Giovani, l'Ordine dei Medici Firenze: 'In Toscana quasi raddoppiati i ricoveri psichiatrici'
I preoccupanti dati emersi dal convegno sulla salute mentale degli adolescenti
sabato 23 maggio 2026 13:23
In dieci anni sono quasi raddoppiati i ricoveri psichiatrici tra bambini e adolescenti toscani, sono stati registrati gli accessi al pronto soccorso ai livelli più alti dell’ultimo decennio ed è cresciuto marcatamente il disagio psicologico, soprattutto tra le ragazze.
È questa la fotografia emersa oggi durante il convegno “Salute mentale negli adolescenti: dal territorio all’ospedale, ruolo dei Medici di medicina generale e pediatri”, promosso dall'Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri della Provincia di Firenze.
I dati presentati dall'Agenzia Regionale di Sanità della Toscana mostrano come il ricorso ai servizi ospedalieri per disturbi psichiatrici nella fascia 0-19 anni sia aumentato costantemente dopo la pandemia.
Nel 2025 il tasso dei minori con almeno un ricovero per cause psichiatriche ha raggiunto 73,4 ogni 10mila abitanti, contro i 37,5 del 2016. Tra i maschi il dato è salito fino a 92,8 ricoveri ogni 10mila abitanti, mentre tra le femmine ha raggiunto quota 52,9.
In crescita anche gli accessi al pronto soccorso per motivi psichiatrici: il tasso regionale è passato da 43,8 accessi ogni 10mila abitanti nel 2016 a 50,9 nel 2025, il dato più elevato degli ultimi dieci anni. Anche in questo caso il fenomeno colpisce soprattutto le ragazze, che registrano 58,7 accessi ogni 10mila abitanti contro 43,7 dei coetanei maschi.
Sul fronte dell’autolesionismo, il 18,8% delle ragazze e il 7,2% dei ragazzi dichiara di essersi provocato volontariamente atti autolesivi almeno una volta nella vita. Complessivamente il fenomeno riguarda il 12,7% degli adolescenti intervistati.
Nel corso dell’evento sono stati presentati anche i risultati del questionario promosso dalla Commissione Salute Mentale in Adolescenza dell’Ordine dei Medici di Firenze, coordinata da Roberto Leonetti, e rivolto a medici di medicina generale e pediatri di libera scelta.
Su 95 professionisti coinvolti, 85 hanno dichiarato di aver seguito negli ultimi cinque anni adolescenti con sintomi riconducibili al disagio mentale. Ansia, disturbi alimentari, depressione e autolesionismo risultano tra i problemi più frequentemente riscontrati.
Il 62% dei medici ritiene che l’accesso ai servizi specialistici di salute mentale sia difficile o solo parzialmente agevole.
“Dai dati emerge con chiarezza una crescita del disagio psicologico e della richiesta di aiuto da parte degli adolescenti – ha spiegato Fabio Voller, coordinatore dell'Osservatorio di Epidemiologia dell'Agenzia Regionale di Sanità e autore del questionario –. Parallelamente medici e pediatri evidenziano la necessità di rafforzare la rete territoriale, migliorare i percorsi di accesso ai servizi e investire maggiormente nella formazione specifica sulla salute mentale in adolescenza”.
“Non possiamo più considerare il disagio mentale degli adolescenti come un fenomeno marginale o temporaneo – ha dichiarato il presidente dell'Ordine, Pietro Dattolo –. I numeri raccontano una sofferenza diffusa che coinvolge famiglie, scuola, territorio e sistema sanitario. Serve una presa in carico più tempestiva e integrata, ma anche un investimento serio sulla prevenzione e sul supporto ai medici di famiglia e ai pediatri, che sono spesso il primo presidio a intercettare questi segnali”.
"L'Ordine, proprio per sottolineare l'importanza di questi temi – ha concluso Roberto Leonetti, coordinatore Commissione Salute Mentale in Adolescenza dell'Ordine - ha costituito una commissione ad hoc sulla salute mentale in adolescenza per lavorare in un' ottica integrata ed interdisciplinare”.
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