Sequestro da 20 milioni dopo la denuncia di Ursula Andress
Indagine per riciclaggio: beni individuati tra Firenze, San Casciano e altre località toscane
giovedì 26 marzo 2026 12:06
La Guardia di Finanza di Firenze ha sequestrato beni, opere d’arte e disponibilità finanziarie per circa 20 milioni di euro nell’ambito di un’indagine per riciclaggio e autoriciclaggio ai danni dell’attrice Ursula Andress.
I sequestri sono stati eseguiti tra San Casciano Val di Pesa e altre località della Toscana, su disposizione del giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Firenze, su richiesta della Procura.
L’indagine nasce da una denuncia presentata dall’attrice alle autorità svizzere, dove era stata segnalata una consistente perdita di patrimonio. Secondo quanto emerso, le somme sarebbero state sottratte da persone legate da un rapporto fiduciario e incaricate della gestione delle sue finanze.
Gli accertamenti svolti in Svizzera hanno permesso di ricostruire una presunta distrazione di circa 18 milioni di franchi svizzeri (circa 20 milioni di euro), attraverso operazioni finanziarie ritenute opache.
Secondo l’ipotesi investigativa, il denaro sarebbe stato investito in società estere, beni e altre operazioni con l’obiettivo di rendere difficile la tracciabilità delle somme.
La presenza di collegamenti con l’Italia, in particolare con la provincia di Firenze, ha portato all’avvio di una collaborazione tra le autorità giudiziarie italiane e svizzere.
Le indagini della Guardia di Finanza hanno permesso di ricostruire il percorso del denaro e il suo reimpiego in beni di valore. Tra questi, un complesso immobiliare di pregio a San Casciano Val di Pesa composto da 11 unità immobiliari e 14 terreni tra vigneti e uliveti, oltre a opere d’arte e disponibilità finanziarie.
Il sequestro riguarda l’intero valore ritenuto illecitamente sottratto.
La vicenda è ancora nella fase delle indagini preliminari: eventuali responsabilità saranno accertate nel corso del procedimento.
