'Brevissime', via alle lezioni di storia delle arti al Museo Bardini

Con il tema 'Rottura', da Fontana e Burri a Caravaggio, passando per Bernini e Galileo

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lunedì 02 marzo 2026 10:24

La stagione primaverile 2026 di "Brevissime. Lezioni di storia delle arti" si terrà, come la precedente, al Museo Stefano Bardini, in collaborazione con i Musei Civici Fiorentini. Il titolo di quest’anno, "Rottura. Momenti, figure e materiali che hanno deviato il corso della storia", attraversa l’intero programma: dai libri che cambiano l’immagine del cosmo alle opere che incrinano i canoni figurativi, fino ai materiali che ridefiniscono committenze e pubblici, ogni incontro indaga una svolta capace di generare nuove traiettorie.

 

"Siamo entusiasti di ospitare nuovamente la rassegna 'Brevissime' in una cornice come il Museo Stefano Bardini" dichiara l'assessore alla Cultura Giovanni Bettarini. "Il tema di quest'anno, la 'Rottura', ci invita a riflettere su come l'innovazione e il coraggio di deviare dal percorso stabilito siano i veri motori del cambiamento culturale. Portare la storia dell'arte fuori dalle aule accademiche e renderla accessibile a tutti è un obiettivo che condividiamo pienamente: queste lezioni non sono solo momenti di approfondimento scientifico, ma occasioni di crescita civile che permettono di leggere il nostro presente attraverso le grandi trasformazioni del passato. Ringrazio l’associazione ‘Brevissime Ets’ e i Musei Civici per questa proposta che conferma Firenze come laboratorio pulsante di divulgazione culturale di alto livello."

 

Si apre con Michele Dantini - Non rottura. Controstoria dell’arte italiana del secondo Novecento (5 marzo), ordinario di Storia dell’arte contemporanea  all'Università per Stranieri di Perugia, che esordisce con una “non rottura”, interrogando il rapporto tra discontinuità politiche e persistenze della memoria, nel secondo Novecento italiano, in particolare nelle opere di Fontana e Burri. 

 

Filippo Camerota - La fine del mondo antico: Galileo e il nuovo mondo celeste (12 marzo), direttore scientifico del Museo Galileo di Firenze, racconta la frattura introdotta dal Sidereus Nuncius di Galileo, libro che nel 1610 infranse l’antica immagine del cielo. 

 

Aldo Galli - Terracotta. Tra memoria dell’antico e ornamento domestico (26 marzo), ordinario di Storia dell’arte moderna dell'Università di Trento, affronta la rinascita quattrocentesca della terracotta, materiale che contribuì a una “democratizzazione” della scultura.

 

Thomas C. Salomon - Bernini e la rivoluzione del Barocco (2 aprile), direttore delle Gallerie Nazionali di Arte Antica di Roma, dedica la lezione al genio innovatore di Bernini e al suo sodalizio con il Pontefice Urbano VIII che portò lo scultore a divenire architetto, pittore, artista universale e regista di quel linguaggio figurativo passato alla storia come Barocco.

 

Claudio Paolini - In “toletta di guerra”. Firenze 1940-1943 (16 aprile), direttore scientifico della Fondazione Roberto Longhi, ricostruisce la Firenze durante la Seconda Guerra Mondiale e le strategie adottate per salvaguardare il patrimonio artistico, smentendo definitivamente la diffusa convinzione fiorentina di essere al riparo dalle devastazioni del conflitto. 

 

Camilla Pietrabissa - Il paesaggio, un genere moderno (23 aprile), storica dell’arte e docente all’Università IUAV di Venezia, indaga le implicazioni culturali e politiche del paesaggio come genere moderno.

 

L’avvocatessa e storica americana Michèle K. Spike -  Tre donne per Firenze (7 maggio) racconta il ruolo decisivo di tre donne nella storia di Firenze: Matilde di Canossa, Maria di Nazareth e Anna Maria Luisa de’ Medici. 

 

L’archeologo, già direttore del Museo Archeologico Nazionale di Firenze, Mario Iozzo - Uno squarcio di luce nuova: Fidia e l’arte partenonica - la nascita del “classico” (14 maggio) conduce alla nascita del “classico” con Fidia e il Partenone. 

 

Chiude Alessandro Morandotti - Caravaggio e la nascita di una nuova tradizione figurativa (21 maggio), docente di Storia dell’arte moderna all’Università di Torino, con Caravaggio e la fondazione di un nuovo linguaggio figurativo.

 

Brevissime è un’iniziativa della casa editrice Centro Di focalizzata sulla divulgazione di argomenti che riguardano le arti ‒ pittura, scultura, architettura, arti decorative, design, fotografia, storia del paesaggio, musica, costume e moda.
 

Lo scopo principale è quello di divulgare la conoscenza delle arti a un pubblico di non addetti ai lavori, veicolando contenuti di alto livello con un linguaggio accessibile: un modo fuori dal mondo strettamente accademico e istituzionale specializzato nella formazione, ma a esso collegato anche attraverso gli eccezionali docenti invitati a partecipare.


I biglietti delle lezioni possono essere acquistati solo sul sito: www.brevissime.org/biglietti. Intero a 13 euro, Under 26 a 5 euro. Sono previsti biglietti omaggio, donati da altri partecipanti, destinati agli under 26, prenotabili sul sito alla voce “Biglietto sospeso”. È obbligatoria la prenotazione (anche per i soci dell’associazione) scrivendo a brevissime@gmail.com.

 

 

 
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