Scandicci, giorno di lutto cittadino per le giovani vittime di Crans Montana

La sindaca: 'Sono i figli di tutti noi'. Il padre di Niccolò Ciatti: 'Capiamo cosa stanno passando i familiari'

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lunedì 05 gennaio 2026 15:47

La sindaca di Scandicci Claudia Sereni proclamerà una giornata di lutto cittadino per venerdì 9 gennaio, in occasione della giornata di lutto nazionale indetto dalla confederazione elvetica, in segno di cordoglio per le giovani vittime dell'incendio di Capodanno a Crans Montana.

 

Per esprimere la vicinanza dell'Amministrazione e della città alle famiglie e agli amici dei ragazzi che hanno perso la vita, la bandiera del Comune sarà esposta a mezz'asta e listata a lutto, inoltre negli uffici sarà osservato un minuto di silenzio, a cui sono invitate ad aderire anche le scuole e le attività commerciali del territorio. L'Amministrazione invita poi a sospendere eventuali manifestazioni pubbliche in programma per la giornata e rivolge un particolare invito al corpo insegnante a proporre riflessioni che coinvolgano gli studenti. 
 

La decisione nasce da un profondo sentimento di solidarietà e di vicinanza all’intera comunità ferita da un evento così drammatico. Anche Scandicci ha perso un suo giovane cittadino, Niccolò Ciatti, a causa della mancanza di sicurezza in una discoteca di Lloret de Mar in Spagna, dove non erano garantite le norme minime di sicurezza e presidio. 

 

"Le vittime di Crans Montana sono i figli di tutti noi – afferma la sindaca Claudia Sereni -, per questo abbiamo deciso di proclamare un giorno di lutto cittadino. La comunità di Scandicci si unisce a questo dolore con particolare consapevolezza e partecipazione, perché sa cosa significa perdere un suo figlio nel fiore degli anni e porta una ferita indelebile: la perdita di Niccolò Ciatti, giovane cittadino scandiccese, la cui vita è stata spezzata a causa della mancanza di sicurezza nei luoghi del divertimento. Una vicenda che ci ha segnato profondamente e che continua a farci interrogare sui temi della tutela dei giovani, del loro diritto alla qualità della vita in ogni suo aspetto e della responsabilità collettiva. Tragedie come queste non possono essere considerate fatalità isolate, ma eventi che impongono un impegno costante per garantire sicurezza, prevenzione e rispetto della vita. Non possiamo tollerare che i nostri ragazzi muoiano nei posti dove dovrebbero vivere la loro socialità. Occorre mettere in campo tutta la professionalità e tutti i controlli possibili per evitare che fatti come questi possano ripetersi". "Con il lutto cittadino – spiega ancora la prima cittadina -, Scandicci ribadisce la propria vicinanza alle vittime di Crans Montana e alle loro famiglie, e rinnova il ricordo di Niccolò, affinché la sua storia non venga dimenticata. Noi faremo la nostra parte, organizzando al più presto iniziative cittadine e nelle scuole per sensibilizzare su queste tematiche".

 

Niccolò Ciatti ha perso la vita a 22 anni nell'agosto del 2017, dopo essere stato pestato a morte in una discoteca di Lloret de Mar, in Spagna, senza che nessuno degli addetti del locale intervenisse per fermare l'aggressione.
 

"In questi giorni io e la mia famiglia ci siamo fortemente immedesimati in quello che stanno passando i familiari dei ragazzi coinvolti nel rogo di Crans Montana – spiega Luigi Ciatti, padre di Niccolò -. Sono casi certamente diversi, ma mi è venuto subito in mente quello che è successo a mio figlio Niccolò. Purtroppo la questione sicurezza è un argomento che spesso sembra lontano dalla vita reale, ma invece è indispensabile e necessario. È un tema che riguarda tutti i paesi, perché evidentemente non ci sono controlli sufficienti: l'interesse per la vita dovrebbe prevalere su quello per il profitto, se così fosse tragedie come queste si potrebbero evitare".

 

 
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