Si ribella alle condizioni di lavoro e il titolare lo caccia di casa: la storia di Rashed

L'operaio si è rivolto alla Cgil. Oggi il presidio di protesta della Filctem Cgil davanti all’azienda a Campi Bisenzio

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venerdì 20 maggio 2022 18:16

Si ribella alle condizioni di lavoro e il titolare lo caccia di casa: è la storia denunciata da Rashed, 26 anni, bengalese, da tre anni operaio in una pelletteria a Campi Bisenzio (Firenze), e raccontata dalla Cgil toscana.

 

La vicenda, come racconta una nota del sindacato, è iniziata quando Rashed ha detto basta a lavorare più ore del dovuto, senza ferie né festività, con una paga concordata inferiore a quella contrattuale. Quando ha comunicato al titolare della fabbrica di voler lavorare solo per le ore effettivamente pagate, questi gli ha intimato di andare via dalla casa dove lo faceva abitare, con altri lavoratori, in cessione di fabbricato.

 

Rashed quindi si è rivolto, denunciando la situazione, alla Filctem Cgil che a sua volta ha riportato quanto denunciato, facendo le dovute segnalazioni, agli organi competenti e ha chiesto all’azienda di regolarizzare l’intercorso rapporto di lavoro.


Oggi si è svolto un presidio di protesta della Filctem Cgil davanti all’azienda a Campi Bisenzio dalle ore 11 alle ore 12, al quale era presente anche Rashed. Intervenuto anche il sindaco di Campi Emiliano Fossi.

 

La situazione di Rashed non è isolata, nonostante il grande impegno e la collaborazione degli organi ispettivi territoriali che ringraziamo. In generale siamo preoccupati per le varie denunce di sfruttamento sul lavoro nei nostri territori. Con le controparti e le istituzioni dobbiamo far vivere i protocolli firmati sul tema e portare avanti insieme le buone pratiche per far emergere i casi, premiando chi ha il coraggio di denunciare. Vanno tutelati i lavoratori e il sistema moda su cui sono stati fatti investimenti”, ha detto Alessandro Picchioni di Filctem Cgil, che chiede alla Regione di approvare prima possibile il protocollo anti-sfruttamento sul lavoro per la presa in carico delle vittime perché “questo può creare un percorso virtuoso per cui altri Rashed possono venire a cercarci e a denunciare”.


Rashed oggi ha presentato le dimissioni per giusta causa e ora il sindacato fa sapere che per lui si batterà anche per un ricollocamento in un’altra azienda del territorio (ci sono già delle disponibilità).

 

 

Foto Cgil Toscana

 

 

 

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