'Come affrontare l'anno scolastico tenendo i bambini a casa ad ogni sintomo?' La testimonianza di una mamma

'Psicologicamente come si pensa possano vivere questo tipo di trattamento i nostri figli?'

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martedì 22 settembre 2020 18:43

La scuola al tempo del Covid tra nuove regole e indicazioni operative dei Ministeri della Salute e dell’Istruzione.

 

Riceviamo e pubblichiamo la lettera che una mamma di Sesto Fiorentino ha inoltrato al Sindaco, nella quale ha raccontato le difficoltà che i bambini stanno incontrando e potrebbero incontrare durante questo particolare anno scolastico.

 

Buongiorno Sindaco, mi appello a lei in quanto da sola posso fare ben poco, le parlo da mamma di due bimbi di 5 anni che frequentano l'ultimo anno della scuola d'infanzia. Le racconto la vicenda di una bambina di 5 anni che non vedeva l'ora di tornare a scuola, la compagna di classe di uno dei miei figli. 

 

Il giorno prima del rientro a scuola la bimba si sveglia con un po’ di muco al naso e fa qualche colpo di tosse, durante il resto della giornata la bimba sta bene. Il lunedì medesimo risveglio. Dopo tutte le comunicazioni arrivate dalla scuola in merito ai sintomi che dovrebbero farci tenere il bimbo a casa la mamma si fa qualche scrupolo e avvisa la scuola che avrebbe riguardato la bambina. La bambina da regolamento deve stare 3 giorni a casa senza sintomi prima di rientrare a scuola, per rientrare ci vuole il certificato, il medico fa il certificato solo se si effettua il tampone. La bimba, nonostante stesse bene, ha dovuto aspettare 4 giorni per fare il tampone, dopo 3 giorni ha avuto il referto, negativo, il 4° giorno probabilmente avrà il certificato e se tutto va bene mercoledì 23 settembre finalmente potrà iniziare la scuola. 

 

La bimba, per motivi inesistenti, non ha potuto godere il rientro a scuola insieme ai suoi compagni, ha dovuto subire un esame invasivo ed ha perso 10 giorni di attività

 

Se i presupposti sono questi come pensiamo di affrontare la stagione che sta per arrivare considerando che muco al naso e tosse sono il compagno di viaggio di queste creature durante tutto il periodo invernale? Tenendoli perennemente a casa? Facendogli fare ripetuti tamponi? Psicologicamente come si pensa possano vivere questo tipo di trattamento i nostri figli? Sono molto preoccupata, la tolleranza zero come risposta a qualsiasi tipo di sintomo influenzale anche lieve non riesco ad accettarla, come in tutte le cose occorre far valere il buonsenso pertanto mi auguro che chi di dovere alleggerisca il peso di questa situazione nei confronti dei bambini dandogli il diritto e il piacere di viversi serenamente la scuola”.


 

 

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