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Foglio di via ad un sindacalista Si Cobas, 'Provvedimento grave'

Già partiti scioperi in magazzini e fabbriche di Campi Bisenzio e Prato come risposta al provvedimento

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mercoledì 19 aprile 2023 17:28

La Questura di Firenze ha avviato il procedimento di foglio di via dal Comune di Campi Bisenzio per Luca Toscano, coordinatore del sindacato Si Cobas per le province di Prato e Firenze, la cui attività da anni si concentra nel distretto tessile-moda, che da Prato si estende a Campi Bisenzio, oltre che nel comparto della logistica. 

 

"Ho ricevuto questo foglio di via che si fonda sulla pericolosità sociale di chi lo riceve - racconta Luca Toscano - Oggi questo provvedimento si fonda su un volantinaggio in cui come sindacato, con i lavoratori, eravamo a volantinare davanti ad un negozio. Questo basterebbe a fare capire la gravità di questo provvedimento. A me ha fatto tornare alla mente le prime parole spese dal governo per accreditarsi verso gli industriali, ovvero noi non disturberemo le imprese. Questo foglio di via fa capire che non si devono disturbare le imprese neanche quando fanno impresa fuori dalle leggi e dai contratti, perché queste sono le situazioni che incontriamo e continueremo ad incontrare a Campi, a Prato, a Calenzano, a Signa, dove ci sono intere filiere malate che dietro ad appalti e subappalti si fondano sullo sfruttamento dei lavoratori, quasi sempre stranieri, e che in questi anni sono rimasti invisibili".

 

"A chi fa comodo questo foglio di via? Non fa comodo alle persone che dopo la notizia hanno scioperato - continua Toscano - Se non ci fosse stato il sindacato in questi anni a Campi, se non ci fossero stati gli scioperi, cosa sarebbe successo? Alla Gls di Firenze ci sarebbero ancora cooperative che nn pagano malattie, infortuni o maggiorazione notturna, non ci sarebbero i ticket mensa, i premi risultato, i contributi Inps. Nelle aziende del tessile si lavorerebbero ancora 12 ore al giorno per 7 giorni, qualcuno lavorerebbe ancora a nero, senza gli accordi sindacali che hanno portato a fare contratti e a trasformare finti part time in full time, che hanno trasformato persone che lavoravano senza contratto in lavoratori con contratti a tempo indeterminato. Qualcuno ha interesse che tutto questo continui a succedere. Abbiamo visto che la sindacalizzazione di queste filiere è una sorta di virus, perché quando si vede la possibilità di emergere da queste situazioni la si vuole afferrare. Infatti gli scioperi si estendono in aziende confinanti tra di loro. A chi non fa comodo? I primi che vogliamo chiamare in causa sono i brand della moda. È stato facile in questi anni parlare dell'anomalia Prato parlando di ditte cinesi, ma disturba di più andare a fare nomi e cognomi di aziende multinazionali che fanno parte di holding finanziarie tra i cui azionisti troviamo gli uomini più ricchi del mondo, che sono le aziende committenti di queste aziende. Di questi tipi di catene che vedono sopra la multinazionale sotto l'azienda che sfrutta per dodici ore c'è ne sono a centinaia. Questi sono i primi che saranno contenti du questo foglio di via".

 

"Abbiamo già avuto un foglio di via a Prato nel 2019, il giorno dopo in cui veniva siglato un accordo sindacale in cui si regolarizzavano 20 lavoratori, passando da 84 ore settimanali a 40 ore con aumento di settimanali. Quel foglio di via è stato impugnano e distrutto prima dal Tar e poi dal consiglio di stato. Noi affronteremo questa cosa nella stessa maniera, affermando anche il diritto a disobbedire. Mi assumo la responsabilità di non accettare un provvedimento che se accettato vuol dire mettere un'ipoteca sulla libertà sindacale. Quindi al di là di come andrà, affermiamo che l'attivita sindacale a Campi Bisenzio andrà avanti".

 

In questi giorni sono partiti scioperi nelle aziende di Campi Bisenzio e Prato, dalla logistica al tessile, come forma di protesta al foglio di via per il coordinatore del sindacato.


"E' stato notificato un foglio via di tre anni dal comune di Campi Bisenzio, che prova a limitare l'attività sindacale nel comune di Campi e che pensiamo sia vergognoso e che ci ha lasciato esterrefatti - spiega Sarah Caudiero, Coordinatrice Provinciale Si Cobas - Il sindacato non è niente di criminale ma difende il diritto dei lavoratori. Campi rischia di essere un terreno fertile per lo sfruttamento dei lavoratori, già presente in molti settori e che si allargherà senza l'azione dei sindacati. Neli ultimi mesi sempre più lavoratori si sono uniti alla nostra sigla, in diversi settori come nella logistica dove con il sistema delle cooperative e degli appalti e subappalti per anni i laoratori sono stati sfruttati, fino a che non hanno deciso di unirsi al sindacato per lottare e raggiungere gli accordi e iniziare a lavorare regolarmente".

 

"Ci chiediamo quale sia il futuro che si prospetta per Campi Bisenzio, un futuro che sembra di espansione dello sfruttamento, sembra si voglia andare in questa direzione con questo visto il foglio di via che limita la libertà sindacale che è tutelata anche dalla Costituzione. Sindacato e libertà sindacale sono l'unico argine che possiamo mettere a questo sfruttamento. Ci sono stati scioperi in magazzini e fabbriche in questi giorni come prima risposta, ma vogliamo costruire una mobilitazione con chi ci sta portando solidarietà e con chi pensa che la libertà sindacale sia un diritto che non può essere attaccato dalla questura di Firenze", conclude Caudiero.


La solidarietà a Luca Toscano e ai Si Cobas arriva anche dal Collettivo di fabbrica dei lavoratori ex Gkn. "Ci sentiamo profondamente toccati da questo foglio di via che riteniamo anche contro la nostra mobilitazione  ha detto Dario Salvetti - Oggi portiamo la nostra solidarietà come Collettivo di fabbrica ex Gkn, ma siamo anche delegati sindacati Fiom Cgil e portiamo la nostra solidarietà anche in questa veste. Non possiamo fare passare l'idea che questo sia un attacco solo ad un sindacato, lo è a tutta l'attività sindcale. Se tu vuoi inibire un volantinaggio o un'attività sindacale hai anche altri strumenti, e sanno che con un foglio di via non viene meno l'attività sindacale, e quindi questo è un segnale, è una mossa politica. Siamo inquietati che questo segnale venga dato proprio su Campi Bisenzio".


"Il foglio di via sarà violato per poter portare avanti l'attività sindacale, ci difenderemo da un punto di vista giuridico facendo ricorso al Tar fiduciosi delle nostre ragioni e organizzeremo una manifestazione", conclude Toscano.

 
Sulla questione intervengono anche Antonella Bundu e Dmitrij Palagi, consiglieri comunali di Sinistra Progetto Comune a Firenze. "Tante realtà che sfruttano le persone, senza alcun rispetto per il diritto alla malattia, alle ferie pagate e ai minimi sindacali. Questa è la denuncia dell'organizzazione SI Cobas, che rivendica l'impegno nella zona di Campi Bisenzio, dove ci sono diversi magazzini e fabbriche in cui sono stati portati avanti scioperi e lotte. Un sindacalista, Luca Toscano, ha ricevuto il foglio di via dalla Questura di Firenze, per aver volantinato davanti a un negozio, all'interno del Centro Commerciale I Gigli. Il sistema politico e istituzionale parla di legalità. Questo Governo ha detto che le imprese non sarebbero state disturbate. Quindi si deve cancellare la libertà di tutelare la dignità sui luoghi di lavoro? Gli enti locali intendono rimanere in silenzio di fronte a quanto sta avvenendo?".

 

"Abbiamo condiviso in questi anni le piazze e le mobilitazioni del territorio tra Firenze e Prato. Per questo ci è sembrato indispensabile che all'interno di Palazzo Vecchio trovasse spazio la denuncia del SI Cobas, a cui si è affiancata la presenza di RSU ex-GKN, che continuamente si tenta di criminalizzare per la scelta di difendere una fabbrica del territorio dalla speculazione finanziaria e dalle logiche di delocalizzazione. La sindacalizzazione dei luoghi di lavoro, rivendicata oggi da chi ha preso parola durante la conferenza stampa, è una necessità. Senza conflitti non ci sono diritti. Per questo si provano a rimuovere e cancellare".

 

 

 
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