Diffamazione contro l’Amministrazione, 7mila euro di risarcimento al Comune di Impruneta
Un cittadino, sui social, aveva definito l’Amministrazione come ‘tangentisti’. La somma destinata a un progetto formativo di educazione civica e uso consapevole dei social media
martedì 24 febbraio 2026 10:21
Il Comune di Impruneta riceverà un risarcimento di 7mila euro in seguito all’esito positivo dell’azione legale intrapresa a tutela dell’onore e dell’integrità dell’Ente, dopo le dichiarazioni diffamatorie diffuse sui social network da un cittadino.
Il Tribunale di Firenze, con sentenza n. 1302/25, ha riconosciuto la responsabilità dell’imputato per il reato di diffamazione ai sensi dell’art. 595 c.p., per aver definito l’Amministrazione comunale come “tangentisti”, attribuendo dunque comportamenti illeciti e privi di qualsiasi fondamento.
Nella motivazione della sentenza, il giudice ha chiarito che le affermazioni erano state pubblicate all’interno di un gruppo social aperto con oltre 6mila utenti, raggiungendo quindi una platea ampia e indeterminata. È stato inoltre evidenziato che le accuse rivolte all’Amministrazione non si basavano su alcun dato oggettivo, ma su una mera supposizione personale dell’autore, presentata però come un fatto vero.
Il Tribunale ha escluso la possibilità di applicare la scriminante del diritto di critica politica, ricordando che essa può operare solo in presenza di un nucleo minimo di verità, del tutto assente nel caso esaminato. Il giudice ha inoltre precisato che la persona offesa è da individuarsi nel Comune di Impruneta, essendo la stessa Amministrazione comunale ad aver operato.
Il Tribunale ha quindi condannato l’imputato al pagamento di una multa di 650 euro, oltre alle spese processuali, e al risarcimento dei danni morali, liquidati in 10mila euro, nonché al rimborso delle spese di costituzione di parte civile. Nell’ottica di favorire una rapida definizione della vicenda, evitando ulteriori strascichi giudiziari, e su richiesta dell’imputato, alla luce dell’avvenuto riconoscimento della responsabilità, il Comune di Impruneta ha deciso conciliare la vertenza una riduzione del 30% sull’importo stabilito dal giudice a titolo di risarcimento.
“La sentenza conferma che il diritto di critica, pur essendo un pilastro della democrazia, non può mai trascendere nella diffamazione o nella distorsione della realtà - ha dichiarato il sindaco di Impruneta, Riccardo Lazzerini - Questi 7mila euro non rappresentano solo un esito legale, ma risorse che tornano alla collettività. L’Amministrazione destinerà infatti l’intera somma a un progetto formativo di educazione civica e utilizzo consapevole dei social media, in collaborazione con le scuole del territorio. Questa Amministrazione continuerà a richiedere in ogni sede il rispetto delle istituzioni e dei ruoli che le rappresentano, a tutela del corretto confronto pubblico e della responsabilità civile”.
L’Amministrazione Comunale ribadisce che continuerà a vigilare affinché il dibattito pubblico resti nell'alveo del rispetto reciproco e della verità dei fatti, agendo legalmente contro ogni tentativo di screditare il lavoro degli uffici e dei rappresentanti dei cittadini con notizie false o denigratorie.
Foto Comune di Impruneta
