Firenze Craft, torna in piazza Santa Croce la mostra dell'artigianato artistico e agroalimentare
La mostra mercato è organizzata dal CNA, il presidente Amerighi: 'Firenze non è solo da vedere: è da toccare, assaggiare, vivere'
venerdì 03 aprile 2026 11:12
Torna Firenze Craft, la mostra mercato che da venerdì 3 a lunedì 6 aprile animerà piazza Santa Croce, nel centro storico di Firenze.
Quattro giorni, dalle 10 alle 20 (Pasqua e Pasquetta comprese), per raccontare un patrimonio fatto di mestieri, tradizioni e innovazione. L'evento giunge alla sua quinta edizione, mettendo insieme artigianato artistico e agroalimentare toscano in un dialogo sempre più stretto.
Non solo una mostra mercato, ma una vera e propria “piazza del saper fare”: 105 espositori selezionati porteranno a Firenze il meglio delle loro produzioni. Dall’oreficeria alla ceramica, dalla moda ai complementi d’arredo, dai giocattoli al mosaico. E ancora: olio, vino, liquori, miele, confetture, pasticceria. Tra le proposte, gioielli lavorati con tecniche tradizionali, ceramiche artistiche, creazioni in pelle, oggetti in legno e mosaico, accanto a eccellenze gastronomiche che spaziano dal cioccolato ai vini, dai formaggi ai prodotti dell’alveare.
L’inaugurazione ufficiale è in programma venerdì 3 aprile alle 12, alla presenza della sindaca di Firenze Sara Funaro, dell’assessore allo sviluppo economico del Comune di Firenze Jacopo Vicini, del presidente di CNA Firenze Metropolitana Francesco Amerighi, del direttore generale di CNA Firenze Metropolitana Lorenzo Cei e del vice segretario generale della Camera di Commercio di Firenze Maria Beatrice Piemontese. Gli stand, però, apriranno già dalle 10, pronti ad accogliere cittadini e turisti.
«Firenze Craft è molto più di una mostra mercato - dichiara il presidente di CNA Firenze Metropolitana Francesco Amerighi - è il racconto vivo di una città che continua a produrre bellezza e qualità attraverso il lavoro delle persone. Qui si incontrano storie, competenze e passioni che rappresentano il vero valore del nostro territorio». Amerighi evidenzia anche il valore simbolico della location: «La scelta di piazza Santa Croce non è casuale: uno spazio da sempre legato alla vita cittadina, che per l’occasione si trasforma in un laboratorio a cielo aperto. Perché, in fondo, Firenze non è solo da vedere: è da toccare, assaggiare, vivere».
