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Bagno a Ripoli, il piano-zanzare del Comune: l'ordinanza del sindaco

A breve il primo trattamento anti-larvale. Le norme per cittadini e cantieri

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mercoledì 27 aprile 2022 09:50

Il Comune di Bagno a Ripoli corre ai ripari contro le zanzare. La prossima settimana avrà inizio il monitoraggio dei pozzetti pubblici presenti sul territorio seguito dal primo trattamento anti-larvale in programma a inizio maggio. Mentre un’ordinanza del sindaco stabilisce le regole da seguire per prevenire la proliferazione degli insetti. 

 

Il trattamento anti-larvale. Al centro del “piano-zanzare” dell'Amministrazione Comunale è ancora una volta la lotta antilarvale. I gestori del servizio entreranno in azione tra pochi giorni. Dopo il monitoraggio dei pozzetti, sarà effettuato il trattamento contro le larve degli insetti. Solo il primo di un ciclo che proseguirà a più riprese durante i mesi estivi. Anche quest’anno si rinnovano le attività di controllo per limitare la presenza di zanzare in area pubblica comunale.

 

Le norme per i cittadini in orti e giardini. Al contempo, poiché in media il 70% dei focolai di zanzara riscontrabili su territorio urbano si rintracciano in zone private non raggiungibili dai servizi sopracitati, è indispensabile la collaborazione dei cittadini. Stringenti, così, anche le norme previste dall’ordinanza del Comune che resterà in vigore fino al 30 novembre e varrà per tutti i cittadini e gli esercenti sull’intero territorio comunale. I cittadini devono provvedere a eliminare tutti i possibili ristagni d’acqua dalle rispettive proprietà.

 

Quando ciò non è possibile nei pozzetti grigliati, deve essere eseguita la lotta contro le larve. Fino a ottobre è necessario trattare l’acqua dei tombini di raccolta delle acque pluviali (caditoie e pozzetti di scolo delle grondaie) con prodotti larvicidi specifici: prima bisogna pulirli accuratamente e controllarne il corretto funzionamento. I trattamenti vanno ripetuti con cadenza periodica a seconda del prodotto utilizzato, reperibile presso i rivenditori specializzati in prodotti agricoli o farmacie. In caso di piogge il trattamento dovrà essere ripetuto nuovamente.

 

Tutti i cittadini devono evitare l’abbandono definitivo o temporaneo negli spazi aperti (compresi terrazzi, balconi e lastrici solari) di contenitori nei quali possa raccogliersi acqua piovana, ed impedire qualsiasi raccolta d’acqua stagnante anche temporanea. I proprietari di orti devono eseguire l’annaffiatura diretta, tramite pompa o con contenitore da riempire di volta in volta e da svuotare dopo l’uso, evitare la formazione di raccolte d’acqua piovana e chiudere con coperchi a tenuta ermetica gli eventuali serbatoi d’acqua.

 

Le regole per i cantieri. Nelle aree a cantiere è necessario evitare raccolte di acqua in aree di scavo, bidoni e altri contenitori. Se l’attività richiede la disponibilità di contenitori con acqua, questi devono essere coperti ermeticamente o svuotati completamente al massimo dopo 5 giorni. Bisogna poi sistemare i materiali necessari all’attività e quelli di risulta in modo da evitare raccolte d’acqua. In caso di sospensione dell’attività del cantiere, occorre sistemare il suolo e tutti i materiali presenti in modo da evitare raccolte di acqua piovana. È necessario assicurare, nei riguardi dei materiali stoccati all’aperto per i quali non siano applicabili i provvedimenti di cui sopra, trattamenti di disinfestazione da praticare entro 5 giorni da ogni precipitazione.

 

Nei cimiteri. Particolari attenzioni sono richieste nei cimiteri del Comune. Anche qui non sarà possibile lasciare vasi e sottovasi pieni di acqua, né contenitori che potrebbero riempirsi di acqua piovana.

 

 

 
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