Firenze, il nuovo sipario d'artista al Teatro Cartiere Carrara: inaugurata l’opera 'Shamorra' di Gianni Asdrubali
L'originale collezione che dal 2005 propone opere di alcuni tra i più rappresentativi artisti italiani
domenica 17 maggio 2026 17:28
Si chiama “Shamorra” il sipario d'artista di Gianni Asdrubali svelato sabato al Teatro Cartiere Carrara di Firenze.
Si tratta del decimo intervento di una collezione unica in Italia che, dal 2005, ha trasformato il sipario del teatro fiorentino in una grande tela d’autore ospitando opere di Aldo Mondino, Carla Accardi, Getulio Alviani, Mimmo Paladino, Nicola De Maria, Luigi Mainolfi, Pino Pinelli, Lorenzo Puglisi e Fabrizio Plessi. Spettacolare tela di 15 per 6,5 metri, “Shamorra” è stata presentata dal critico d’arte Marco Tonelli e dall’artista, alla presenza dell’assessore alla Cultura del Comune di Firenze Giovanni Bettarini e del presidente dell’Associazione Amici della Contemporaneità Teatrale Leonardo Lascialfari.
I segni utilizzati da Asdrubali sono sempre strumenti concettuali, idee, mai fini in sé. In questo sipario l’artista ha ripreso una sua immagine pittorica maturata alla fine degli anni Ottanta in opere emblematiche quali “Eroica” del 1988, evolvendone e sviluppandone in scala monumentale la radicalità cromatica, aggressiva e ritmica tipica di quel periodo storico. “Shamorra” si mostra così nella sua piena ed espansa frontalità, in cui gli opposti (bianco/nero, pieno/vuoto, positivo/negativo) si scontrano per trovare un perfetto e dinamico equilibrio che in tempi così difficili quali i nostri sembra una lontana chimera. La pittura di Asdrubali, coniugata per la prima volta in uno spazio teatrale, si carica così, in modo per lui inedito, anche di un messaggio di armonia.
Come afferma lo stesso artista, quest’opera è «Un Sipario che non separa, una frontalità profonda che tende alla sfera, una pittura che assume in sé le sembianze della scultura; una scultura impossibile. Lì in mezzo non vedevo niente, come essere cieco, ho seguito solo il mio cervello/stomaco. Un Entanglement, punti spaziotemporali distanti tra loro, ma convergenti nello stomaco e nella mente nello stesso istante. Il risultato è un “mostro d'arte”, non il mio, il nostro».
Sipari d’artista è un progetto dell’Associazione Amici della Contemporaneità Teatrale, voluto nel 2005 da Claudio Bertini e Massimo Gramigni con il gallerista Santo Ficara e il sostegno della Fondazione CR Firenze.
