Display luminosi per corsie preferenziali, Giorgetti: 'Tecnici contrari'. In aumento chi passa col rosso

Dall'opposizione: 'Con i display luminosi anche nelle preferenziali si dimezzerebbero le multe'

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giovedì 24 novembre 2022 09:51

“Con i display luminosi anche nelle preferenziali si dimezzerebbero le multe”. E' quanto dichiara Jacopo Cellai, consigliere di Fratelli d'Italia.

 

“Ho richiesto i dati della ZTL e delle corsie preferenziali del primo semestre 2022 per fare un paragone con quelle dello scorso anno. Sulle preferenziali la situazione è pessima: in Largo Alinari, corsia famosa per le tante multe, ci sono state centomila violazioni nel 2021 e, andando indietro, sono state sempre centomila anche nel 2020. Se guardiamo i primi sei mesi del 2022 siamo già a quota 53.000. È la dimostrazione – spiega il consigliere di Fratelli d’Italia Jacopo Cellai – che, a fine anno, saremo sempre sugli stessi numeri con circa centomila multe in Largo Alinari. Se facciamo un confronto con le multe in ZTL dove sono stati messi i display luminosi, per i quali mi sono tanto battuto, nel 2010, ultimo anno in cui non c’erano display sono state elevate contravvenzioni per 255.000 violazioni, nel 2021 sono state 118.000, nei primi sei mesi di quest’anno sono state 66.000".

 

"Questo cosa significa? Con i display luminosi si sono dimezzate le multe perché i cittadini ed i turisti riescono a capire, in anticipo, se si è autorizzati oppure no a passare e quindi le multe sono, ormai, stabilmente diminuite", continua Cellai. "Sulle corsie preferenziali non ci sono questi display. Li ho richiesti attraverso atti che, in passato, mi erano stati bocciati. Lo scorso giugno il Consiglio comunale ha approvato, all’unanimità, una mozione per installarli anche nelle corsie preferenziali. Il problema, secondo la Giunta, è che nelle corsie preferenziali non si possono mettere i display ed aveva promesso ulteriori approfondimenti col ministero".

 

"A Bergamo – prosegue Cellai – che avevano un problema simile al nostro, in piazza Marconi, vicino alla stazione, dove c’è una corsia preferenziale per gli autobus, e che è controllata elettronicamente è stato installato, dal 2018, un display elettronico con scritto: “Controllo accessi attivo” e quindi non capisco perché a Bergamo sì ed a Firenze no, dato che il sindaco di Bergamo è amico del sindaco di Firenze, e sono entrambi esponenti dello stesso partito. Se a Bergamo c’è da quattro anni, qual è il problema a Firenze per cui non si possono mettere display per segnalare le corsie preferenziali? Se mettessimo anche noi i display in tutti i varchi delle corsie preferenziali otterremmo un dimezzamento delle multe, toglieremmo l’alibi alle persone di non aver capito e difenderemmo l’Amministrazione accusata di voler far cassa e di aver creato un multificio accusa, lo vorrei sottolineare, che viene rivolta al sindaco non solo dall’opposizione ma anche dai suoi amici di un tempo. La possibilità c’è per ridurre le multe, se non si interviene immediatamente, evidentemente non c’è la volontà di farlo”

 

Arriva poi la risposta dell'assessore alla Mobilità Stefano Giorgetti: “Come al solito quando si parla di multe è più facile scegliere la strada della polemica. E visto che non si può accusare il Comune di fare cassa con le porte telematiche sui varchi in ZTL dato che il numero di verbali è in linea con quello degli anni scorsi, adesso torna in auge il display luminoso sulle corsie preferenziali. Ma come ho già detto a suo tempo, gli uffici tecnici sono contrari e da allora niente è cambiato”.

 

Come più volte precisato, fa sapere Palazzo Vecchio, i display in funzione sulle porte telematiche segnalano se il provvedimento di limitazione al transito (appunto la ZTL) è attivo e non attivo. La corsia preferenziale invece è sempre in vigore h24 e il transito, di conseguenza, è sempre vietato ai non autorizzati. “Il consigliere Cellai sa bene – aggiunge l’assessore – che avevamo già chiesto gli uffici tecnici la possibilità di collocare gli avvisi anche sulle corsie preferenziali perché non si tratta di una scelta politica. La risposta è stata però negativa proprio perché la disciplina di divieto di transito è sempre attiva, non c’è un’alternanza di regole e segnalata come prevede il Codice della Strada”.

 

Sul caso della porta di largo Alinari, l’assessore sottolinea che è ben segnalata: “Oltre al cartello che segnala la corsia preferenziale con tanto di divieto di accesso, sono stati collocati i new jersey per ridurre la carreggiata e indirizzare i flussi di traffico. È stata anche tracciata la segnaletica a terra gialla con la scritta bus in modo che sia chiaro che si tratta di una corsia preferenziale”.

 

“Il rispetto delle regole è fondamentale – ribadisce l’assessore Giorgetti – sia che si tratti di velocità, di semafori, di segnaletica, di corsie preferenziali o di ZTL. Eppure, dai consiglieri dell’opposizione arrivano solo le accuse al Comune di voler far cassa con il multificio dimenticando che dietro una sanzione c’è una infrazione al Codice della Strada. Forse sarebbe più corretto quando si forniscono i numeri farlo in modo completo”.

 

A tal proposito l’assessore ricorda che i famigerati velocar da giugno a ottobre hanno dimezzato le sanzioni elevate “a dimostrazione che rispettare i limiti di velocità è possibile come testimoniato dal 98% di transiti in regola” mentre sono in preoccupante aumento le infrazioni relativi al passaggio con il semaforo rosso, praticamente raddoppiati rispetto al 2021 e al 2020. “Nei primi sei mesi del 2022 sono stati oltre 11.500 i transiti con il rosso rilevati per la maggior parte dai dispositivi collocati in corrispondenza di nove incroci semaforizzati. Ma a Firenze i semafori sono circa 450 e quindi si tratta di un dato sicuramente sottostimato”.

 

“Sulle sanzioni la nostra posizione è sempre stata chiara. Le regole si rispettano, i limiti di velocità si rispettano, il semaforo rosso si rispetta. Spero che non ci sia qualcuno che chieda una maggiore tolleranza anche su questo. Nessuna volontà persecutoria nei confronti dei cittadini, quindi, nessun multificio. Solo l’attenzione al rispetto delle norme che sulla strada significa salvare vite umane” conclude l’assessore Giorgetti. 

 

 

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