Turismo, aperto il 76% delle strutture a Firenze per un’estate che punta sul mercato interno

L’assessore Del Re ai visitatori che hanno disdetto: “Un invito a tornare entro marzo 2021 con la possibilità di accesso gratuito alle torri e porte di Firenze o altre iniziative”

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venerdì 19 giugno 2020 18:56

Necessario un grande sforzo per far ripartire il settore turistico che ha visto cancellata per gli effetti della pandemia l’intera stagione primaverile, ma che per oltre il 76% conta di ripartire rimanendo aperto nel periodo estivo

 

“Un quadro difficile ma anche di ‘resistenza’ – ha detto l’assessore al Turismo Cecilia Del Re - che per l’andamento del trimestre estivo sarà legato alle scelte che faranno gli italiani nei prossimi mesi. Per indirizzare queste scelte e attrarre la domanda interna abbiamo messo in campo diverse azioni a sostegno del settore e della promozione della qualità e sicurezza della nostra città e dell’area metropolitana. Abbiamo lanciato un avviso per raccogliere nuovi pacchetti turistici sostenibili e lanciato una nuova Card per riservare in quest’anno un’accoglienza speciale, mentre dal primo luglio sarà disponibile la nuova App del turismo”. 

 

Un impegno sostenuto dalle azioni messe in campo dall’amministrazione comunale e incoraggiato anche da una lettera dell’assessore al Turismo Cecilia Del Re che sarà inviata alle categorie rappresentative degli albergatori fiorentini affinché possano inoltrarla ai visitatori che hanno disdetto le prenotazioni con un “invito a tornare”. “Ringrazio tutti gli operatori che hanno fatto e continuano a fare sforzi per stare aperti cogliendo i primi segnali di superamento dell’emergenza e di ripartenza – ha continuato Del Re - Attraverso di loro faremo arrivare una lettera di ‘invito a tornare’ ai visitatori che hanno disdetto le prenotazioni, offrendo loro anche la possibilità di accesso gratuito alle torri e porte di Firenze, da poco aperte al pubblico oltre alle occasioni legate alla Firenze Welcome Card”, si legge nel comunicato del Comune di Firenze.

 

I dati raccolti dal Centro studi turistici su un campione di strutture ricettive di Firenze, indicano una contrazione della domanda del 31,1% per questa estate, che colpirà in ugual misura il comparto alberghiero e quello extralberghiero, con 985mila pernottamenti in meno, di cui 900mila stranieri.


L’emergenza sanitaria ha procurato ad oggi alle imprese turistiche un danno di circa 350milioni di euro. Un quadro difficile che proseguirà anche per il trimestre estivo appena iniziato. Per contenere le perdite il settore si affiderà al mercato interno. 

 

L'estate vedrà anche una minore disponibilità di servizi sul mercato, poiché molte aziende della filiera hanno deciso di sospendere l’attività per tutto il periodo estivo. 

 

Le strutture ricettive che rimarranno chiuse saranno comprese tra 450 e 500, di cui circa 90 del comparto alberghiero. Chi ha deciso di non riaprire o di interrompere l’attività ha valutato in primo luogo il rischio di una mancata copertura dei costi di gestione (78,9%). Il 10,5% ha indicato come motivazione la minore produzione per effetto dei protocolli sanitari; il 15,8% i costi elevati per gli adeguamenti ai protocolli sanitari; il 68,4% l’incertezza sul volume reale della domanda turistica; e il 68,4% il forte calo o mancanza di domanda estera.

 

Queste scelte hanno avuto riflessi sull’economia della città e l’impatto potrebbe ripercuotersi nel medio periodo. Si stima che ad oggi siano circa 1.900 gli addetti, fissi e stagionali, che non lavorano e solo una parte protetta dalle misure economiche messe in atto dal Governo. Circa uno su cinque era attivo nelle imprese alberghiere e quattro su cinque nel comparto extralberghiero.

 

Le stime in termini di fatturato indicano 150milioni in meno, di cui il 53% stimato per le attività extralberghiere e il 47% per il comparto alberghiero. Nonostante tutto nessuna struttura ha dichiarato un aumento delle tariffe. Tra le scelte gestionali operate dalle imprese il 72,5% del campione ha segnalato la riduzione del numero di addetti. 
 

Foto di repertorio

 

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