Firenze, dagli steward al contapersone: le linee guida anti-assembramenti per la movida

Si pensa al monitoraggio degli ingressi. Il vademecum del Cosp

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mercoledì 17 giugno 2020 18:56

Sono 'linee guida anti-assembramenti' quelle approvate dal Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica (Cosp), riunito oggi in Prefettura a Firenze.

 

Si tratta di un disciplinare predisposto dal tavolo tecnico istituito appositamente in Prefettura per supportare il Comune di Firenze nella gestione degli spazi pubblici, con la partecipazione della Questura e dei Vigili del Fuoco. Il vademecum, che verrà esteso ai Comuni dell’area metropolitana, offre una serie di indicazioni sulla cui base gli enti potranno predisporre i propri piani per regolare l’afflusso delle persone nei luoghi di ritrovo della movida cittadina.

 

Al Comitato, presieduto dal prefetto Laura Lega, hanno partecipato i vertici provinciali delle Forze dell’Ordine e dei Vigili del Fuoco, gli assessori del Comune di Firenze Federico Gianassi e Andrea Vannucci con il comandante della Polizia Municipale.

 

Nelle ultime settimane non sono mancante le polemiche intorno ai luoghi di ritrovo maggiormente frequentati nelle serate fiorentine, da Sant'Ambrogio a Santo Spirito, con residenti infuriati per il rumore e per i potenziali rischi per la sicurezza, data la massiccia presenza di persone. 

 

Oltre alla presenza di steward, ora si pensa anche ad un sistema di conteggio, un'idea già emersa in passato. In base alle linee guida della prefettura, i Comuni individuano le aree maggiormente interessate dal fenomeno, valutano il massimo affollamento sostenibile per ciascuna zona anche per garantire il passaggio eventuale dei mezzi di soccorso e regolano gli accessi ricorrendo a personale delle associazioni del terzo settore oppure attraverso gli addetti alla sicurezza messi in campo dagli esercenti del luogo. Volontari o steward, costantemente collegati tra loro, avranno anche il compito di far rispettare le misure anti-covid (distanziamento e uso delle mascherine), riferendo a un responsabile in contatto con le forze di polizia.

 

Il disciplinare prevede anche la possibilità di ricorrere a sistemi di rilevazione numerica progressiva, collocati ai punti di accesso delle zone di maggior afflusso, o a barriere naturali per facilitare il monitoraggio degli ingressi.

 

Le linee guida delineano, inoltre, gli aspetti tecnico – operativi utili a calcolare la capienza delle aree e la densità di affollamento, nonché a garantire la viabilità dei mezzi di soccorso per consentire il pronto intervento in caso di emergenza. Oltre a ciò, il disciplinare fornisce indicazioni circa il numero di personale da impiegare per monitorare le presenze ed evitare i sovraffollamenti.

 

L’idea che ispira il piano è quella di trovare un punto di equilibrio tra iniziativa economica, libertà di socializzazione e tutela della salute, precisa la prefettura.

 

“Il momento che stiamo vivendo è molto delicato, spiega il prefetto Laura Lega. “Assistiamo a un grande bisogno di socialità nelle persone dopo il lungo periodo di lockdown ed è necessario adottare misure proporzionate all’evolversi della situazione in grado di assicurare la tutela sanitaria senza pregiudizio per la collettività e per gli esercizi commerciali. Abbiamo messo a punto un disciplinare che si basa su un’alleanza pubblico-privato: da un lato l’azione intelligente delle amministrazioni comunali, dall’altro il contributo fattivo degli operatori commerciali. Insieme possono dar vita a un modello sinergico interattivo.”

 

Il progetto, che partirà in via sperimentale nel Comune di Firenze, sarà monitorato dal Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica che ne verificherà l’operatività. 

 

 

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