Cinghiali, Fedagripesca Toscana: 'Morte del motociclista non è fatalità, nasce da problema strutturale'

Il vicepresidente Baragli: 'Non soltanto come un problema di danni alle coltivazioni, riguarda direttamente la sicurezza delle persone'

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mercoledì 11 febbraio 2026 10:24

“La morte del motociclista di 29 anni travolto da un cinghiale a Barberino di Mugello non può essere liquidata come una tragica fatalità: è il risultato di un problema strutturale che da tempo denunciamo”. A dirlo è Ritano Baragli, vicepresidente di Fedagripesca Confcooperative Toscana, intervenendo dopo l'incidente che ha visto il decesso di un giovane di 29 anni a Barberino di Mugello sulla strada provinciale del Galliano.

 

“Siamo ormai ben oltre la fase dell’emergenza – spiega il vicepresidente di Fedagripesca Confcooperative Toscana – perché la sovrappopolazione dei cinghiali è diventata una realtà stabile e radicata nei nostri territori. Per troppo tempo questo tema è stato letto soltanto come un problema di danni alle coltivazioni, ma oggi è evidente che riguarda direttamente la sicurezza delle persone, di chi si muove sulle strade, in particolare motociclisti, scooteristi e automobilisti”.

 

“Le misure adottate finora, come le agevolazioni per le recinzioni, sono strumenti utili e necessari – osserva Baragli – ma da soli non sono sufficienti ad affrontare un fenomeno di questa portata. Continuare ad accorgerci della gravità della situazione solo davanti a tragedie come questa non è più accettabile: servono interventi strutturali, coordinati e misure all’altezza del problema”.

 

 

Immagine di repertorio

 

 

 
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