Regolamento Unesco e delle attività economiche, approvata la proroga fino al 2031 a Firenze
Funaro: 'Più strade sotto tutela, blocco scuole di cucina e divieto ATM'
lunedì 13 aprile 2026 19:47
Approvata dal Consiglio Comunale di Firenze la proroga per 5 anni, fino al 2031, del Regolamento Unesco e della regolamentazione delle attività economiche. La delibera conferma il divieto di nuove attività di somministrazione nel centro storico oltre al piano di tutela delle caratteristiche commerciali, con strade in cui ammettere solamente attività commerciali di pregio e altre con divieto di insediamento per nuove attività alimentari anche se trasferite da un altro luogo dell’area Unesco.
Proprio riguardo a questi ultimi due punti, rispetto alla proposta di regolamento approvata dalla Giunta e a seguito della discussione in Commissione Consiliare sono state inserite 7 nuove strade tra le vie a maggior tutela: via dei Gondi, via Vacchereccia e Sdrucciolo dei Pitti vanno ad aggiungersi alle vie in cui sono ammesse aperture solo di determinate attività di pregio; via Palazzuolo, Corso dei Tintori, Borgo dei Greci e via dei Benci sono invece inserite nell’elenco delle vie in cui non possono essere trasferite licenze di somministrazione da altre strade in area Unesco; già con la proposta di rinnovo del Regolamento Unesco della Giunta, via del Proconsolo e piazza San Felice erano state inserite tra le strade in cui sono ammesse solamente aperture di determinate attività di pregio.
"La proroga e il rafforzamento del Regolamento Unesco rappresentano una scelta chiara e responsabile: interveniamo in modo ancora più mirato per tutelare la vivibilità del centro storico, valorizzarne il tessuto economico e venire incontro alle esigenze dei residenti. - ha detto la sindaca Sara Funaro - Aggiungiamo ulteriori strade a quelle già sotto tutela e introduciamo regole più stringenti su alcune attività con il blocco delle scuole di cucina e il divieto dei dispositivi ATM. Il centro storico è un bene comune e un’eredità da proteggere ogni giorno: per questo continuiamo a lavorare con determinazione affinché resti un luogo autentico, vivo e sostenibile. Le misure approvate oggi vanno in questa direzione”.
In tutto adesso le strade con misure di maggior tutela sono quindi 71, nove in più rispetto a quanto fissato finora.
Tra le novità approvate dal Consiglio Comunale la regolamentazione delle scuole di cucina in centro, il divieto di nuovi dispositivi ATM fuori dagli esercizi commerciali, oltre all’estensione del divieto di apertura di nuove attività di somministrazione anche ai cosiddetti imprenditori agricoli.
Nuova è anche la durata di 5 anni del Regolamento Unesco, a partire dall’entrata in vigore che farà seguito all’approvazione del Consiglio Comunale, dal momento che in precedenza il periodo di validità delle regole era di 3 anni.
L’iter propedeutico al rinnovo del Regolamento Unesco per la tutela del patrimonio culturale del Centro Storico è stato avviato nei mesi scorsi dalla Direzione Attività Economiche e Turismo, che con questa finalità ha raggiunto una specifica intesa con le Regione Toscana comunicandone i contenuti alla Soprintendenza.
“Rinnoviamo per altri cinque anni e potenziamo con nuove norme uno strumento indispensabile per la tutela della vivibilità delle nostre strade quale è il Regolamento Unesco, aggiungiamo nuove vie con misure rafforzate e integriamo con novità che riguardano ad esempio le scuole di cucina e gli Atm fuori dai negozi – dice l’assessore allo Sviluppo economico e al Turismo Jacopo Vicini - La salvaguardia del centro storico di Firenze è una nostra priorità, con la diversificazione economica nel tessuto commerciale fiorentino, la salvaguardia delle esigenze dei residenti che hanno bisogno di negozi di prossimità, assieme alla valorizzazione dei negozi storici che potrebbero essere messi a rischio dall’apertura di nuove attività alimentari. Grazie alla discussione in Commissione e in Consiglio e al grande impegno degli uffici, che hanno lavorato con puntualità e precisione, interveniamo anche su molti punti che mettono ancora più ordine nelle regole di un settore così importante per Firenze, e che è in continua e veloce trasformazione”.
Tra i nuovi punti approvati dal Consiglio per il “Regolamento per la tutela del patrimonio culturale del Centro Storico”, c’è anche il divieto di nuove attività di “consumo non assistito sul posto di prodotti alimentari, bevande comprese, effettuato nei locali e con l’utilizzo degli arredi dell’azienda, qualora i locali sede dell’attività abbiano una superficie utile agibile dell’unità immobiliare inferiore a 100 mq”. Altra novità è quella per cui gli unici aumenti di superficie concessi per le attività di somministrazione o alimentari potranno riguardare esclusivamente il miglioramento di spazi di servizio, come cucine, bagni o locali tecnici.
Attività commerciali di pregio – Nell’ambito delle limitazioni per la tutela di aree di particolare sensibilità del centro storico, l’Amministrazione conferma che nelle vie Tornabuoni, Maggio, Lungarno Corsini, dei Fossi e nelle piazze di Santa Trìnita, degli Antinori, dei Frescobaldi, nonché nelle vie dei Martelli, dei Servi, della Condotta e in Borgo San Iacopo, via della Vigna Nuova, via Rondinelli, via Strozzi, piazza Strozzi, Porta Rossa, Lungarno Guicciardini, via di Santo Spirito, Lungarno Acciaiuoli, via Lambertesca, via del Parione, via delle Terme, Borgo Santissimi Apostoli, via dei Pecori, via Pellicceria, via Brunelleschi, Calimala, via Tosinghi, via Vecchietti, via Roma, via del Proconsolo, piazza San Felice, via dei Gondi, via Vacchereccia, Sdrucciolo dei Pitti (queste ultime tre strade sono nuovi inserimenti), nei locali direttamente prospicienti sulla pubblica via, in caso di nuove aperture sono ammesse solo le seguenti attività: commercio al dettaglio del settore di alta moda, prêt-à-porter e abbigliamento firmati; librerie; gallerie d’arte e antiquari; arredamento e design; banche e assicurazioni; commercio di oggetti preziosi; commercio di orologi; commercio di oggetti d’arte, cose antiche o articoli di antiquariato, articoli di numismatica e filatelia; artigianato tradizionale e artistico; commercio al dettaglio di fiori e piante.
Sul Ponte Vecchio è vietata l’attività di somministrazione di alimenti e bevande, ed è ammesso solo il commercio dei generi di oggetti preziosi: orologi, oggetti d’arte, oggetti antichi o articoli di antiquariato, articoli di numismatica e filatelia.
Divieto nuove attività alimentari – È confermato il divieto di trasferimento di attività alimentari e di somministrazione, anche se già esistenti, in locali che abbiano ingresso principale, vetrina o sporto in una delle seguenti piazze: San Giovanni, Duomo, Repubblica, Santa Croce, Signoria, San Firenze, Santa Maria Novella, Pitti, Santo Spirito, del Carmine, Santissima Annunziata.
In Via dei Neri, via Pietrapiana, Borgo La Croce, Borgo San Lorenzo, via Calzaiuoli, Corso, via Guicciardini, via della Spada, Borgo degli Albizi, via dei Cerchi, via dei Tavolini, via Mazzetta, via S. Agostino, via delle Caldaie, via dei Serragli, via Faenza, via Ginori, via Matteo Palmieri, piazza Salvemini, piazza Sant’Ambrogio, via Palazzuolo, Corso dei Tintori, Borgo dei Greci, via dei Benci (queste ultime quattro strade sono nuovi inserimenti) e piazza Beccaria è vietato il trasferimento delle attività esistenti di cui all’art. 2, comma 1, ubicate all’interno del Centro Storico Patrimonio Mondiale UNESCO. Ad eccezione che in via dei Neri, Borgo La Croce e Borgo San Lorenzo è ammesso il semplice spostamento di attività già esistenti in una delle citate strade verso altri fondi della medesima via. Per i fondi rimasti sfitti vale il divieto di cui al primo periodo.
