sulla direzione del flusso del fiume.
La seconda campata di 79 metri è posta in corrispondenza del parco dell' Albereta sulla riva sud del fiume. Il ponte lo oltrepassa con un arco che ha un'altezza all'intradosso di circa 7 metri, lasciando completamente libero il passaggio e garantendo oltre alla fruibilità anche la continuità del parco.
Il nuovo ponte è composto da due spalle e una pila in cemento armato gettato in opera; la struttura dell'impalcato è costituito da travi in acciaio e soletta dell'impalcato in cemento armato con cassero in acciaio. I fianchi sono rivestiti da pannelli di GRC (cemento rinforzato con fibre di vetro utilizzato per i rivestimenti), le balaustre sono in acciaio verniciato di colore grigio, costituite da montanti verticali in tubolari squadrati; il corrimano continuo avrà sezione rettangolare. L'illuminazione generale sarà molto leggera e illuminerà le sottocampate; un'illuminazione lineare integrata nelle balaustre illuminerà i marciapiedi laterali del percorso ciclopedonale; l'illuminazione stradale sarà garantita da torri faro. Sul lato nord è previsto il ripristino del paramento murario in pietra sotto il piede di appoggio della prima campata, riqualificando l'attuale sentiero pedonale.
La sezione stradale è costituita da due marciapiedi laterali pedonali-ciclabili e da tre corsie carrabili che nella configurazione a regime saranno due in direzione nord (verso parco di Bellariva e Lungarno Colombo) e una in direzione sud (verso il parco dell'Albereta e via di Villamagna).
Al di sotto dell'impalcato su entrambe le sponde è presente una carreggiata di 5 metri di altezza per 4,5 metri di larghezza, in modo da garantire il passaggio dei mezzi di sicurezza e di manutenzione e sorveglianza idraulica. Nelle aree verdi ai lati del ponte sono previste nuove sedute e aree picnic.
Sul lato sud (Albereta) il progetto prevede alcune modifiche all'attuale parco. Gli interventi più significativi sono lo spostamento già avvenuto di un campo da tennis dall'area di innesto del nuovo ponte all'area del vecchio bocciodromo. Al suo posto sarà realizzato ex novo di uno skate-park. II viale interno al parco sarà ripavimentato con l'utilizzo di asfalto cemento architettonico pigmentato color terra al posto dell'asfalto. Previsto anche lo spostamento del percorso ciclo-pedonale fra via di Villamagna e il fiume in modo da creare una fascia verde con alberatura continua per schermare la recinzione dell'area di Publiacqua e mitigarne l'impatto visivo. E ancora un percorso ciclo-pedonale di raccordo fra il nuovo ponte e il viale interno del parco e l'inserimento di nuovi elementi di arredo urbano (sedute, illuminazione pubblica, aree di sosta-picnic, cestini dell'immondizia. Il tratto di percorso pedonale verrà ripristinato in terra stabilizzata e arredato con sedute.
